Ca’ Foscari Short Film Festival VI Edizione

manifesto-short-2016_70x100-webPrenderà il via domani, mercoledì 16, per concludersi sabato 19 marzo, la sesta edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival, presso l’Auditorium Santa Margherita, nel cuore del centro storico di Venezia: 30 i cortometraggi del Concorso Internazionale provenienti da 28 scuole di cinema e delle università di tutto il mondo, accompagnati da una serie di programmi speciali, workshop e masterclass.
Realizzato con la collaborazione della Fondazione di Venezia, il Festival è il primo in Europa interamente concepito, organizzato e gestito da un’università e mantiene fede al suo proposito originario di essere una manifestazione pensata dai giovani per i giovani, un momento professionalmente formativo per gli studenti volontari di Ca’Foscari, i quali forniscono linfa vitale sempre nuova alla collaudata macchina organizzativa.
La direzione artistica e l’organizzazione generale fanno capo a Maria Roberta Novielli, con la collaborazione delle figure professionali d’esperienza che formano il comitato scientifico internazionale.
La partecipazione attiva degli studenti rimane quindi un elemento centrale nella filosofia del Ca’ Foscari Short Film Festival, i quali vengono infatti coinvolti in tutte le fasi della sua realizzazione: dal catalogo alla logistica, dall’ufficio stampa ai sottotitoli, dal gruppo video alla giuria dei concorsi collaterali.
Da quest’anno inoltre si è aggiunto il gruppo denominato “distribuzione” che aiuterà i registi del Concorso Internazionale a far conoscere i propri lavori in altre iniziative simili presenti nella penisola.

show_imgMomento centrale del Festival è il Concorso Internazionale che si distingue per una varietà geografica senza precedenti, in quanto coinvolge tutti e cinque i continenti con la cifra record di ben 27 nazionalità differenti (considerando paesi di produzione e paesi d’origine dei giovani registi). Volendo individuare una chiave di lettura comune tra personalità e cinematografie così lontane, fra le opere selezionate emerge una particolare attenzione nei riguardi dei diritti civili, spesso in paesi dove la lotta per essi è ancora più drammatica.
Ciò avviene anche a causa di incomprensioni culturali, per esempio quelle messe in scena in Nabilah del tedesco Paul Meschuh, sul tragico sfondo della guerra in Afghanistan, o tradizioni radicate nel tessuto della società, come in 500 Ounces of Gold della giovane regista iraniana Shahrzad Dadgar, che riflette sul tema dell’aborto in un paese nel quale questo rimane ancora tabù.
Si lotta però non solo per la difesa dei diritti, ma anche per quella dei propri cari: una tematica universale che, infatti, pur in contesti socio-politici molto eterogenei, accomuna cortometraggi provenienti da tutto il mondo, a partire dall’Italia con Mio fratello di Simone Bozzelli, passando per l’India, rappresentata da Ballad of Laila Leela di Lubna Sharmin, fino ad arrivare al Giappone di Hashi (The Brigde) diretto da Suzuyuki Kaneko, figlio d’arte del noto regista giapponese Shusuke.

Takashi Shimizu

Takashi Shimizu

La Giuria internazionale, che sarà chiamata a decretare il vincitore del Concorso e ad assegnare il premio per la miglior colonna sonora offerto dalla Fondazione Levi, quello per la miglior fotografia offerto dalla vetreria artistica Vivarini e la menzione speciale Volumina, è costituita come sempre da tre personalità di grande spessore provenienti dal mondo del cinema: i registi Takashi Shimizu, giapponese, uno dei padri del J-Horror, distribuito ampiamente anche nelle sale italiane nel decennio scorso e fonte di molti remake hollywoodiani, e Girish Kasaravalli, grande teorico del cinema indiano nonché uno dei fondatori del Parallel Cinema degli anni ’70. Unico rappresentante italiano è Giannalberto Bendazzi, una delle massime autorità internazionali nel campo del cinema d’animazione, autore e curatore di numerosi saggi e volumi di cui l’ultimo, l’imponente Animation – A World History, è appena uscito in tre volumi in inglese per la Focal Press. Ai tre giurati sarà dedicato il consueto Programma speciale della giuria, nel quale presenteranno un cortometraggio da loro scelto. Da non perdere l’anteprima italiana di Project Scissors: Night Cry (2015) di Shimizu, un lavoro nato per supportare il lancio del videogame Night Cry. Bendazzi presenterà invece il corto animato d’autore Schody (Stairs, 1969) di Stefan Schabenbeck, mentre Kasaravalli porterà la sua prima regia, Avasesh (1975).

Bill Plymton

Bill Plymton

Autore del manifesto di questa sesta edizione è Igort, nome d’arte di Igor Tuveri, uno dei fumettisti italiani più apprezzati a livello nazionale e internazionale, che conferma così la sua collaborazione con il Ca’ Foscari Short Film Festival per il terzo anno consecutivo, con un’ illustrazione tratta dall’opera Sinfonia a Bombay. Riguardo i programmi speciali (retrospettive, focus, workshop e incontri con gli ospiti), sarà presente il grande animatore americano Bill Plymton, che nel corso di una masterclass mostrerà anche alcuni dei suoi lavori più importanti come Guard Dog, Your Face e Footprints.
Altro appuntamento da non perdere è l’omaggio a Robert Altman nel decennale della sua scomparsa, a cura di Michele Fadda. Per ricordare il grande regista americano, lo Short ha riunito istituzioni importanti come la UCLA, il Wisconsin Center for Film and Theater Research e l’Altman Estate, per offrire al suo pubblico due gioielli della filmografia “corta” del regista premio Oscar: i dissacranti The Perfect Crime (1955) e Pot au feu (1966), oltre al video musicale Girl Talk (1966) realizzato per Bobby Troup. Lo Short però vuole anche guardare al futuro come è sua caratteristica, quindi saranno ben tre i programmi speciali dedicati a realtà sviluppatesi soprattutto sul web, la frontiera più dinamica della medialità narrativa contemporanea, pur prendendo poi strade differenti.

hqdefaultSarà quindi proposta in anteprima italiana un episodio di oltre 20 minuti che condensa l’acclamata serie, poi divenuta anche un lungometraggio, SOS -Save Our Skins. Nominata Webserie europea dell’anno nel 2015, – ideata e scritta dagli inglesi Chris Hayword e Nat Saunders per la regia di Kent Sobey – è un racconto horror post-apocalittico sulla scia delle parodie britanniche inaugurate dai film di Simon Pegg e Nick Frost. L’Italia non è da meno e tra i gruppi emersi in questi anni, capaci di promuoversi ed espandersi grazie alla rete, va sicuramente annoverata la John Snellinberg Film, collettivo che si diverte a rielaborare i generi con ironia tutta toscana. Nel programma speciale curato da Michele Faggi saranno presentati cinque videoclip realizzati per diversi musicisti e due cortometraggi: il fantahorror apocalittico The day before the day after e il “film di natale per famiglie” Il racconto di natale di John Snellinberg.
Pensata per il web nel formato, ma approdata fino alla Radiotelevisione svizzera è Arthur, webserie in dieci episodi che vede protagonista un serial killer, all’apparenza un distinto e tranquillo quarantenne, che ha deciso di smettere con le uccisioni, ideata da Nick Rusconi (anche regista) e Chloe de Souza.

nghjLo Short è da sempre attento anche a dare risalto alle cinematografie cosiddette periferiche, spesso poco studiate e ancora meno viste, così da offrire una vetrina importante e far allo stesso tempo conoscere agli spettatori opere preziose. Sono due quest’anno gli appuntamenti al riguardo: il primo è New Slovenian Cinema, dedicato alla vivace realtà del cinema sloveno, un programma curato da Rene Maurin e Martin Srebotnjak, composto da tre cortometraggi provenienti dalla scuola di cinema più importante del paese, la Academy of Theatre, Radio, Film and Television (AGRFT) di Lubiana. Per andare a scoprire la seconda cinematografia bisognerà spingersi invece molto più a Est dove, nell’immenso panorama del cinema indiano, vive e si sviluppa il cinema garo, popolazione che vive tra l’Ovest dell’India e il Bangladesh con una lunga tradizione culturale.
Il pubblico potrà conoscere il popolo garo grazie al programma speciale Nella dimora delle nubi a cura di Cecilia Cossio, durante il quale sarà presentato il documentario Wangala: A Garo Festival di Bappa Ray, accompagnato da una breve presentazione del cortometraggio Rong’ Kuchak – Echoes di Dominic Sangma che proprio lo scorso anno vinse allo Short il premio Volumina.
In un programma speciale a cura di Michele Faggi verrà ricordato il genio multiforme di David Bowie con la proiezione di Reality, documentario artistico di Steven Lippman del 2003.

The_Jazz_Singer_1927_PosterTorna l’appuntamento con Lo sguardo sospeso, programma speciale a cura di Elisabetta Di Sopra sulla video-arte italiana più recente, con sei lavori che riflettono sul tema del corpo. Carlo Montanaro presenterà invece Muto? No grazie!, un programma speciale dedicato alle prime sperimentazioni sonore nella storia del cinema, partendo addirittura dal 1894 per arrivare al primo film sonoro della storia: The Jazz Singer (1927). Davide Giurlando cura Anymation, un corposo workshop diviso in due appuntamenti sul cinema d’animazione, quest’anno dedicato alle regie “doppie”; in un altro programma speciale saranno presentate quattro tra le più recenti opere del vasto catalogo di Promofest, piattaforma spagnola che promuove attivamente i lavori di giovani registi, distribuendoli e presentandoli nei festival di tutto il mondo. Infine verrà presentato il cortometraggio realizzato dai 26 studenti del Corso di cinema digitale organizzato a Ca’ Foscari dagli stessi coordinatori dello Short che, insieme a un team di professionisti, hanno guidato i ragazzi in tutte le fasi della realizzazione di un cortometraggio basato sul racconto breve di Italo Calvino L’avventura di due sposi.
Ad affiancare il Concorso Internazionale torna come ogni anno anche il Concorso Scuole del Veneto dedicato a lavori realizzati da studenti degli istituti superiori della regione, di cui saranno presentati i tre corti finalisti: Sogno infernale di Lorenzo Bazan e Elia Risato, Fleeting Time di Riccardo Dall’Acqua e Two Faces di Riccardo Tonon.

short2016-newsVengono inoltre confermati i due concorsi collaterali che accompagnano il festival da qualche anno: la quarta edizione del video-concorso Short&Sostenibilità, ideato in collaborazione con Ca’ Foscari sostenibile, un contest aperto a tutti i giovani sotto i 35 anni, i quali dovranno ripensare il concetto di sostenibilità in un corto di cinque minuti, realizzato con qualsiasi tecnologia a loro disposizione, mentre giunge alla terza edizione il Premio Olga Brunner Levi in collaborazione con la Fondazione Ugo e Olga Levi, dedicato a videoclip realizzati da studenti delle Scuole Secondarie di II grado di tutta Italia che dovranno essere realizzati da una donna o avere una protagonista femminile, collegandosi al contempo a un tema musicale.
Torna infine lo spazio dedicato allo storico Videoconcorso Pasinetti, da sempre partner dello Short e il Video-oke!, sorta di gioco di ruolo in cui degli improvvisati attori provano a doppiare i dialoghi dei celebri film che scorrono sullo schermo. In Auditorium saranno inoltre esposte le opere della mostra Fotogrammi del pittore veneziano Lanfranco Lanza.
La cerimonia di premiazione sarà impreziosita come da tradizione da due spettacoli legati al mondo del cinema: quest’anno a esibirsi sul palco dell’Auditorium saranno l’artista e danzatrice Roberta Pennisi e l’artista marziale cinese Xu Baolong.

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