“Alberto il grande!”, la villa di Sordi sarà aperta al pubblico

Alberto Sordi ne

Alberto Sordi ne “Il marchese del Grillo” (Mario Monicelli, 1981)

Dal 27 giugno al 3 luglio la casa dove Alberto Sordi visse fino al giorno della sua scomparsa aprirà le porte al pubblico: nell’arena antistante la villa avrà infatti luogo la rassegna Alberto il grande!, curata da Luca Verdone, una serie di proiezioni gratuite con le quali si darà il via a varie iniziative realizzate congiuntamente dalla Fondazione Museo Alberto Sordi, presidente Italo Ormanni, e dalla Fondazione Alberto Sordi per i Giovani, presieduta da Carlo Verdone.
L’evento, organizzato in collaborazione con la Cineteca Nazionale e il patrocinio del Comune di Roma Capitale, è stato presentato alla stampa oggi, lunedì 15 giugno, giorno in cui l’Albertone nazionale avrebbe festeggiato 95 anni, nel teatro situato all’interno della villa (Sordi lo fece chiudere nel 1972, dopo la morte della sorella maggiore Savina), e vedrà come primo appuntamento la proiezione di Una vita difficile (Dino Risi, 1961; 27 giugno), nell’ambito di una serata condotta da Pippo Baudo, che ricorderà l’attore insieme a Carlo Verdone, Giuseppe Tornatore, amici e colleghi.

La_grande_guerraSeguiranno Il commissario (Luigi Comencini, 1962; 28 giugno), La grande guerra (Mario Monicelli, 1959; 29 giugno), Fortunella (Eduardo De Filippo, 1958; 30 giugno), Tutti a casa (Luigi Comencini, 1960; 1 luglio), Il diavolo (Gian Luigi Polidoro, 1963; 2 luglio), I due nemici (Guy Hamilton, 1961; 3 luglio). L’idea è di far sì che la casa possa divenire un museo interattivo, aprendo man mano altre stanze come la barberia o lo studio, con un occhio anche ai progetti della Fondazione per i Giovani fondata nel 2001 da Sordi per promuovere la formazione professionale dei ragazzi, favorendone l’inserimento nel mondo lavorativo, fra i quali rientra la digitalizzazione dell’unica copia esistente, in 35mm, dell’antologia televisiva a puntate Storia di un italiano, realizzata dall’attore insieme allo sceneggiatore Rodolfo Sonego.

Ce l’hai una casa? E vattene a casa! (Alberto Sordi, Accadde al penitenziario, Giorgio Bianchi, 1955)

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