Future Film Festival XVIII Edizione: i vincitori

Phantom_Boy-139341019-largeSi è conclusa la scorsa domenica, 8 maggio, a Bologna, la 18ma edizione del Future Film Festival, che ha visto l’assegnazione dei seguenti premi: la giuria composta dallo sceneggiatore Mario Bellina, dallo scrittore Gianluca Morozzi e dal critico cinematografico Mario Serenellini ha conferito il Platinum Grand Prize a Phantom Boy di Jean-Lou Felicioli e Alain Gagnol (Francia, 2015): “per il fascino fiabesco, avvincente per ogni fascia d’età, che dà unità visiva e narrativa a un abile innesto di diversi generi cinematografici, dal noir al fumetto supereroico”. E’ stata poi assegnata una menzione speciale a Extraordinary Tales (Raul Garcia, Lussemburgo, Spagna, Belgio, Stati Uniti, 2015): “per la temeraria, tenace avventura registica e produttiva che ha ridato vita con tecniche d’animazione ogni volta diverse e per l’efficace adesione allo spirito dello scrittore, impreziosita da grandi voci dell’aldilà cinematografico, con 5 racconti di E. A. Poe”. Il Premio Future Film Short (assegnato da una giuria composta dal giornalista Alessandro Dall’Olio, dall’animatrice Anna Ciammitti e dall’artista visivo Andreco) è andato a Le bruit du gris (Stéphane Aubier e Vincent Patar, Francia, 2016) “per la capacità degli autori di coniugare la poetica del racconto, la vivacità nell’animazione e nella narrazione, unite a una ironia ed efficacia esemplari”. La menzione speciale è stata assegnata a Tanzonk (Sasha Svirsky, Russia, 2015) “per l’equilibrio grafico sapiente tra ritmo e composizione, per la combinazione tra astrattismo e narrazione con piacevoli rimandi iconografici alle avanguardie russe”.

untitledRiguardo gli altri riconoscimenti, il Premio Franco La Polla (quinta edizione) è stato assegnato, dalla Giuria composta dai docenti Silvia Albertazzi, Giacomo Manzoli, Michele Fadda, Leonardo Gandini, Roy Menarini, Massimiliano Spanu, Enrico Terrone, a Tommaso Ari Moscati per il saggio Io-giocatore, io-avatar: meccanismi metamorfici di autoriflessione nel videogioco, in quanto “costituisce un pregevole tentativo di lettura e interpretazione di un testo audiovisivo, il videogioco Prototype.
L’autore mostra sia familiarità con il medium cinematografico sia profondità e creatività nell’estendere la metodologia di analisi del film a un campo limitrofo come quello del videogioco”.
Il Premio 12 ore di scrittura animata è andato a Maddie Maddox di Cristina Brignante: “La protagonista, con i suoi bizzarri problemi, si mostra da subito empatica e vicina al target. Dal racconto si delineano chiaramente sia l’orizzontale che le verticali di una potenziale serie che speriamo di poter sviluppare all’interno di Bottega Finzioni”.
Menzione speciale a Blue Planet Vacancy di Mariasole Brusa: “Il racconto è ben costruito e presenta personaggi e conflitti in maniera chiara, offrendo al lettore, e a un eventuale produttore, numerosi spunti per dar vita a un prodotto seriale”. We Can’t Live Without Cosmos di Kostantin Bronzit (Russia, 2015) ha vinto il Future Film Short – Premio del Pubblico, mentre il Future Film Short – Premio del Pubblico on line è stato conseguito da Oripeaux (Francia, 2014) di Sonia Gerbeaud e Mathias de Panafieu.

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