Archivi del mese: febbraio 2017

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “La leggerezza di Éric Rohmer”

Éric Rohmer

Éric Rohmer

Da oggi, martedì 28 febbraio, e fino a venerdì 17 marzo, Fondazione Cineteca Italiana presenterà al MIC – Museo Interattivo del Cinema La leggerezza di Éric Rohmer, rassegna dedicata a uno dei maggiori esponenti della Nouvelle Vague, fra i registi simbolo del cinema francese, un autore per eccellenza che durante tutta la sua carriera ha realizzato un cinema personale, morale, enigmatico. Éric Rohmer (1920-2010), pseudonimo di Jean-Marie Maurice Scherer, laureato in letteratura francese ed ex professore di liceo, raffinato intellettuale, era il più colto di quei giovani futuri registi, destinati a lasciare un segno nella cinematografia mondiale, che all’inizio delle pubblicazioni della rivista Cahiers du cinema, nel ’51, si riunirono intorno al critico Andrè Bazin, per criticare il cinema commerciale e la rigida struttura produttiva che in Francia non dava possibilità d’esordio a quanti non si piegassero alle leggi del mercato. Tutti erano accomunati da un giudizio fortemente indipendente, un notevole bagaglio culturale filmico e dalla volontà di dar vita ad una profonda trasformazione del cinema francese, far fuori l’accademismo ereditato dagli anni ’30 per nuovi modelli di riferimento, tra i quali Rossellini: la macchina da presa tornava nelle strade, si riprendeva contatto con la realtà, abbandonando l’artificio degli studi cinematografici, cercando attori nuovi che potessero rendere autentici i personaggi interpretati, affrancandosi dai vincoli della sceneggiatura, con una fotografia vicina al documentario ed una illuminazione il più possibile simile alla luce naturale. Continua a leggere

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Oscar 2017: “Moonlight” è il miglior film, Damien Chazelle miglior regista per “La La Land”

oscar-2017-2Si è conclusa al Dolby Theatre di Los Angeles la cerimonia di premiazione, condotta da Jimmy Kimmell, relativa all’89ma edizione degli Academy Awards.
Miglior Film, dopo un concitato qui pro quo alla consegna delle buste, è risultato Moonlight di Barry Jenkins, che vede premiati anche Mahershala Ali come Miglior Attore non Protagonista  e sempre Jenkins insieme a Tarell McCraney per la Miglior Sceneggiatura non Originale, mentre il favorito La La Land consegue 6 statuette in totale (Miglior Regia, Damien Chazelle, Miglior Attrice Protagonista, Emma Stone, Miglior Fotografia, Miglior Scenografia, Miglior Colonna Sonora Originale e Miglior Canzone Originale).
Nulla di fatto per Fuocoammare di Gianfranco Rosi: Miglior Documentario è risultato OJ: Made in America diretto da Ezra Edelman e Caroline Waterlow, mentre l’Oscar per il Miglior Film Straniero è andato a Forushande (Il cliente, di Asghar Farhadi). Un po’ d’Italia la possiamo rinvenire alla voce Miglior trucco e acconciature (Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini premiati insieme a Christopher Nelson per Suicide Squad) e Miglior Cortometraggio d’Animazione (l’intenso e visivamente mirabile Piper di Alan Barillaro, canadese di origine italiane, e Marc Sondheimer). Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere

Nastri d’ Argento Doc: le cinquine finaliste

locandinaSono state annunciate nei giorni scorsi dai giornalisti aderenti al SNGCI le cinquine finaliste tra le quali saranno scelti i tre Nastri d’Argento 2017 per i migliori documentari dell’anno, insieme alla segnalazione di alcune menzioni speciali dedicate ai film con una particolare attenzione all’impegno sociale e a due documentari che rileggono quasi mezzo secolo dopo un decennio che ha segnato profondamente il cambiamento politico e di costume del Paese, ancora poco indagato, tra il ’68 e il ’77:  Assalto al cielo di Francesco Munzi e Femminismo! di Paola Columba. 30 i film finalisti su 55 ammessi alla prima selezione nella sezione dedicata al cinema del reale, ricordando come  quest’anno siano stati oltre 90 i titoli tra i quali sono stati scelti i suddetti finalisti: film presentati nell’anno solare, nei grandi Festival cinematografici e/o nelle rassegne specializzate, poi usciti in sala o in dvd e sul web o trasmessi da una rete televisiva, riguardanti il cinema del reale ma anche la documentazione sulla memoria dello Spettacolo e sempre di più la contaminazione tra realtà e fiction. Il prossimo 3 marzo alla Casa del Cinema di Roma saranno assegnati i tre Nastri al miglior documentario nelle sezioni cinema del reale, cinema e spettacolo (15 i finalisti selezionati) e docufilm dell’anno.
Il Direttivo dei Giornalisti ha già annunciato i due Nastri alla carriera 2017 per Gianni Minà e Giorgio Pressburger e prevede anche un Nastro speciale insieme alla consegna di altri riconoscimenti particolari destinati anche a titoli non compresi nelle cinquine. A seguire, l’elenco dei finalisti 2017. Continua a leggere

César 2017: i vincitori

7786935040_l-affiche-officielle-de-la-42e-ceremonie-des-cesarSi è svolta ieri sera, venerdì 24 febbraio, alla Salle Pleyel di Parigi, la cerimonia di premiazione, condotta da Jérôme Commandeur, dei premi César 2017 (42ma edizione), i cosiddetti “Oscar francesi”, assegnati annualmente dall’Académie des arts et techniques du cinéma alle migliori pellicole e alle principali figure professionali del cinema transalpino.
Elle (Paul Verhoeven) ha conseguito il premio come Miglior Film, titolo che vede premiata anche Isabelle Huppert come Miglior Attrice. Miglior Regista è risultato Xavier Dolan per Just la fin du monde. Nulla di fatto per Gianfranco Rosi e il suo Fuocoammare, coproduzione italo-francese, fra i nominati nella categoria Miglior Documentario, dove vincitore è risultato Merci Patron! per la regia di  François Ruffin. Di seguito, l’elenco dei vincitori. Continua a leggere

Mamma o papà?

(Movieplayer)

(Movieplayer)

Treviso, oggi. Valeria (Paola Cortellesi) e Nicola (Antonio Albanese) sono sposati da quindici anni. Professionisti affermati, ingegnere lei, ginecologo lui, hanno una bella casa e tre figli, l’adolescente Matteo (Luca Marino), la secondogenita Viola (Marianna Cogo) ed infine il piccolo Giulietto (Alvise Marascalchi), ma si sono resi conto di come l’iniziale scintilla che li aveva uniti si sia ormai spenta, per cui di comune accordo appaiono propensi alla separazione, senza alcun rimpianto o recriminazione. Ora non resta che darne notizia ai ragazzi, i quali non mancano di offrire testimonianza all’essere cresciuti in un clima di sostanziale anarchia, anche se nuovi problemi si ravvisano all’orizzonte: sia Valeria che Nicola, infatti, ricevono una proposta lavorativa per l’estero, rispettivamente Svezia ed Africa.
In un primo momento la donna sembrerebbe disposta a rinunciare, sa che il marito attendeva quest’occasione da tempo, ma si tirerà indietro una volta scoperta la relazione dell’uomo con la giovane infermiera Amalia (Matilde Gioli) e, visto che nessuno dei due intende cedere, sarà l’inizio di una vera e propria battaglia senza esclusione di colpi, con in palio il “non affidamento” dei figli … Continua a leggere

Milano, “Spazio Oberdan”: iniziata la terza rassegna per celebrare i 70 anni della “Cineteca Italiana”

(spietati.it)

(spietati.it)

Allo Spazio Oberdan di Milano, da ieri, mercoledì 22 febbraio, è in programma la terza delle rassegne che per tutto l’anno saranno programmate in occasione dei 70 anni della Cineteca Italiana (1947 – 2017), con capolavori e film rari della storia del cinema, tutti provenienti dall’archivio della Cineteca, proiettati in copie in pellicola 35mm. Nove i film di questo programma, quattro dei quali all’insegna della classicità, L’amore fugge (L’amour en fuite, 1978, François Truffaut) Mon oncle (1958, Jacques Tati), Adua e le compagne (1960, Antonio Pietrangeli), Lo spaccone (The Husler, 1961, Robert Rossen) e altri quattro che invece possiamo inserire nella categoria degli “irregolari”: Anche i nani hanno cominciato da piccoli (Auch Zwerge haben klein angefangen, 1970, Werner Herzog), Trainspotting (1996, Danny Boyle), Il potere (1971, Augusto Tretti), Querelle de Brest (1982, R.W. Fassbinder). Infine, per l’appuntamento con il grande cinema muto, in edizione restaurata e con accompagnamento musicale dal vivo ecco il capolavoro di Eric Von Stroheim, Femmine folli (Foolish Wives, 1922). Al MIC – Museo Interattivo del Cinema dal 7 marzo saranno invece in programma 12 film girati nel 1967, all’interno dell’iniziativa 1947 – 2017: i migliori film d’archivio per ogni decennio:durante tutto l’anno ogni mese saranno proposti i migliori film d’archivio realizzati nel settimo anno di ogni decennio, un utile ripasso della nostra storia recente e meno, dove il film si mostra nella sua duplice natura di opera d’arte e di documento storico, testimonianza del proprio tempo.

David di Donatello 2017: le candidature

davidSono state rese note nei giorni scorsi le candidature ai Premi David di Donatello 2017 scelte dall’Accademia del Cinema italiano, la cui cerimonia di premiazione si svolgerà il prossimo 27 marzo.
La pazza gioia di Paolo Virzì e Indivisibili di Edoardo de Angelis ottengono 17 candidature a testa, a seguire, con 16 candidature, Veloce come il vento di Matteo Rovere.
Novità di quest’anno, il riconoscimento alla miglior sceneggiatura adattata oltre che alla migliore sceneggiatura originale. Di seguito, l’elenco delle candidature. Continua a leggere