66ma Berlinale: Orso D’oro a Gianfranco Rosi

Gianfranco Rosi e Meryl Streep (repubblica.it)

Gianfranco Rosi e Meryl Streep (repubblica.it)

Si è conclusa questa sera, sabato 20 febbraio, presso il Berlinale Palast con la consueta cerimonia di premiazione, la 66ma Edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino: la Giuria Internazionale, presieduta da Meryl Streep e composta da Alba Rohrwacher, Clive Owen, Lars Eidinger, Malgorzata Szumowska, Nick James, Brigitte Lacombe, ha assegnato l’Orso d’Oro a Fuocoammare di Gianfranco Rosi, girato a Lampedusa: il regista si è trasferito per più di un anno sull’isola così da raccontare tanto i diversi destini di chi ci abita da sempre quanto di chi ci arriva per andare altrove.
Il premio conseguito da Rosi, oltre ad annullare, mi auguro definitivamente, la distanza, del tutto ideologica, tra il documentario e il “film di finzione”, porta una boccata d’aria nuova tanto, specificamente, al nostro cinema, quanto, generalmente, a livello internazionale, evidenziando la necessità di riscoprire gusto ed intuito per una “sana” sperimentazione, ponendo attenzione al reale con uno sguardo finalmente inedito e non standardizzato, volto a stimolare il pubblico più che assecondarlo, come ebbi già modo di scrivere commentando l’assegnazione del Leone d’Oro a Rosi alla 70ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per Sagro Gra.
L’ultima vittoria italiana a Berlino risale al 2012, quando l’Orso d’Oro venne conferito a Paolo e Vittorio Taviani per Cesare deve morire.
Il Gran Premio della Giuria è stato assegnato al dramma di derivazione teatrale Death in Sarajevo, diretto da Danis Tanovic. Di seguito, l’elenco dei vincitori riguardo i film in Concorso, rimandandovi per gli altri premi al sito della Berlinale.

Orso d’Oro: Fuocoammare (Gianfranco Rosi). Gran Premio della Giuria (Orso d’Argento): Death in Sarajevo (Danis Tanovic). Orso d’ Argento per la Migliore Regia: Mia Hansen-Love (L’avenir). Orso d’Argento per la Migliore Attrice: Trine Dyrholm (The Commune). Orso d’Argento per il Migliore Attore: Majd Mastoura (Hedi). Orso d’Argento per la Migliore Sceneggiatura: Tomasz Wasilewski (United States of Love). Orso D’argento per il miglior contributo tecnico: Mark Lee Ping-Bing per la fotografia di Crosscurrent. Premio Alfred Bauer: A Lullaby to the Sorrowful Mystery (Lav Diaz). Premio per la migliore opera prima: Hedi (Mohamed Ben Attia)

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