Milano, Spazio Oberdan: in anteprima il documentario “Athos”

immDa oggi, venerdì 23 settembre e fino a domenica 2 ottobre, a Milano, allo Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenterà in anteprima esclusiva per l’Italia Athos (Athos – Im Jenseits Dieser Welt), documentario scritto e diretto da Peter Bardehle e Andreas Martin.
I due registi, dopo un’attesa durata tre anni hanno ottenuto, per la prima volta, il permesso di filmare i vari luoghi della penisola greca il cui nome dà il titolo al film, repubblica monastica autonoma le cui regole di autogoverno traggono ispirazione dalle antiche leggi bizantine. All’interno della Santa Montagna possono aver accesso solo quanto vi lavorano e i pellegrini, escludendo le donne e i bambini.
In particolare sono stati tre i monaci ad aver consentito che la loro quotidianità venisse ripresa giorno dopo giorno, dalla preghiera individuale alle celebrazioni rituali, passando per i vari lavori quali la cura delle vigne, la preparazione del pane e dei pasti, l’accoglienza verso i pellegrini: Padre Epiphanios, Padre Galaktion e il novizio Padre Loukianos, alla cui ordinazione sacerdotale è dedicata una parte del film.

emotionheaderPregio essenziale dell’opera è di aver affidato l’andamento narrativo esclusivamente alla forza e alla purezza delle immagini, esaltate dalla nitida fotografia di Yannis Fotou, e alle toccanti testimonianze offerte dai monaci, astenendosi da ogni commento esterno.
Poco prima dei titoli di testa la macchina da presa ci accompagna dalla costa fino alle zone interne della penisola, accostandosi con pudiche panoramiche e poi con brevi inquadrature alle varie stradine che portano ai monasteri o alle spartane abitazioni di quanti hanno deciso di condurre un’esistenza solitaria, invitandoci ad entrare in contatto con un mondo a noi certo estraneo, intriso di una tenace spiritualità che, lungi dall’essere puramente esteriore, appare idonea ad unire cielo e terra all’interno di un simbiotico rapporto grazie al quale la sacralità, l’immanenza del sacro all’interno dell’umano percorso, potrà materializzarsi in una dimensione inedita, al di là della mera dottrina.

athos-1-460x230Ecco che nelle parole di uno dei monaci il percorso per arrivare alla cima più alta della Santa Montagna può rappresentare l’ascesa dell’essere umano verso la scoperta (o riscoperta) del significato più profondo dell’esistenza, un viaggio impervio attraverso le quotidiane tribolazioni che lo condurrà a comprendere la propria immanenza con ogni elemento del creato, trasfigurandosi all’interno di un’inedita dimensione. Dediti alla preghiera e al lavoro, all’interno di un monastero, da soli o componenti di piccole comunità, composte quest’ultime da un minimo di due ad un massimo di cinque confratelli, i monaci affermano con serena compostezza di non rimpiangere nulla delle loro scelte, una vita votata alla salvezza dell’anima, la propria in primo luogo in quanto solo così sarà possibile intervenire in ausilio dei propri simili, di quel prossimo descritto nei Vangeli, coscienti di come, una volta concluso il cammino terreno, il “tutto è compiuto”, già esternato dal Cristo morente inchiodato al legno, avrà il significato di “tutto ha inizio”.

athos-2Athos si chiude, riprendendo circolarmente le sequenze iniziali, con la macchina da presa ad inquadrare nuovamente la penisola, allontanandosi gradualmente da quel suggestivo mondo a parte. Ancora prima che un valido documentario particolarmente scorrevole ed intriso di naturale religiosità, il cui ritmo è cadenzato dallo scorrere delle stagioni e dalla ciclicità delle celebrazioni religiose, Athos potrebbe rappresentare un’esortazione nel prendere consapevolezza tanto della propria dimensione umana quanto dei propri limiti, così da recuperare memoria e senso della spiritualità, al di là dell’ormai stanca dicotomia dell’ essere o non essere credenti, spingendoci piuttosto ad interrogarci sulla natura della nostra fede, se questa abbia caratteristiche tali da permetterci di superare un retrivo individualismo, materiale ed ideologico, riscoprendo fiducia, spirito e forza di relazione esistenziale.

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Venerdì 23 settembre ore 21.15 / Sabato 24 settembre ore 19 / Domenica 25 settembre ore 17 / Lunedì 26 settembre ore 19 / Martedì 27 settembre ore 21.15 / Venerdì 30 settembre ore 17 / Sabato 1 ottobre ore 17 / Domenica 2 ottobre ore 21. Altre rassegne in corso a cura di Cineteca Italiana, sempre a Milano: Americani arrabbiati: 6 biografie (MIC-Museo Interattivo del Cinema, 20-29 settembre); Wolfang Amadeus Mozart: film e concerti (Spazio Oberdan, 22-28 settembre).

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