Bologna, trent’anni di “Cinema Ritrovato”

il_cinema_ritrovato_2016_posterDa oggi, sabato 25 giugno, e fino a sabato 2 luglio la Cineteca di Bologna festeggerà i trent’anni del festival Il Cinema Ritrovato: otto giorni di proiezioni dal mattino alla sera, per un totale di cinquecento film, cinque sale e centoventi anni di cinema, concludendo ogni giornata in Piazza Maggiore.
L’edizione del trentennale si apre sulla luce delle origini: verrà infatti aperta al pubblico oggi, nel sottopasso di piazza Re Enzo, la mostra Lumière! L’invenzione del cinematografo, ideata da Thierry Frémaux, a partire dalle collezioni dell’Institut Lumière di Lione, del quale è direttore, realizzata dalla Cineteca di Bologna, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e la Cinémathèque Royale de Belgique; all’interno dello spazio espositivo sarà possibile ammirare, in una grande installazione, tutti i 1422 film prodotti dal 1895 al 1905 dalla Société Lumière et fils. Messa in scena, travelling, trucchi, remake: “in Lumière c’era già tutto il cinema” (Tavernier).
La mostra resterà aperta fino a gennaio 2017. Sempre nella giornata odierna, in serata, Piazza Maggiore vedrà la proiezione della versione restaurata dalla Cineteca di Tempi Moderni (Modern Times, 1936), capolavoro della storia del cinema e di Charlie Chaplin, film che “compie” 80 anni: l’evento sarà festeggiato con un accompagnamento musicale dal vivo, a cura dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, la quale mercoledì 29 giugno accompagnerà poi la proiezione de Il monello (The Kid, 1921).

(Wikipedia)

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Una serata quella di mercoledì che vedrà succedersi alle gesta del Tramp le scorribande a rotta di collo proprie di Buster Keaton, con i nuovi restauri dei film The High Sign (Tiro a segno, 1921) e Cops (Poliziotti, 1922), rientranti nel pluriennale progetto di restauro avviato dalla Cineteca, e dal suo laboratorio L’immagine ritrovata, in collaborazione con Cohen Film Collection. Rilevante all’interno del ricco e variegato programma la retrospettiva dedicata a Marlon Brando, che prevede, fra l’altro, il restauro di One-Eyed Jacks, suo unico film dietro la macchina da presa (domenica 26 giugno, Piazza Maggiore, ore 21.45) e un incontro con Bernardo Bertolucci presso il cinema Arlecchino, mercoledì 29 giugno, alle ore 10.45, che introdurrà la proiezione di Ultimo tango a Parigi, mentre alle ore 16, sala Auditorium, avrà luogo la lezione I miei incontri con Brando.
Ancora un altro importante restauro, sempre realizzato dal laboratorio L’immagine ritrovata, è quello de L’albero degli zoccoli, che verrà presentato dal suo stesso regista, Ermanno Olmi, giovedì 30 giugno, alle 21.45 in Piazza Maggiore. Sempre spulciando all’interno del cartellone, appare certo stimolante la retrospettiva dedicata al Technicolor, che prevede la proiezione, in pellicola, di film provenienti dalla collezione personale di Martin Scorsese, dalle collezioni dell’Academy, della Cinémathèque Suisse, che possiede la rarissima copia dorata di Riflessi in un occhio d’oro (Reflections in a Golden Eye. John Huston, 1967) , del CSC – Cineteca Nazionale, che ha concesso la copia Technicolor di Apocalypse Now Redux fatta stampare da Vittorio Storaro.

Bertrand Tavernier (Wikipedia)

Bertrand Tavernier (Wikipedia)

Ospite d’onore Bertrand Tavernier, autore di film tra i più belli degli ultimi quarant’anni di cinema francese, che ieri, venerdì 24 giugno, ha presentato a Bologna, dopo l’anteprima a Cannes, il suo personale voyage nella cinematografia del proprio paese, come beneaugurante avvio del Festival (ad accompagnarlo in sala, i produttori Jérôme e Nicolas Seydoux), emblematico fil rouge con l’apertura nel segno dei Lumière e dunque della Settima Arte nella sua essenza, nel suo principio, nelle sue molte ragioni d’essere. Voyage à travers le cinéma français rappresenta una personale recherche du cinéma perdu che intesse evocazioni autobiografiche e favolose scoperte sui cineasti che Tavernier ha amato, intervistato, conosciuto, sostenuto. “È come se un amico caro ci raccontasse gli amori della sua vita, i suoi più intimi segreti. Tavernier lo fa in maniera lucida, colta, semplice e commovente. Scopriamo un altro Gabin, un altro Renoir e molti dei film che vedremo nel programma del Cinema Ritrovato” (Gian Luca Farinelli, Direttore della Cineteca di Bologna).
Un click con il mouse qui e potrete prendere visione del programma della 30ma edizione del Festival.

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