Presentato il 34mo Torino Film Festival

100620-manifesto34tff_vertSi è svolta ieri, mercoledì 9 novembre, con la consueta duplice conferenza stampa (il mattino a Roma, in serata a Torino), la presentazione del 34mo Torino Film Festival (18-26 novembre), che vede la direzione artistica di Emanuela Martini, mentre il regista e sceneggiatore italiano Gabriele Salvatores, premio Oscar al Miglior Film Straniero con Mediterraneo, sarà il Guest Director e curerà inoltre una sezione denominata Cinque pezzi facili.
Il regista e direttore della fotografia Christopher Doyle riceverà il Gran Premio Torino lunedì 21 novembre prima della proiezione del documentario Wind di Saw Tiong Guan e del lungometraggio Port of Call di Philip Yung (ore 20.00, Cinema Reposi 2). La selezione, che ha comportato la visione di oltre 4000 titoli,prevede 158 lungometraggi, 17 mediometraggi e 38 cortometraggi, di cui 46 lungometraggi opere prime e seconde, 43 anteprime mondiali, 25 anteprime internazionali, 8 anteprime europee e 73 anteprime italiane.
Ad aprire il Festival, venerdì 18 novembre, all’ Auditorium Giovanni Agnelli, sarà Between Us (USA, 2016, DCP, 93’, Rafael Palacio Illingworth), mentre la chiusura, sabato 26, sarà affidata a Free Fire (UK, 2016, DCP, 90’, Ben Wheatley), proiettato al Cinema Reposi.

sully01La principale sezione competitiva del Festival, Torino 34, è riservata ad autori alla prima, seconda o terza opera e presenta quindici film realizzati nel 2016, inediti in Italia.
I paesi rappresentati sono: Argentina, Austria, Belgio, Cambogia, Canada, Cile, Cina, Francia, Germania, Italia, Messico, Serbia, UK, Stati Uniti. Come sempre incentrata sul cinema “giovane”, la selezione dei film in concorso si rivolge alla ricerca e alla scoperta di talenti innovativi, che esprimono le migliori tendenze del cinema indipendente internazionale. Unico italiano in gara I figli della notte, debutto registico di Andrea De Sica. I citati Between Us e Free Fire rientrano nella sezione Festa Mobile, che presenta soprattutto i film raccolti durante l’anno per portare al Festival le opere più attese o che sono piaciute di più ai selezionatori tra la produzione mondiale inedita in Italia.
Tra i titoli, Sully, la storia dell’ammaraggio sull’Hudson nel 2009 dell’aereo pilotato da Chelsey “Sully” Sullenberg, diretto da Clint Eastwood e interpretato da Tom Hanks e Aaron Eckhart; Roberto Bolle: l’arte della danza, documentario diretto da Francesca Pedroni che segue il tour estivo della Bolle & Friends tra Pompei, le Terme di Caracalla e l’Arena di Verona; Kate Plays Christine di Robert Greene, docu-fiction in cui Kate Lyn Sheil si prepara per interpretare il ruolo di Christine Chubbuck, la giornalista il cui suicidio in diretta tv nel 1974 ispirò Quinto potere di Lumet; Romeo and Juliet, ripresa del recente allestimento londinese di Kenneth Branagh, con Lily James e John Madden, ambientato negli anni ‘50 e piena di suggestioni felliniane.

palombella%20rossaIn questa sezione troviamo un gruppo di film italiani: Slam – Tutto per una ragazza (Andrea Molaioli), il mockumentary Sono Guido e non Guido (Alessandro Maria Buonomo), La felicità umana (Maurizio Zaccaro), La lingua dei furfanti, Elisabetta Sgarbi); Nessuno ci può giudicare (Steve Della Casa ), Nome di battaglia donna (Daniele Segre), Gipo, lo zingaro di Barriera (Alessandro Castelletto), Sadie (Craig Goodwill). Intrigante la sottosezione Festa Vintage, dedicata a compleanni, restauri, riscoperte del cinema del passato, che prevede Omaggi a David Bowie (Furyo di Nagisa Oshima), a Michael Cimino (la versione restaurata di The Deer Hunter), ai fratelli Fabio e Mario Garriba (I parenti tutti, Voce del verbo morire e In punto di morte), la celebrazione di alcuni anniversari (la versione restaurata dal MoMa di Intolerance di D. W. Griffith, a 100 anni dalla prima uscita negli Stati Uniti); i 10 anni dalla morte di Gillo Pontecorvo (Giovanna, episodio italiano del progetto internazionale sulle donne La Rosa dei Venti) e i 50 da quella di Raffaello Matarazzo (la copia restaurata di Giuseppe Verdi, La nave delle donne maledette e alcuni frammenti dell’autore che saranno presentati nel corso della tavola rotonda sul suo cinema) ed infine i restauri del profetico e surreale Palombella rossa di Nanni Moretti e di Where the Sidewalk Ends, di Otto Preminger.

eSezione eccentrica del Festival, After Hours raccoglie come ogni anno una serie di film che spaziano dall’horror al mockumentary, dal bizzarro all’erotico, dalla metafora sofisticata alla commedia demenziale. Inaugurata nel 2015, anche quest’anno il primo sabato del Festival, il 19 novembre, da mezzanotte al mattino successivo vi sarà la Notte horror, con Sam Was Here di Christopher Deroo, The Return of the Living Dead di Dan O’Bannone e Sadako V Kayako di Koji Shiraishi.
L’amore è il motore che muove ogni cosa e quest’anno ispira anche il focus di TFFdoc, che diventa per l’occasione TFFdoc/love. Attraverso sei film, dal lunedì al venerdì, il tema dell’amore sarà declinato in tutte le varianti enunciate nella citazione di Paul B. Preciado con i registi e le registe e con filosofe, autori, giornalisti, ricercatrici, biografe, militanti. A comporre TFFdoc le due competizioni volte ad indicare le direzioni che il cinema documentario sta imboccando: Internazionale.doc (11 titoli rappresentanti 11 paesi) e Italiana.doc (8 titoli).
Italiana Corti è
il concorso riservato a cortometraggi italiani inediti, caratterizzati da ricerca e originalità di linguaggio: 13 titoli, racchiusi in 3 programmi. Seguendo per istinto il destino delle nouvelle vague nelle derive cinematografiche contemporanee, anche quest’anno la sezione Onde si fa interprete di quel dialogo mai terminato tra la compiutezza del narrare e l’infinitezza dei linguaggi, proponendo diciotto film di metraggio vario, che rispondono, ognuno a suo modo, alla ricerca di un nesso distintamente espressivo e appassionatamente cinematografico tra la Storia, con i suoi eventi, e le storie, coi loro vissuti.

lab-logoAnno secondo per la retrospettiva Cose che verranno, sulle raffigurazioni, per lo più distopiche-catastrofiche-apocalittiche, che il cinema ha dato della Terra del futuro, spesso mediandole dalla letteratura.
Ecco quindi, sono le parole di Emanuela Martini, curatrice della rassegna, un nuovo percorso attraverso previsioni che si sono talvolta realizzate e che non hanno perduto di attualità. A quarant’anni dalla nascita, il Festival dedica inoltre un corposo omaggio al cinema che ha accompagnato e descritto uno dei movimenti musicali e culturali più significativi degli ultimi decenni, il punk, ripercorrendone, con una decina di titoli, la nascita e lo sviluppo: da The Blank Generation (1976, Amos Poe e Ivan Kral), che riprende le prime esibizioni di Patti Smith, i Ramones, Blondie e i Talking Heads al CBGB di New York a Jubilee (1978, Derek Jarman), che consacra la ribellione punk londinese, fino a Rock ‘n’ Roll High School (1979, Allan Arkush), commedia demenziale su un liceo suburbano che impazzisce per i Ramones, e Sid & Nancy (1986, Alex Cox), storia della tormentata coppia composta da Sid Vicious, bassista dei Sex Pistols, e Nancy Spungen. Da ricordare l’attività di TorinoFilmLab, intenta a sostenere filmmaker emergenti da tutto il mondo attraverso attività di formazione, sviluppo di progetti e finanziamento alla produzione e alla distribuzione e che può vantare un totale di 68 film completati, presentati nei maggiori festival del mondo e distribuiti a livello internazionale: dal 2008 sono stati assegnati oltre 40 premi a sostegno della produzione di progetti sviluppati nei suoi programmi, mentre il 2016 si chiude con un nuovo record, 25 film completati e selezionati per partecipare ai più prestigiosi festival del mondo.

Informazioni e programma completo sul sito del Festival

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...