Venezia 73: Leone d’Oro a Lav Diaz

Filipino film maker Lav Diaz holds the Golden Lion award for his movie "Ang Babaeng Humayo" (The woman who left) during the awarding ceremony of the 73rd annual Venice International Film Festival, in Venice, Italy, 10 September 2016.  ANSA/ETTORE FERRARI

Filipino film maker Lav Diaz holds the Golden Lion award for his movie “Ang Babaeng Humayo” (The woman who left) during the awarding ceremony of the 73rd annual Venice International Film Festival, in Venice, Italy, 10 September 2016.
ANSA/ETTORE FERRARI

Al regista filippino Lav Diaz è stato attribuito questa sera, sabato 10 settembre, il Leone d’Oro della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, per il film Ang Babaeng Humayo (The Woman Who Left), secondo il verdetto espresso dalla Giuria presieduta da Sam Mendes e composta da Laurie Anderson, Gemma Arterton, Giancarlo De Cataldo, Nina Hoss, Chiara Mastroianni, Joshua Oppenheimer, Lorenzo Vigas, Zhao Wei.
L’opera vincitrice è liberamente tratta dal racconto breve di Lev Tolstoj Dio vede quasi tutto, ma aspetta (Bog pravdu vidit, da ne skoro skažet, 1872); l’iter narrativo è incentrato sul tormentato percorso di ritorno alla vita messo in atto da una donna dopo aver subito, ingiustamente, una condanna a trent’anni di reclusione. Il Leone d’Argento per la migliore regia ha visto i giurati adoperarsi per un ex aequo tra Amat Escalante (La Region Salvaje) e Andrei Konchalovsky (Paradise), mentre il Gran Premio della Giuria è stato conferito a Tom Ford per Nocturnal Animals, sua seconda realizzazione sette anni dopo l’esordio con A Single Man. In una mostra che ha visto in concorso i generi più disparati, ha trovato la sua affermazione, nonostante i giudizi contrastanti della critica, il western apocalittico con note horror The Bad Batch di Lily Amirpour, vincitore del Premio Speciale della Giuria.

Federica Di Giacomo (lettera43)

Federica Di Giacomo (lettera43)

Coppa Volpi per la Miglior Interpretazione Maschile a Oscar Martinez, protagonista di El ciudadano ilustre, diretto da Mariano Cohn e Gastón Duprat, mentre quella relativa alla Miglior Interpretazione Femminile è stata assegnata ad Emma Stone, per la sua prova in La La Land di Damien Chazelle. Rimanendo nell’ambito dei film americani, Jackie di Pablo Larrain ha ricevuto il Premio per la Migliore Sceneggiatura, opera di Noah Oppenheim. Nulla di fatto per i titoli italiani presenti in Concorso, a parte i premi collaterali, anche se Liberami di Federica di Giacomo è risultato il Miglior Film della Sezione Orizzonti. Rilevante, infine, l’assegnazione del Premio Venezia Classici per il Miglior Film Restaurato a Break Up-L’uomo dei cinque palloni, 1965, di Marco Ferreri, riportato alla sua versione integrale grazie al lavoro congiunto del laboratorio L’Immagine Ritrovata della Cineteca di Bologna e del Museo Nazionale del Cinema di Torino, in collaborazione con Warner Bros.. Un film all’epoca penalizzato da assurde logiche distributive (venne ridotto dal produttore Carlo Ponti ad un episodio di mezz’ora circa all’interno del film Oggi, domani e dopodomani, mentre in Francia uscì in versione completa nel 1969) e che ora potrà essere apprezzato a pieno nella sua lungimirante portata di parabola moderna. Di seguito, l’elenco dei premi assegnati.

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342766-the-woman-who-left-0-230-0-345-cropLeone d’Oro per il miglior film: Lav Diaz (Ang Babaeng Humayo, The Woman Who Left). Leone d’Argento per la migliore regia: ex aequo, Amat Escalante (La Region Salvaje), Andrei Konchalovsky (Paradise). Leone d’Argento- Gran Premio della Giuria: Nocturnal Animals (Tom Ford).Premio Speciale della Giuria: The Bad Batch (Lily Amirpour). Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: Oscar Martinez (El ciudadano ilustre, Mariano Cohn e Gastón Duprat). Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Emma Stone (La La Land, Damien Chazelle). Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente: Paula Beer (Frantz, François Ozon). Premio Osella per la migliore sceneggiatura: Noah Oppenheim (Jackie, Pablo Larrain). Leone del futuro – Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis: Akher Wahed Fina (The Last of Us).

poster-break-up-l-uomo-dei-cinque-palloniPremi Orizzonti. Miglior Cortometraggio, La voz perdida (Marcelo Martinessi). Miglior Sceneggiatura: Ku Quian (Bitter Money, Wang Bing). Migliore Interpretazione Maschile: Nuno Lopes (São Jorge, Marco Martins). Miglior Interpretazione Femminile: Ruth Diaz (Tarde para la ira, The Fury of Patient Man, Raúl Arévalo). Premio speciale della Giuria: Koca Dunya (Big Big World, Reha Erdem). Miglior Regia: Home (Fien Troch). Miglior Film: Liberami (Federica Di Giacomo). Premio Venezia Classici per il Miglior Documentario sul Cinema: Le concours (Claire Simon). Premio Venezia Classici per il Miglior Film Restaurato: Break up- L’uomo dei cinque palloni (Marco Ferreri, 1965).

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