Milano, Mic- Museo Interattivo del Cinema: “Claude Chabrol, l’investigatore dell’anima”

Claude Chabrol (IndieWire)

Claude Chabrol (IndieWire)

Da oggi, venerdì 13, e fino a venerdì  27 gennaio, al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta Claude Chabrol, l’investigatore dell’anima, una rassegna di dieci film dedicata al regista (1930-2010) considerato tra i padri fondatori della Nouvelle Vague, insieme a Truffaut, Godard, Rivette e Rohmer, movimento rinnovatore del cinema francese che prese piede tra la primavera del ’59 e l’autunno del ’63: in nome della “politica degli autori” e dei diritti del regista, padrone del linguaggio cinematografico e quindi autore del film, si voleva far sparire l’accademismo ereditato dagli anni ’30, rifacendosi a nuovi modelli di riferimento (tra i quali Roberto Rossellini); la macchina da presa tornava nelle strade, si riprendeva contatto con la realtà, abbandonando l’artificio degli studi cinematografici, si cercavano attori nuovi, che potessero dare una patina di autenticità ai personaggi interpretati.

locandinaLa sceneggiatura non veniva poi ritenuta vincolante, almeno relativamente ad una rigida logicità spazio-temporale, e si dava preferenza ad una fotografia vicina al documentario, insieme ad una illuminazione il più possibile simile alla luce naturale.
Fin dal suo primo film, Le Beau Serge (1957), girato con una piccola troupe nel paese della sua infanzia (Sardent) ed interpretato da due attori sconosciuti, Gérard Blain e Jean-Claude Brialy, Chabrol rivelò quelli che sarebbero stati i tratti distintivi della sua estetica:l’introspezione psicologica dei personaggi e dei loro rapporti, la descrizione accurata di un ambiente sociale, quasi sempre quello della provincia, l’analisi della condizione borghese come luogo dell’insoddisfazione e dell’ambiguità morale. In rassegna tanti i film di grande successo di critica, come Donne facili (1960) e Stéphane, una moglie infedele (1969) inserito fra i miglior film stranieri ai National Board of Review Awards.

locandina2Ecco poi Madame Bovary (1991), tratto dall’omonimo romanzo di Flaubert e nominato come miglior film straniero ai Golden Globe; Grazie per la cioccolata (2000), presentato fuori concorso alla 57ma Mostra Internazionale d’ Arte Cinematografica di Venezia e Un affare di donne (1988) tutti interpretati da Isabelle Huppert che riceverà, per quest’ultimo, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Venezia.
Non mancherà, infine. una prospettiva sui lavori più recenti del regista: Il fiore del male (2003), presentato al Festival di Berlino e tratto dal romanzo Qui est criminelle? di Caroline Eliacheff; La damigella d’onore (2004), presentato fuori concorso alla 61ma Mostra Iinternazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, e L’innocenza del peccato (2007); in conclusione Bellamy (2009) con Gérard Depardieu, presentato nella sezione Berlinale Special al Festival di Berlino e dedicato a Georges Simenon, autore dei romanzi da cui Chabrol ha tratto molti dei suoi film.

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merci-pour-le-chocolat-images-cb4f0aca-a57b-4075-9e46-55dbca1245aVenerdì 13 gennaio, ore 15.00: Le beau Serge (Claude Chabrol, Francia, 1958, 98’. Con Gerard Blain, Michèle Méritz). Ore 19.00: Un affare di donne (Une affaire de femmes, Claude Chabrol, Francia, 1988, 108’. Con Isabelle Huppert, Francois Cluzet). Sabato 14 gennaio, ore 15.00: Stéphane, una moglie infedele (La femme infidèle, Claude Chabrol, Francia, 1968, 97’. Con Michel Bouquet, Stéphane Audran).  Domenica 15 gennaio, ore 17.00: Il fiore del male (La fleur du mal, Claude Chabrol, Francia, 2003, 104’. Con Benoit Magimel, Nathalie Baye). Martedì 17 gennaio, ore 17.00: Grazie per la cioccolata (Merci pour le chocolat, Claude Chabrol, Francia/Svizzera, 2000, 99’. Con Isabelle Huppert, Jacques Dutronc).

18794681Venerdì 20 gennaio, ore 15.00: L’innocenza del peccato (La fille coupée en deux, Claude Chabrol, Francia/Germania, 2007, 115’. Con Ludivine Sagnier, Benoit Mgimel). Ore 19.00: Madame Bovary (Claude Chabrol, Francia, 1991, 143’. Con Isaelle Huppert, Jean-Francois Balmer). Sabato 21 gennaio, ore 19.00:  Donne facili (Les bonnes femmes, Claude Chabrol, Francia/Italia, 1960, 100’. Con Bernadette Lafont, Clotilde Joano). Domenica 22 gennaio, ore 17.00: Bellamy (Claude Chabrol, Francia, 2009, 110’. Con Gérard Depardieu, Clovis Cornillac). Venerdì 27 gennaio, ore 17.00: La damigella d’onore (La demoiselle d’honneur, Claude Chabrol, Fr./Ger., 2004, 110’. Con Benoit Magimel, Laura Smet).

Informazioni: info@cinetecamilano.it www.cinetecamilano.it

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