Torino, Cinema Massimo: al via la rassegna “Amato e rifiutato – Il cinema della giovane Repubblica Federale Tedesca”

img_0882Da oggi, lunedì 12 e fino a martedì 20 settembre, il Museo Nazionale del Cinema presenta al Cinema Massimo di Torino (Sala Tre) la rassegna Amato e rifiutato – Il cinema della giovane Repubblica Federale Tedesca. Pur se in versione ridotta, arrivano anche nel capoluogo piemontese gli echi della grande retrospettiva dedicata al cinema della giovane Repubblica Federale Tedesca, organizzata dal Festival del Film Locarno in collaborazione con Deutsches Filminstitut, e curata da Roberto Turigliatto e Olaf Möller, oggi in tournée in Europa e negli Stati Uniti d’America e che ha portato a Locarno quasi un’ottantina di film, realizzati in un periodo che va dal 1949 al 1963.

1954_bekenntnisderinakahrdas1-007088-757x1080In particolare la rassegna, che si avvale della collaborazione con Goethe-Institut Turin, offre una selezione di otto film con i quali verranno ripercorsi i tratti essenziali di quel cinema che all’indomani della seconda guerra mondiale ebbe luogo nella neonata Repubblica Federale Tedesca, riscuotendo un grande successo di pubblico. L’attaccamento della Germania ai valori democratici occidentali, il riarmo e la guerra fredda erano i temi caldi durante l’era del cancellierato di Konrad Adenauer: la produzione cinematografica di questo periodo agli inizi degli anni Sessanta fu fortemente osteggiata da un gruppo di giovani registi tedeschi, che con il celebre manifesto di Oberhausen ne decretarono la morte e portarono alla sua successiva rimozione.

der_verlorene_1951_01Eppure, una rivisitazione può avere risvolti interessanti. Contrariamente a ogni pregiudizio, il cinema della Germania dell’ovest degli anni Cinquanta non è propriamente un’ode all’armonia e alla morigeratezza, ma piuttosto un calderone di aggressività, conflittualità e sovversione, anche sessuale, come denota il commento di Claudia Dillmann, direttrice del Deutsches Filminstitut: “Questi film rivelano molte cose sull’immaginario maschile e femminile, sulle paure individuali e i traumi nazionali. Anche dal punto di vista artistico questo cinema non smette di sorprendere. Ogni attenzione che gli viene data è sicuramente meritata.” Condannata a morte di Georg WilhelmPabst inaugurerà la rassegna, mentre mercoledì 14 settembre alle ore 20.30 è previsto come evento speciale la proiezione del film Un uomo perduto di Peter Lorre con la presentazione ad opera del curatore della retrospettiva Roberto Turigliatto.

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nachts-wenn-der-teufel-kam-poster-web1_1Lunedì 12, ore 16.30/Venerdì 16, ore 20.30: Condannata a morte (Das Bekenntnis der Ina Kahr, Georg Wilhelm Pabst, Germania 1954, 100’, 35mm, 100’, b/n, versione originale sottotitolata in italiano). Lunedì 12, ore 18.30/Venerdì 16, ore 22.30: Ordine segreto del III Reich (Nachts, wenn der Teufel kam, Robert Siodmak, Germania 1957, 104’, 35mm, b/n, versione originale sottotitolata in italiano). Martedì 13, ore 16.30/Domenica 18, ore 18.15: La tigre di Eschnapur (Der Tiger von Eschnapur, Fritz Lang, Germania 1959, 100’, Hd, colore, versione originale sottotitolata in italiano). Martedì 13, ore 18.30/Domenica 18, ore 20.30: Il sepolcro indiano (Germania 1959, 101’, Das Indische Grabmal, Fritz Lang, Hd, colore, versione originale sottotitolata in italiano).

0051964Mercoledì 14, ore 20.30/Sabato 17, ore 16.30: Un uomo perduto (Der Verlorene, Peter Lorre, Germania 1951, 98’, 35mm, b/n, versione originale sottotitolata in italiano). Mercoledì 14, ore 22.30/Sabato 17, ore 18.30: Ragazze in uniforme (Mädchen in Uniform, Géza von Radvanyi,Germania 1958, 95’, DCP, colore, versione originale sottotitolata in italiano). Venerdì 16, ore 18.00/Sabato 17, ore 22.30: Il miracolo di Malachias (Das Wunder des Malachias, Bernhard Wicki, Germania 1961, 126’, 35mm, b/n, versione originale sottotitolata in italiano). Lunedì 19, ore 16.30/Martedì 20, ore 18.30: La rossa (Die rote, Helmut Käutner, Germania/Italia 1962, 94’, 35mm, b/n, versione originale sottotitolata in italiano).

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