Un ricordo di Curtis Hanson

Curtis Hanson

Curtis Hanson

Ci ha lasciati il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico americano Curtis Hanson (Reno, Nevada, 1945), morto ieri, martedì 20 settembre, a Los Angeles. “Cineasta artigiano” particolarmente versatile, Hanson ha spaziato tra i vari generi connotandoli sempre con un tocco del tutto personale, idoneo a travalicare il puro e semplice citazionismo, pur negli evidenti richiami agli stilemi della “vecchia Hollywood”, assecondando intrattenimento e classicità, tanto nell’impianto più propriamente scenico-visivo quanto in quello attinente all’andamento narrativo. Caratteristiche quelle descritte che trovarono la consacrazione definitiva in L.A. Confidential (1997), adattamento ad opera di Hanson, insieme a Brian Helgeland, dell’omonimo romanzo di James Hellroy; presentato in Concorso al 5omo Festival di Cannes, il film, anche diretto e prodotto da Hanson, vinse nel 1998 due Premi Oscar: Miglior Sceneggiatura Non Originale e Miglior Attrice Non Protagonista, Kim Basinger. Dopo l’attività di giornalista cinematografico, Hanson iniziò la sua formazione presso la factory di Roger Corman, in qualità di sceneggiatore, frequentazione che influenzò nel 1973 il suo debutto come regista con l’horror A Sweet Kill (Sensualità morbosa).

l_a_-confidential-1Credo possa scriversi che in Hanson convivessero due anime, una legata allo spirito proprio delle produzioni indipendenti e l’altra più attenta alle logiche produttive delle majors, del tutto integrate fra di loro e ciò gli permise di portare avanti nelle sue realizzazioni quell’invidiabile eclettismo di cui ho parlato ad inizio articolo: eccolo allora cavalcare con la sua seconda regia, The Little Dragons (1980, il precedente Evil Town, 1977, girato sotto pseudonimo, era codiretto con Larry Spiegel e Peter S.Traynor), il cinema d’azione, oppure affrontare con piglio divertito e divertente la commedia di stampo adolescenziale (Losin’it, Un week-end da leone, 1983). La sua cinefilia trovò poi risalto in titoli come The Bedroom Window (La finestra della camera da letto, 1987), con evidenti richiami alle opere di Hitchcock, o negli inquietanti thriller dalle sottese disamine sociali e dagli insinuanti risvolti psicologici, Bad Influence (Cattive compagnie, 1990) e The Hand That Rocks The Cradle (La mano sulla culla, 1992). Da ricordare anche The River Wild (Il fiume della paura, 1994), densamente drammatico, il ritorno alla commedia con l’irriverente ed arguto Wonder Boys (2000), il dramma musicale 8mile, protagonista il rapper Eninem, vivido esempio di quella mai doma voglia di sperimentare propria di Hanson, il cui ultimo film è Chasing Mavericks, 2012, codiretto da Michael Apted, intervenuto dopo l’infarto che colpì durante le riprese il poliedrico collega.

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