“Animeland- Racconti tra manga, anime e cosplay” fa tappa a Reggio Calabria

fantastica-locandinaIl documentario Animeland- Racconti tra manga, anime e cosplay, opera prima di Francesco Chiatante, autoprodotta in low budget, prosegue il suo tour attraverso la penisola: ora è la volta di Reggio Calabria, dove verrà presentato nell’ambito della prima edizione del festival Fantastica – Fiera del gioco e del fumetto (Castello Aragonese, Aula Magna Istituto Comprensivo Galileo-Pascoli, via D. Bottari, 1). L’autore sarà presente sia giovedì 8 dicembre alle ore 19:00, quando avrà luogo un incontro pubblico, sia venerdì 9 dicembre quando alle ore 15:00 vi sarà la proiezione del documentario. Animeland- Racconti tra manga, anime e cosplay, è stato presentato in anteprima mondiale a Roma, alla nona edizione del Roma Fiction Fest, per poi essere proiettato in numerosi festival e rassegne tra cui il Lecce Film Fest, la rassegna Nemoland di Firenze, il Far East Fest 2016 di Udine, il Festival dell’Oriente di Roma e il BGeek – BariGeekFest, il festival Etna Comics di Catania e all’Isola del Cinema di Roma, sempre alla presenza del regista. Recentemente è stato proiettato al Lucca Comics & Games 2016, nell’ambito dell’evento 25 Anni Kappa.

animeland-poster-web-1-e1467183791982Chiatante ha curato anche montaggio, fotografia e post produzione, realizzando, come già ho avuto modo di scrivere nella mia recensione, un documentario dal valido apporto socio-culturale, in quanto riesce ad offrire una esauriente analisi del fenomeno relativo alla “prima invasione” nel nostro paese dei manga ed anime giapponesi sul finire degli anni ’70 e sul conseguente scompiglio che andarono a creare in considerazione tanto delle tematiche delineate all’interno della narrazione quanto dell’impatto essenzialmente visivo ed estetico, distanti da quanto proposto fino a quel momento nell’ambito dei settori citati da produzioni ormai affermate, per lo più americane; felice intuizione dell’autore è stata quella di distinguere fra l’afflato nostalgico che inevitabilmente influisce sulle dichiarazioni manifestate dai vari personaggi del mondo dello spettacolo intervistati, ragazzini al tempo della messa in onda (tra i tanti Paola Cortellesi, Caparezza, Fausto Brizzi) e le valutazioni più propriamente tecniche espresse da esperti del settore (i giornalisti Luca Raffaelli e Vincenzo Mollica, il saggista Fabio Bartoli) o addetti ai lavori (Maurizio Nichetti, Yoshiko Watanabe), riuscendo comunque a far confluire entrambe in un discorso piuttosto articolato, per una realizzazione dalla notevole e concreta portata storico-sociologica.

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