Milano, “Diabolik: la mostra – Il passato, il presente, il futuro”

LOC-DIABOLIK-COLORE-low-724x1024Dal 18 giugno e fino al 18 settembre (chiusura dall’1 al 31 agosto), a Milano presso Wow Spazio Fumetto (Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata, Viale Campania, 12) avrà luogo Diabolik: la mostra – Il passato, il presente, il futuro, un grande percorso espositivo, allestito grazie alla collaborazione con Astorina, Diabolik Club, Il CerchioGiallo, GlobalMedia, volto a raccontare cinquantaquattro anni di puro mito attraverso tavole originali, albi d’epoca, pubblicazioni, libri, gadget, memorabilia, ricostruzioni 3D, video e che va a completarsi con inserti e approfondimenti multimediali attivabili attraverso l’APP ufficiale Diabolik.it, scaricabile gratuitamente. 1° novembre 1962: in questa data le edicole italiane vedono l’uscita del primo numero di Diabolik (Il re del terrore, soggetto delle sorelle Angela e Luciana Giussani, sceneggiatura ad opera della prima e disegni di tale Zarcone), volta a riprendere la tradizione del giallo- noir, con echi da feuilleton: “il fantastico duo”, avendo Fantômas (1911, Marcel Allain e Pierre Souvestre) bene in mente, ebbe l’intuizione di attualizzarla in un insolito “fumetto nero”, inedito e innovativo nell’ambito dei comics nostrani anche per il formato, solo due/tre vignette a pagina, a favorire campi lunghi e dialoghi piuttosto articolati.

diabolikUn logo di quelli che non si dimenticano, rimasto immutato fino ad oggi, ideato da Remo Berselli, la scritta il fumetto del brivido, gli occhi grigio acciaio dell’inafferrabile criminale in primo piano, unica parte visibile del volto, ricoperto per il resto da un cappuccio nero, così come una tuta dello stesso colore avvolge l’intero corpo. Leggenda vuole che l’idea sia venuta ad Angela vedendo i pendolari della stazione di Cadorna leggere romanzi gialli tascabili, lasciandosi affascinare dalla possibilità di creare storie a fumetti con protagonista un imprendibile ladro, affascinante e misterioso.
La mostra intende raccontare tutto questo, offrendo un percorso a tappe che parte dall’ispiratrice letteratura di genere fino ad arrivare ai progetti futuri passando per l’evoluzione grafica e psicologica del personaggio, così da poter ammirare le tante sfaccettature che rendono Diabolik una vera e propria icona pop della cultura moderna, capace dall’alto del suo “altro mondo” cartaceo di solleticare l’immaginazione di lettori appartenenti a diverse generazioni. L’esposizione si apre dunque con una sezione interamente dedicata ai criminali protagonisti dei classici gialli: il citato Fantômas, le tavole di Carlo Cossio, disegnate per illustrare le avventure di un altro grande personaggio “nero” degli anni Quaranta, Za La Mort, oltre ad alcune tra le primissime pubblicazioni della casa editrice Astorina, fondata da Angela Giussani con il prezioso aiuto della sorella Luciana.

Fantomas_early_film_posterLa storia d’esordio viene esposta nelle sue tre versioni mostrate attraverso le tavole e gli albi originali. La prima è quella di Zarcone, artista scomparso nel nulla, cui segue nel 1964 la stessa storia ridisegnata da Gino Marchesi e nel 2001 un vero e proprio remake scritto da Alfredo Castelli e disegnato da Giuseppe Palumbo, creato per festeggiare i primi quarant’anni del Genio del male. Particolarmente prezioso il n. 1 originale, vera e propria chicca ricercata dai collezionisti di tutto il mondo; grazie all’esposizione di magnifiche tavole originali saranno poi presentate le dieci storie fondamentali di Diabolik, quelle che ogni “diaboliko” fan, oltre che ogni amante del buon fumetto dovrebbe aver letto. Vengono così introdotti anche i tre grandi protagonisti della serie: Diabolik, Eva Kant e l’ispettore Ginko. Grazie a pannelli introduttivi e ampie didascalie si può così conoscere la loro mutazione nel tempo, a partire dall’ “uomo dai mille volti”, che grazie ad Eva non solo si salverà dalla ghigliottina, ma nel corso degli anni dovrà lottare contro se stesso e rivedere molti dei suoi atteggiamenti da maschio ultra sicuro di sé, in più di un’occasione, per consolidare nel tempo un rapporto dove amore, passione, complicità, fiducia reciproca e rispetto l’uno per l’altra sono da sempre fusi e sublimati in un fascinoso ensemble.

18039143La bellissima, sensuale, affascinante lady, fisico statuario, occhi verdi, lunghi capelli biondi, spesso raccolti in un elegante chignon, ha fatto la sua comparsa ne L’arresto di Diabolik, il n. 3, uscito l’1 marzo del ’63 (oggetto di un remake nel 2012, sempre per le matite di Palumbo) su disegni di Gino Marchesi e sceneggiatura di Angela Giussani e si è rivelata gradualmente un personaggio fondamentale nell’evoluzione della serie. Ginko, sulle tracce di Diabolik fin dal primo numero, ha sempre saputo tenere fede alla propria integrità, anche se talvolta è arrivato ad allearsi con il suo acerrimo nemico.
Naturalmente sono presentati anche altri personaggi che hanno saputo lasciare il segno, come la piccola Bettina e il boss criminale King, senza dimenticare l’affascinante Altea, fidanzata di Ginko.
Per immergersi ancora di più nel mondo delle oltre 800 avventure, il visitatore potrà interagire con l’installazione multimediale realizzata in collaborazione con GlobalMedia; grazie a un pannello touchscreen sarà possibile scoprire il database segreto di Diabolik che racchiude tutte le copertine uscite dal 1962 fino ad oggi, sfogliando anche una selezione delle pagine più avvincenti, ricercare la propria avventura preferita attraverso l’inserimento del titolo o poter visualizzare se nella quarta di copertina, dove storicamente compaiono i protagonisti di ogni avventura, c’è un personaggio con il proprio nome.

La mappa della città di Clerville

La mappa della città di Clerville

La sezione Il mondo di Diabolik passa in rassegna tutti gli aspetti che ne rendono la figura e le sue avventure così uniche: i rifugi, i trucchi che inventa per portare a termine un colpo, le trappole, la sua inconfondibile tuta nera, le armi e gli strumenti del mestiere, le maschere con cui lui ed Eva possono assumere le sembianze di chiunque. Non può poi mancare uno spazio speciale dedicato alla città di Clerville, uno dei luoghi immaginari più amati del mondo del fumetto, dove un totem darà la possibilità ai visitatori di poter interagire con la mappa virtuale della città, e alla sua mitica Jaguar E Type nera (in mostra alcuni modellini della macchina che svelano tutti i trucchi). Diabolik nel corso del tempo è diventato un vero fenomeno di costume: non sono mancate le apparizioni sulla carta stampata, ma ancora più frequenti sono stati i casi in cui le sue avventure hanno preso spunto dalla realtà, spesso prendendo posizione in modo molto netto su temi scottanti, dalla mafia all’omosessualità.
Non bisogna poi dimenticare la pagina uscita in occasione del referendum sul divorzio, in cui l’editore chiedeva ai lettori di votare NO all’abolizione di una legge così duramente conquistata. Una vocazione “sociale” dimostrata anche dalle tante campagne dedicate a temi delicati come l’abbandono degli animali e il doping, come racconteranno i manifesti più significativi in cui Diabolik ed Eva sono stati arruolati come testimonial.

locandina-del-film-diabolik-1968-188801L’avventura editoriale è testimoniata dall’esposizione dei vari albi nei vari formati in cui sono state pubblicate le storie, dal classico pocket ai volumi, strisce realizzate per i quotidiani, album di figurine e naturalmente le edizioni straniere tradotte, per esempio, in lingua Tamil o pubblicate in Bielorussia, spesso caratterizzate da curiosi cambiamenti e modifiche rispetto alle storie italiane. Diabolik è stato uno dei primi personaggi italiani a uscire dal fumetto per entrare nel mondo della letteratura.
Per l’occasione verranno ristampati i romanzi firmati da Andrea Carlo Cappi, scritti a partire dal 2002.
Ma, soprattutto, il Re del Terrore è stato tra i primi character italiani a guadagnarsi uno spazio fondamentale nel mondo dei gadget: grazie agli appassionati del Diabolik Club la mostra espone decine di magliette, borse, figurine, libri, profumi, cartoline e tutto ciò che è stato prodotto con Diabolik come testimonial. Diabolik divenne protagonista di un film diretto da Mario Bava nel 1968, amatissimo dai fan e ormai diventato un vero cult movie con John Phillip Law nei panni del protagonista e Marisa Mell in quelli di Eva Kant, mentre Michel Piccoli copriva il ruolo del “dannato ispettore”: viene illustrato in mostra attraverso articoli e pubblicità che l’hanno preceduto, oltre che dalle tavole originali delle storie che hanno ispirato le sequenze su pellicola e ai manifesti del tempo.

diabolik_01Una trasposizione grezza e a volte grossolana, in particolare relativamente alla psicologia dei personaggi, ma che merita una rivalutazione, oltre che per l’inventiva registica di Bava, per le ingegnose scenografie (Flavio Mogherini) e le musiche di Ennio Morricone, il tutto idoneo a conferire alla pellicola un’aura decisamente pop, in linea d’altronde con il periodo di realizzazione. Sono inoltre testimoniati, con video e originali, la serie animata prodotta nel 2000, Diabolik-Track of the Panther, per un totale di 24 episodi (entrarono in gioco Saban International, l’emittente francese M6 e Fox Television), non propriamente coerente con l’opera originaria, e l’attesissima serie televisiva prodotta da Sky, le cui scenografie saranno realizzate dal premio Oscar Dante Ferretti. Non mancano poi video musicali (Beastie Boys, Tiromancino, Mesmerize), videogiochi (dai primi della Simulmondo fino al più recente The Original Sin), parodie (Totò e Arriva Dorellik).
I visitatori potranno inoltre ascoltare, seduti comodamente su diabolike poltroncine, il “radiofumetto” delle avventure del Re del Terrore e scoprire la storia delle sue creatrici Angela e Luciana Giussani nel documentario Le sorelle diabolike, prodotto nel 2008.

Paperinik

Paperinik

Diabolik ha creato un genere tutto suo, con una nutrita serie di “allievi”, ognuno con l’ineffabile K nel nome, ai quali è dedicata una sezione della mostra dove troveranno spazio alcune delle parodie più riuscite, come lo spassoso Ratolik di Leo Ortolani e Paperinik, identità segreta di Paperino, ideato dallo sceneggiatore Guido Martina (l’indimenticato e indimenticabile Professore) sulla base di un’intuizione della redattrice Elisa Penna (Paperino il perseguitato muore e … Dalle sue ceneri nasce Paperinik, il diabolico vendicatore!, la sua prima “dichiarazione di guerra”). L’ultima parte della mostra ospita tutto quello che va Oltre Diabolik, con l’esposizione di tavole in cui il personaggio è stato interpretato da grandi maestri del fumetto che non lo avevano mai disegnato, e una sezione dedicata a DK, un progetto editoriale concretizzatosi nel 2015: una “versione parallela” di Diabolik, un’alternativa al personaggio classico rivolta a un pubblico nuovo. A chiudere il percorso saranno presenti in anteprima assoluta alcune pagine tratte dai prossimi numeri della serie.

Wow Spazio Fumetto- Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano- Viale Campania, 12 – Milano.Informazioni: http://www.museowow.ithttp://www.diabolik.it – Ingresso: intero 5 euro, ridotto 3 euro. Orario: da martedì a venerdì, ore 15.00-19.00; sabato e domenica, ore 15.00-20.00. Lunedì chiuso.
.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...