Debbie Reynolds (1932-2016)

Debbie Reynolds

Debbie Reynolds

Così è la vita, per quanto banale possa sembrare: nel giro di poche ore, quando non di un attimo, quanto hai davanti sparisce alla tua vista portato via da un refolo improvviso, il tempo del canonico battito di ciglia … 24 ore dopo la scomparsa di Carrie Fisher, il mondo del cinema ha quindi pianto anche la scomparsa di sua madre, Debbie Reynolds (Mary Frances Reynolds, El Paso, 1932), morta lo scorso mercoledì, 28 dicembre, a Los Angeles. Di bell’aspetto, sbarazzina e vivace, grazie alle discrete doti canore e di ballerina divenne presto l’interprete ideale di molti musical della Hollywood “dei tempi d’oro”a partire da Three Little Words (Tre piccole parole, 1950, Richard Thorpe), di due anni successivo al suo debutto cinematografico, una piccola parte in  June Bride (Vorrei sposare, Bretaigne Windust), anche se la grande notorietà venne raggiunta dall’attrice con il ruolo di Kathy Selden in  Singin’ in the Rain (Cantando sotto la pioggia, 1952, Stanley Donen e Gene Kelly), cui seguì, per la regia del solo Donen, Give A Girl A Break (Tre ragazze di Broadway).

Gene Kelly e Reynolds in “Singin’ in the Rain”

Da qui in poi la Reynolds fu interprete di molte commedie sentimentali (Susan Slept Here, 1954, Susanna ha dormito qui, Frank Tashlin, This Happy Feeling,1958, La tentazione del signor Smith, Blake Edwards, The Gazebo, 1959, Gazebo, George Marshall) o ancora musicali (Voglio essere amata in un letto d’ottone, The Unsikable Molly Brown, 1964, Charles Walters, che le valse una nomination come miglior attrice protagonista), ma anche drammatici (The Catered Affair, Pranzo di nozze, Richard Brooks 1956), evidenziando in tal caso un’incisiva duttilità nel mutare registro recitativo.
Dalla fine degli anni Sessanta in poi l’attrice si dedicò soprattutto all’attività teatrale e televisiva (Debbie Reynolds Show, 26 episodi dal 1969 al 1970, Will & Grace, 1998-2006), mentre sul grande schermo i ruoli divenivano sempre più radi e non particolarmente rilevanti, con l’eccezione dell’interpretazione di Berniece Brackett, la mamma del professor Howard/Kevin Kline nel film In & Out, diretto da Frank Oz nel 1997, pregna di quel tocco smaliziato e lieve proprio di una Hollywood che non c’è più.

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