Le novità di Venezia 73

56th-Biennale_Il Cda della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, ha approvato nei giorni scorsi il nuovo Regolamento della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (Lido di Venezia, 31 agosto – 10 settembre), diretta da Alberto Barbera. Al suo interno sono presenti due importanti novità volte tanto a rispondere alle recenti esigenze del mondo del cinema, quanto ad offrire al pubblico maggiori iniziative relative ad occasioni di conoscenza e dialogo.
Riguardo la prima, nell’ambito della Mostra viene introdotto un nuovo importante progetto denominato Venice Production Bridge, che si propone di dare continuità e al tempo stesso di superare e specializzare il Venice Film Market avviato nel 2012, rivolgendosi alla presentazione e allo scambio di progetti inediti di film e work in progress, per favorire il loro sviluppo e la loro realizzazione. Nel nuovo Venice Production Bridge sarà messa a frutto anche l’esperienza di Biennale College – Cinema, innovativo workshop per lo sviluppo e la produzione di lungometraggi a basso costo, che in un quadriennio ha portato alla realizzazione di 13 film che hanno ottenuto prestigiosi risultati e riconoscimenti internazionali. L’idea del Venice Production Bridge consiste quindi nel costruire una nuova occasione d’incontro (un “ponte”) che si rivolga a tutte le figure professionali della produzione cinematografica, utile proprio al completamento/realizzazione delle opere e alla loro distribuzione, configurandosi come struttura di promozione di nuovi progetti di film e di nuove produzioni e co-produzioni a livello internazionale.

Alberto Barbera

Alberto Barbera

Il Venice Production Bridge sarà inoltre attento a una delle principali novità che caratterizzano la produzione contemporanea, ovvero la coesistenza, favorita dalla rivoluzione digitale, di piattaforme diverse: la serialità televisiva, le micro-serie che guardano al web e, soprattutto, la nuova frontiera rappresentata dalla VR/Virtual Reality (realtà virtuale) verso la quale si stanno indirizzando i maggiori investimenti e le ricerche tecnologiche più avanzate. In particolare, il Venice Production Bridge presenterà pubblicamente a Venezia, presso l’Hotel Excelsior durante la 73ma Mostra, dall’1 al 5 settembre, circa 40 progetti allo stadio finale di sviluppo e finanziamento (secondo il modello del Gap Financing Film Market), nel corso di 3 giornate. La sua struttura operativa farà capo a due figure di coordinamento, Pascal Diot e Savina Neirotti. Proseguirà, inoltre, l’attività di Final Cut in Venice, che consiste nel presentare un numero limitato di work in progress dall’Africa e dal Medio Oriente, a cui mancano le risorse finanziarie per completare il processo di post-produzione. Riguardo la seconda esigenza prospettata, nel nuovo Regolamento viene confermata e formalizzata l’introduzione della sezione Cinema nel Giardino: non competitiva, prevede una selezione di opere, anche di diverso genere e durata, che potranno essere precedute o accompagnate da incontri e approfondimenti con autori, interpreti e personalità del mondo dell’arte e della cultura.

NEWS_126062Sono ammessi alla selezione solo film presentati in prima mondiale alla Mostra.
La sezione Cinema nel Giardino è nata lo scorso anno, assecondando l’indispensabile necessità di arricchire le attività proprie della Mostra con uno spazio inedito che potesse rivolgersi a spettatori occasionali e frequentatori non accreditati, oltre, naturalmente, alle migliaia di cinefili che affollano abitualmente le sale, offrendo un luogo dove potessero svolgersi attività varie: discussioni e incontri con il mondo del cinema e dello spettacolo, proiezioni e rassegne. Altre novità del Regolamento riguardano il Concorso Venezia 73, con il Gran Premio della Giuria (Leone d’argento) che diviene il secondo premio più importante dopo il Leone d’oro per il miglior film e la sezione Orizzonti, dove viene introdotto un nuovo riconoscimento, il Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura, mentre viene fissato in un massimo di 7 il numero dei componenti della Giuria internazionale (in precedenza erano obbligatoriamente 7), così come vien stabilito in un massimo di 5 il numero dei componenti della Giuria del Premio Luigi De Laurentiis Opera Prima (in precedenza erano obbligatoriamente 5).

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