Archivi del mese: novembre 2016

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “Marcello come here!”

Marcello Mastroianni

Marcello Mastroianni

Dall’1 al 23 dicembre a Milano, al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Marcello come here! Omaggio in 16 film a Marcello Mastroianni, una rassegna di sedici interpretazioni scelte nella sterminata filmografia dell’attore che è stato a lungo il volto per antonomasia del cinema italiano nel mondo, e dirette da sedici registi diversi. Dai suoi primi ruoli d’ensemble in Vita da cani (1950) e I soliti ignoti (1958) sotto la direzione di Monicelli, alla sua consacrazione da protagonista, con titoli come Le notti bianche (1957) di Luchino Visconti, tratto dall’omonimo racconto di Fëdor Dostoevskij e Il bell’Antonio, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Vitaliano Brancati. Attore di formazione teatrale (frequentò la scuola di  Visconti), Mastroianni ha offerto al cinema un impagabile eclettismo, profuso nell’ambito di un’ampia gamma di carattterizzazioni all’insegna di una mutabile e sempre consona espressività. Ha alternato ironia e dramma, assecondando ora toni sornioni ed accomodanti, ora dolenti, sofferti, intimamente toccanti, sempre abbracciando un particolare melange di professionalità e naturalezza nell’aderire al personaggio interpretato. Emblematica al riguardo la sua “trasfigurazione” nell’alter ego di Federico Fellini (8 ½), senza sottovalutare  la mutazione anche fisica che spesso affrontò con una certa disinvoltura in vari ruoli, espressione di un’esibita noncuranza della propria immagine.
Difficile dimenticare poi i duetti recitativi con Sophia Loren (da Peccato che sia una canaglia, 1954, Alessandro Blasetti, a Prêt-à-porter, 1994, Robert Altman) o Massimo Troisi (Splendor, Che ora è, entrambi del 1989, Ettore Scola) e Jack Lemmon (Maccheroni, 1985, ancora Scola). Continua a leggere

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Assenza e perdita

arton67740“Fa male l’assenza? No. Fa male la perdita. Che è altro dall’assenza.
La perdita sa cosa ha perso.
L’assenza può essere un vago sentore, un’emozione senza corpo e senza suono di qualcosa che manca e che non ho, ma che non so cos’è. La perdita, è quella che provo io, perché lo so. Ed è peggio dell’assenza.
Perché quello che conoscevo e che tenevo fra le dita non c’è più.
Non sarà più. È la stessa differenza che c’è fra Ray Charles e Stevie Wonder. Stevie è cieco dalla nascita, Ray c’è diventato.
Ray sa cos’è vederci, Stevie no. Ray ha provato la perdita. Stevie l’assenza. Stevie sta meglio di Ray. Ci metto la mano sul fuoco.”
( Il vicequestore Rocco Schiavone rivolto alla moglie Marina, da Non è stagione di Antonio Manzini, Sellerio Editore, 2015)

34mo Torino Film Festival: il palmarès

100620-manifesto34tff_vertSi è conclusa ieri sera, sabato 26 novembre, con la cerimonia di premiazione presso il Cinema Reposi, la 34ma edizione del Torino Film Festival, per la direzione artistica di Emanuela Martini. Oggi, domenica 27 novembre, nelle tre sale del Cinema Massimo saranno replicati alcuni dei film premiati. Di seguito, riporto il palmarès completo della kermesse torinese.

Torino 34. La Giuria di Torino 34 – Concorso Internazionale Lungometraggi, composta da Ed Lachman (USA, presidente), Don McKellar (Canada), Mariette Rissenbeek (Germania), Adrian Sitaru (Romania), Hadas Yaron (Israele), ha assegnato i seguenti premi:

Miglior film (€ 15.000)- Juan Zeng Zhe / The Donor (Qiwu Zang, Cina, 2016).
“Siamo onorati di assegnare il premio a un film così meravigliosamente penetrante e così poetico nella narrazione, nella performance, nella comprensione del mondo in cui proviamo a vivere. Pensiamo di aver trovato una nuova voce del cinema cinese che ci arricchirà tutti. Grazie”. Continua a leggere

34mo Torino Film Festival: i premi collaterali

torino-film-festival-480x384Riporto di seguito i nomi dei vincitori dei premi collaterali, con le relative motivazioni, della 34esima edizione del Torino Film Festival, assegnati oggi, sabato 26 novembre.

Premio Scuola Holden – Storytelling & Performing Arts.
La Giuria composta dagli allievi e dalle allieve del College di Cinema ha assegnato il premio Miglior sceneggiatura Torino 34 a Lady Macbeth (UK, 2016, William Oldroyd): “Una trasposizione libera, in apparenza elegante, in profondità crudele. Una discesa dentro un potere femminile che vuole guadagnarsi la libertà in nome di un amore ossessivo. Immagini sobrie, essenziali. Una chiarezza di esposizione per raccontare l’oscurità interiore”. Premio Achille Valdata. La Giuria, composta da Igor Catrano, Paola Giachello, Paola Mariotto, Giuliana Prestipino, Alessia Scarsella, Silvia Stola, Sabina Tibaldeschi, lettori di Torino Sette, ha assegnato il premio Miglior film di Torino 34 a Wind Sind die Flut / We Are the Tide (Germania, 2016, Sebastian Hilger) “Per aver saputo trasmettere attraverso la potenza delle immagini e l’equilibrio di generi un messaggio positivo per le nuove generazioni”. Continua a leggere

Che vuoi che sia

locandinaMilano, oggi. Anna (A. Foglietta) e Claudio (Edoardo Leo) sono una coppia come tante, professoressa di matematica lei, supplente, ingegnere informatico lui, con un brillante progetto in mente, un’ inedita piattaforma web, lavoro advisor, che fatica però a trovare i finanziamenti necessari al suo lancio, 20mila euro, anche con una suggerita campagna di crowfunding.
I due hanno già accantonato molti progetti di vita, dal matrimonio alla nascita di un figlio e vanno avanti senza particolari rinunce ma soffocando comunque qualsiasi aspirazione che travalichi i confini di una rituale ordinarietà.
E’ Claudio in particolare ad apparire sempre più rancoroso, disilluso, stanco di tirare a campare riparando computer infetti all’interno del negozio dello zio di Anna, Franco (Rocco Papaleo), fotografo, loro ospite (pagante), temporaneamente separato dalla moglie Ivana (Marina Massironi).
Una sera, nel tornare a casa reduci da una festa, complice qualche cicchetto di troppo, Claudio ed Anna lanciano su internet una proposta che sembra essere del tutto in linea con le aspettative del popolo web, almeno dei suoi componenti più “alla mano” sintetizzando le biascicanti invettive dell’uomo: una volta raggiunta la cifra necessaria per il lancio della menzionata piattaforma gireranno e daranno in pasto all’etere un video porno che li vedrà protagonisti. Continua a leggere

TorinoFilmLab 2016: i vincitori

tfl-color-corporateSi è conclusa l’edizione 2016 del TorinoFilmLab con il TFL Meeting Event a rappresentare il momento culminante di un anno di attività, e con l’assegnazione di 14 premi a sostegno dello sviluppo, della produzione e della distribuzione per un valore totale di oltre € 470.000. L’attività di TorinoFilmLab, è infatti volta a sostenere filmmaker emergenti da tutto il mondo attraverso attività di formazione, sviluppo di progetti e finanziamento alla produzione e alla distribuzione e può vantare un totale di 68 film completati, presentati nei maggiori festival del mondo e distribuiti a livello internazionale: dal 2008 sono stati assegnati oltre 40 premi a sostegno della produzione di progetti sviluppati nei suoi programmi. Il TorinoFilmLab Meeting Event, svoltosi dal 23 al 25 novembre nell’ambito del Torino Film Festival, ha coinvolto più di 300 professionisti del cinema da tutto il mondo; nell’ambito del programma FrameWork sono stati presentati 9 progetti in una fase già avanzata di sviluppo e che presto entreranno in pre-produzione. Continua a leggere

34mo Torino Film Festival: “Premio Cabiria” ad Alba Rohrwacher

Alba Rohrwacher

Alba Rohrwacher

Oggi, martedì 22 novembre, sarà consegnato all’attrice Alba Rohrwacher, nel corso di una cena di beneficenza a favore della Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna Onlus, che si terrà a Torino, all’Hotel Principi di Piemonte a partire dalle ore 20.30, il Premio Cabiria, riconoscimento istituito nel 2015 dal Museo Nazionale del Cinema ed assegnato ogni anno ad un regista, un attore o un’attrice che si siano particolarmente distinti per la loro attività nel corso dell’anno con il loro contributo per l’arte cinematografica. Il Premio prende il nome dal capolavoro del cinema muto italiano realizzato a Torino da Giovanni Pastrone nel 1914, divenuto fonte di ispirazione per innumerevoli artisti di tutto il mondo, che hanno contribuito con la loro creatività allo sviluppo del linguaggio e dell’estetica del cinema. Anche questa seconda edizione del Premio si svolgerà in concomitanza con il 34mo Torino Film Festival, per evidenziarne il legame con il più importante evento cinematografico cittadino dell’anno.
La cena sarà accompagnata da canzoni tratte da film famosi e interpretate dai cantanti Martina Tosatto e Davide Motta Fré. Di seguito riporto la motivazione, che mi trova del tutto concorde. Continua a leggere