Alan Rickman (1946-2016)

Alan Rickman

Alan Rickman

E’ morto ieri, giovedì 14 gennaio, a Londra, sua città natale (1946), l’attore teatrale e cinematografico, nonché regista, Alan Rickman, noto ai giovani (e non solo) di tutto il mondo per il ruolo di Severus Snape, il mago mezzosangue della celebre saga di Harry Potter, cui offrì indubbia eleganza nell’imponente presenza scenica ed una suggestiva, leggiadra, versatilità, sottolineata quest’ultima da un sorriso per certi versi disarmante. Doti quelle descritte che, non disgiunte da una fine ironia, erano proprie dell’attore e lo resero interprete ideale di molti “cattivi” cinematografici, uno su tutti il perfido e mellifluo Sceriffo di Nottingham in Robin Hood- Il principe dei ladri (Robin Hood: Prince of Thieves, Kevin Reynolds, 1991, ruolo per il quale ottenne il BAFTA come miglior attore non protagonista), senza tralasciare comunque il suo debutto cinematografico nei panni del terrorista Hans Gruber in Die Hard (1988, John McTiernan), una volta ottenuta, due anni prima, una nomination ai Tony Award per la sua interpretazione del Visconte di Valmont nella versione teatrale di Le relazioni pericolose (dal romanzo epistolare Les liaisons dangereuses, Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos, 1782).

the-winter-guest-movie-poster-1997-1020205176Rickman nacque infatti come attore teatrale: una volta specializzatosi nella recitazione delle opere di William Shakespeare presso la Royal Academy of Dramatic Art lavorò a lungo nelle più prestigiose compagnie teatrali inglesi (Manchester Library Theatre Company, Royal Shakespeare Company), prima di affrontare brillantemente diversi generi cinematografici, come, ad esempio, la commedia (Love Actually, Richard Curtis, 2003) o il musical in chiave horror (Sweeney Todd, Tim Burton, 2007), cimentandosi anche nella regia (l’intenso The Winter Guest 1997, protagonista la sua grande amica Emma Thompson, che recitò anche nella successiva pellicola da lui diretta, A Little Chaos, 2015); nel 2014 Rickman ha ricevuto alla 44ma edizione del Giffoni Experience il Premio Francois Truffaut, uno dei tanti riconoscimenti ottenuti nel corso della carriera da un attore che, riprendendo le sue parole, aveva ben compreso il senso sia della sua attività sia di quella gran recita che è la vita: “Questo è un mestiere serio che va preso seriamente. E il modo migliore per farlo è non prendersi troppo seriamente”.

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