“Youngabout International Film Festival”: i vincitori della IX Edizione

jhjhjhjSono stati annunciati lo scorso sabato, 28 marzo, nel corso della serata conclusiva, i vincitori della IX edizione di Youngabout International Film Festival, il cui elenco potete leggere qui di seguito. La manifestazione dal 2007 vede la città di Bologna offrire un’inedita panoramica dedicata al cinema contemporaneo di qualità e volta a privilegiare il pubblico dei giovani, degli adolescenti, con aperture su arti visive, nuove tecnologie e produzioni televisive. Ideazione ed organizzazione fanno capo all’Associazione culturale Gli anni in tasca, in collaborazione con il Coordinamento adolescenti del Quartiere San Vitale, di concerto con Istituzioni locali e nazionali ed altre realtà associative e culturali.

hghghghgfrhy4576Miglior Lungometraggio: Boys (Yongens, Mischa Kamp – Olanda – 2014).
Delicato ritratto di un’educazione sentimentale, Boys riesce nell’intento di raccontare con grazia e freschezza i turbamenti del cuore, alternando sapientemente il dinamismo e l’adrenalina delle sequenze di sport alla poesia e all’incanto delle scene sentimentali, in cui sono spesso i gesti e gli sguardi – più che le parole – a dare voce a desideri e dissidi interiori dei protagonisti.

Motivazioni:La giuria dei giovani ha deciso di premiare con il primo posto tra i film di Youngabout, Boys. La delicatezza con la quale il film è trattato è toccante; la colonna sonora e la fotografia hanno decisamente contribuito a far immergere gli spettatori nelle vicende dei personaggi: protagonisti e non.
Il film parla di sentimenti universali che non vedono limiti di tempo, di sesso ne di religioni. Il linguaggio risulta essere solo una componente dei diversi modi di espressione: sono infatti gli sguardi intensi, i primi pianti sui volti e i movimenti di macchina decisi e profondi che confezionano un piccolo gioiello cinematografico! La naturalezza della narrazione è l’arma vincente grazia alla quale la regista parla d’amore, di solo puro e semplice amore.

Marco Todisco

Marco Todisco

Miglior Attore Protagonista: Marco Todisco – Interprete del film Banana, di Andrea Jublin. Banana è un ragazzino convinto che nella vita si debba a tutti i costi cercare la felicità, almeno per qualcosa, non per tutto.
E’ per questo che si impegna al massimo per conquistare l’amore di una sua compagna di classe che vuole avere in classe anche l’anno successivo.
L’unico modo è aiutarla nell’ardua impresa di salvarsi dalla bocciatura.
Per realizzare i suoi desideri sa che può contare solo su se stesso ed è disposto anche a fare sacrifici, a lottare e soffrire, perché nulla nella vita è semplice da ottenere. D’altronde la regola del calcio brasiliano, di cui Banana è grande appassionato, è che bisogna attaccare sì con slancio, ma anche col cuore in mano.

Motivazioni:Per la capacità di rendere, con la sua straordinaria mimica facciale, tutte le sfumature dei suoi stati d’animo e per l’adesione al suo personaggio, un ragazzo sensibile e altruista, fiducioso nella vita, nonostante le difficoltà che sa affrontare con coraggio e determinazione e la volontà di credere nei suoi sogni!

CortinConcorso-Premi assegnati dalla Giuria degli Adulti-Targa Premio. Sezione Esordienti: Mi Ojo Derecho (Regia e sceneggiatura: Josecho De Linares). Zurdo adora la sua nonna, ma, da quando è andato lontano per studiare, la vede di rado. L’ultimo giorno d’estate Zurdo decide di farle visita con il timore di non poterla più rivedere…

Motivazioni: Per la delicatezza con cui viene affrontato il tema del tempo che passa. Per come è stato evidenziato un filo conduttore della memoria che rinnova nel protagonista il desiderio di rivedere la nonna e di comunicare ancora con lei.

Sezione Scolastica:Bianca e i colori (Girolamo Macina, produzione Scuola I. C. Perone-Levi, Bari, Italia, 2014). Bianca (Martina Colagrande) è un’alunna particolare. La sua sensibilità e il suo sguardo profondo sulla realtà le permettono di associare i colori a situazioni, comportamenti ed emozioni.

Motivazioni:Per la recitazione della giovane protagonista. Per il modo in cui viene evidenziato il fatto che si possano risolvere alcune situazioni sgradevoli con un intervento discreto e rispettoso.

Ex aequo con Il mio migliore amico (Franco Brega e Tullia Castagnidoli- Scuola: classe IV B, Istituto comprensivo statale Aldo Moro, Buccinasco, Milano, Italia,2014). Educare i giovani all’amore verso gli animali significa stimolare sensibilità e attenzione a tutte le forme di vita del pianeta. Perché, come dice il poeta latino Ovidio, “la crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini”.

Motivazioni:Per la spontaneità dei giovani protagonisti. Per il messaggio a favore della salvaguardia degli animali come presupposto di una capacità di rispettarsi tra esseri umani.

kjkhjkyukyuiyuSezione Professionisti: The Centipede And The Toad (Mille-Pattes Et Crapaud, regia e graphic design Anna Khmelevskay). In una foresta lontana il “Millepiedi” è ammirato da tutte le creature, per il suo incedere elegante e armonioso. Solo un vecchio rospo, geloso, lo odia e lo invidia. Un giorno decide di metterlo in difficoltà e di liberarsi di lui…

Motivazioni:Per la raffinatezza del disegno animato e il fascino degli scenari. Per il messaggio filosofico sottinteso: la ricerca di una giustificazione razionale al funzionamento delle dinamiche naturali provoca l’interrompersi di quelle meraviglie che sono frutto di meccanismi che sfuggono alle leggi della logica.

Menzione speciale: Efje Donkerblauw (Eefje blu Scuro, regia, scenografia: Charlotte Dewulf). Eefje Dark Blue vive felice nella sua casa blu scuro, con sedie blu scuro, un tavolo blu scuro, un letto blu scuro… in breve tutto ciò che c’è a casa sua è blu scuro. Anche il suo migliore amico Antonio, il suo pesciolino d’acqua dolce. A volte Eefje si sente oppressa dalla solitudine e vuole conoscere le persone di colore grigio della sua città. Ma il popolo grigio non è interessato a Lei: la ragazza è delusa e decide che non ha bisogno di nessun altro.
Ma cosa succede se si incontra un dolce principe giallo?

Motivazioni:Per l’originalità del racconto di un incontro tra due giovani anticonformisti attraverso l’incrocio dei due colori che li rappresentano.

La Giuria dei Giovani ha così deliberato: Sezione Esordienti, Mi ojo derecho (Regia, sceneggiatura Josecho De Linares). Motivazioni: La Giuria dei ragazzi ha approvato all’unanimità la vittoria di questo cortometraggio, la cui dolcezza caratterizza fotografia, trama e musica. Il tema del ricordo e del trascorrere del tempo filtrato dall’importanza degli affetti familiari arriva a tutti perché è parte della vita di ognuno di noi ed è qui affrontato in modo lieve e profondo.

Sezione Scolastica: Si mescola tutto ed escono questi fiori (Scuola: classe IV sez. O. Liceo Laura Bassi, Bologna-Produzione: Italia, 2014).
Documentario su un viaggio di alcuni studenti a Valencia, capitale dell’economia sociale. Al ritorno, hanno sentito l’esigenza di elaborare questa esperienza, rivivendola attraverso un cortometraggio.

Motivazioni: La giuria di Youngabout ha decretato vincitore questo documentario per la sua umanità: il linguaggio non aveva bisogno di traduzioni per essere compreso, le immagini veicolavano nitidamente il messaggio del cortometraggio rappresentato dal viaggio dei ragazzi verso una dimensione spontanea e diretta che ha colpito il cuore di ogni spettatore.

hhshtryw6456Categoria professionisti: Pony Place (Joost Reijmers). Ad Emma è proibito portare il suo iPad in vacanza. E’ quindi costretta a lasciarlo in custodia dai nonni, i quali proprio non riescono a comprendere la sua passione per i video giochi. Ma è proprio nel tentativo di entrare nell’immaginario della bambina che la nonna ne diventa a sua volta prigioniera. Il regista cerca di analizzare, con sottile umorismo, il divario di competenze digitali tra gli adulti e i bambini.

Motivazioni:Pony Place è il corto vincitore della Categoria professionisti perché la capacità delle immagini e l’esperienza dell’autore nel rappresentare i rapporti tra le generazioni e nel confrontarsi con la tecnologia ha colpito la nostra giuria. Inoltre il tema d’attualità viene affrontato con immediatezza e sottile ironia, mostrando il precario equilibrio tra il mondo reale e il mondo virtuale di cui pensiamo di tenere le redini.

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