Una nobile causa

UNC-locandina-Finale_1460107947783Veneto, giorni nostri. Gloria (Francesca Reggiani) ha appena vinto una somma favolosa, un milione di euro, giocando alle slot machine. Giocatrice compulsiva, la donna viene sollecitata dai suoi familiari, il marito Giulio (Roberto Citran), il figlio Bernardo (Guglielmo Pinelli) e la figlia Stella (Giulia Greco), preoccupati tanto per la sua salute quanto per la salvaguardia della vincita, ad intraprendere una terapia presso un noto psicoterapeuta, il dottor Aloisi (Antonio Catania), che una volta ricevuta nel suo studio la famiglia al completo si rivelerà una persona affabile e gentile. Per cercare di far comprendere a Gloria la portata propria di malattia sociale del gioco d’azzardo patologico, il luminare racconterà la storia, vera, del marchese Alvise Fantin (Giorgio Careccia), giovane posseduto dal demone del gioco, disperazione di mamma Iolanda (Simona Marchini), che aveva provveduto a dotare di allarme ogni preziosa suppellettile della ricca magione.

Francesca Reggiani e Roberto Citran

Francesca Reggiani e Roberto Citran

Il nobiluomo, racconta il dottore, non si era tirato indietro neanche nel mettere in atto delle truffe per avere a disposizione le somme necessarie a giocare (roulette, poker, slot), come quella a danno del pescivendolo Franco (Massimo Bonetti) e di sua figlia Tania (Rossella Infanti), trovandosi a lavorare con loro per risarcirli del maltolto. “Il lavoro nobilita l’uomo” e qualcosa sembrava essere cambiato nella vita di Alvise, anche perché fra lui e Tania iniziava una tenera relazione, ma neanche l’amore poté salvarlo dalla continua fuga da se stesso … Gloria appare illuminata dalla narrazione, forse affidandosi totalmente alla terapia sarà possibile venirne fuori … Purtroppo “nel gioco, come nella vita, la fortuna non dà, presta soltanto” ed alla fine ognuno di noi, volente o nolente, fra sogni, convinzioni, inganni, si trova coinvolto in una grande scommessa …

Antonio Catania

Antonio Catania

Diretto da Emilio Briguglio (L’appello, 2009; My Name Is Ernest, 2014), anche autore di soggetto e sceneggiatura insieme a Riccardo Fabrizi e Francesco Costa, Una nobile causa si sostanzia alla visione come una valida commedia drammatica, con un buon lavoro di scrittura, capace di conferire levità e scioltezza all’intero arco narrativo, per quanto quest’ultimo non si riveli propriamente originale nel portare in scena un intarsio circolare fra più vicende collegate fra loro in virtù dei classici parallelismi fra realtà e menzogna, tra quanto si è raccontato e ciò che realmente andrà ad accadere.
La regia comunque si rivela piuttosto agile, attenta a conferire un tono corale al racconto sfruttando le valide interpretazioni attoriali (con una menzione particolare ad Antonio Catania e a Simona Marchini) ed assecondando fluidamente i vari colpi di scena che andranno a susseguirsi nella narrazione fino all’amaro finale.

Rossella Infanti e Giorgio Careccia

Rossella Infanti e Giorgio Careccia

Qui è ravvisabile la volontà di generare negli spettatori un senso di compartecipazione verso quello che attualmente appare come una problematica sociale tanto urgente ed attuale quanto sottovalutata, il gioco d’azzardo patologico. All’interno di una rappresentazione certo elegante, sofisticata, avvalorata anche da una pregevole fotografia (Lorenzo Pezzano) e da un accorto montaggio (Luca Bozzato), manca però un minimo di tensione emotiva e l’ironia appare spesso superficiale, senza mai affondare il bisturi su una piaga aperta e dolorosa, qual è la dipendenza dal gioco, in particolare sull’ambiguità istituzionale che da un lato tutela la salute e dall’altro intasca quattrini grazie alle varie sale autorizzate ad elargire sogni di ricchezza pronto uso in forma di ingenuo divertimento.
In conclusione un film nel complesso gradevole, che intrattiene e fa riflettere, anche se il suo respiro appare potenzialmente ma non compiutamente cinematografico.

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Il film approda nelle sale da oggi, martedì 24 maggio, con la particolarità di una distribuzione che riguarderà sia le sale tradizionali sia quelle del circuito Movieday che, con il suo innovativo cinema on demand, offre alle società distributrici qualcosa di nuovo: è lo spettatore che prenotando il biglietto rende possibile la proiezione. Per il calendario dettagliato delle date: www.unanobilecausa.it.

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