Archivi del mese: marzo 2015

Il Festival di Cannes lancia “Women in Motion”

(ANSA.it)

(ANSA.it)

Il Festival di Cannes (fonte ANSA) lancia Women in Motion per mettere in luce il contributo offerto dalle donne al mondo del cinema, notevole in ogni suo ambito, ma non sempre opportunamente valorizzato, progetto cui verrà dato il via già dall’edizione di quest’anno (la 68ma, 13-24 maggio), insieme al gruppo Kering, mentre dal 2016 verranno conferiti due premi in tema, uno come riconoscimento per importanti contributi alla causa femminile nel cinema, l’altro come tributo a una giovane regista di talento; durante il festival, il cui cartellone sarà svelato a Parigi il prossimo 16 aprile, si terranno anche gli incontri Women in Motion Talks, incentrati sul ruolo delle donne nell’ambito della Settima Arte.

Annunci

Milano, “Mic – Museo Interattivo del Cinema”: “Kim Ki-Duk… E ancora Kim Ki-Duk”

Kim Ki-Duk

Kim Ki-Duk

Da oggi, martedì 31 marzo e fino a giovedì 9 aprile a Milano, presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema (Viale Fulvio Testi, 121), Fondazione Cineteca Italiana presenterà Kim Ki-Duk…E ancora Kim Ki-Duk, ricca rassegna dei film più significativi di quello che forse è il maggiore regista coreano di sempre.
Schivo ed esibizionista, poetico e brutale, Kim Ki-Duk sembra incarnare nella sua persona tutte le contraddizioni che caratterizzano la storia del suo paese, la Corea del Sud. Nato nel 1960 a Bonghwa, si trasferisce trentenne a Parigi per studiare arte, e una volta tornato nel suo paese natale intraprende la carriera di sceneggiatore. L’esordio dietro la macchina da presa risale al 1996 (Crocodile, Ag-o) e presenta già tutti i tratti di uno stile di regia e scrittura che si farà negli anni sempre più radicale. Nel corso della sua carriera realizza diversi capolavori, tutti caratterizzati da uno sguardo complice e paziente, in attesa di cogliere nel silenzio dei protagonisti brevi lampi di autentica umanità, o della sua assenza.
Questo felice periodo produttivo si interrompe quando, in seguito ad un incidente quasi mortale sul set di Dream (Bimong, 2008), il regista cade in una profonda depressione, catturata nel diario filmato Arirang (2011). Continua a leggere

“Youngabout International Film Festival”: i vincitori della IX Edizione

jhjhjhjSono stati annunciati lo scorso sabato, 28 marzo, nel corso della serata conclusiva, i vincitori della IX edizione di Youngabout International Film Festival, il cui elenco potete leggere qui di seguito. La manifestazione dal 2007 vede la città di Bologna offrire un’inedita panoramica dedicata al cinema contemporaneo di qualità e volta a privilegiare il pubblico dei giovani, degli adolescenti, con aperture su arti visive, nuove tecnologie e produzioni televisive. Ideazione ed organizzazione fanno capo all’Associazione culturale Gli anni in tasca, in collaborazione con il Coordinamento adolescenti del Quartiere San Vitale, di concerto con Istituzioni locali e nazionali ed altre realtà associative e culturali. Continua a leggere

Ma che bella sorpresa

(Movieplayer)

(Movieplayer)

Napoli, giorni nostri. Il milanese Guido (Claudio Bisio), professore liceale di Lettere, è un individuo romantico e sognatore. Lo si arguisce dalla passione con la quale rende edotti i suoi allievi relativamente a trama e contenuti del romanzo Madame Bovary (Gustave Flaubert, 1856), oltre che da uno scambio di battute con l’amico e collega Paolo (Frank Matano), insegnante di Educazione Fisica, nonché suo ex alunno, riguardo le modalità di relazione con “l’altra metà del cielo”. Lo si evince, inoltre, dal puntuale acquisto floreale col quale intende omaggiare la compagna Anna (A. Ammirati), una volta rientrato a casa, sfrecciando in bici lungo i vicoli della città. Sarà invece l’amata a riservargli un’amara sorpresa: forse soffocata da troppe attenzioni (“le donne diventano infelici quando le rendi felici”, gli urla in faccia), è infatti sul punto di lasciarlo, rivelandogli di essere innamorata di un altro uomo, uno skipper belga, e di attendere un bambino da quest’ultimo.

Claudio Bisio (Movieplayer)

Claudio Bisio (Movieplayer)

Per Guido è la personale “fine del mondo”, almeno di quello che si è costruito attorno l’idealizzazione di una coppia serena e tranquilla, rappresentazione che farebbe certo la felicità della dirimpettaia Giada (Valentina Lodovini), la quale segue le mosse del nostro origliando dalla parete, suddividendosi al riguardo col mantenimento alimentare del marito, inedito complemento d’arredo (metà uomo, metà divano, con tanto di televisore integrato). A tirare fuori Guido dalle secche della depressione, ecco giungere una visita inaspettata, Silvia (Chiara Baschetti), soave fanciulla appena stabilitasi nell’appartamento accanto, che chiede cortesemente una tazza di zucchero… E’ amore a prima vista, anche se non tutti “vedranno di buon occhio” questa nuova relazione, a partire da Paolo, che, preoccupato, convocherà a Napoli i genitori di Guido, Carla (Ornella Vanoni) e Giovanni (Renato Pozzetto)… Continua a leggere

“Bif&st-Bari International Film Festival”: i vincitori della VI Edizione

tytySi è conclusa ieri, sabato 28 marzo, la VI Edizione del Bif&st-Bari International Film Festival, con l’assegnazione dei seguenti premi da parte della Giuria, espressa dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e composta da Franco Montini (presidente del SNCCI), Vito Attolini, Paola Casella, Francesco Gallo, Andrea Martini, Cristiana Paternò e Federico Pontiggia:

Francesco Munzi

Francesco Munzi

Premio Mario Monicelli per il miglior regista a Francesco Munzi (Anime nere). Premio Franco Cristaldi per il miglior produttore a Luigi Musini (Anime nere di Francesco Munzi e Torneranno i prati di Ermanno Olmi; riguardo quest’ultimo film è stata anche premiata anche la co-produttrice Elisabetta Olmi. Entrambe le pellicole sono state realizzate in coproduzione con RAI Cinema, rappresentata da Cecilia Valmarana). Premio Tonino Guerra per il miglior soggetto a Marcello Mazzarella (Biagio, di Pasquale Scimeca). Premio Luciano Vincenzoni per la migliore sceneggiatura a Edoardo Leo e Marco Bonini (Noi e la Giulia di Edoardo Leo). Continua a leggere

Cannes 2015: “Mad Max: Fury Road” sarà presentato fuori concorso

untitledGli organizzatori del Festival di Cannes (68ma edizione, 13-24 maggio), il cui programma ufficiale verrà svelato il prossimo 16 aprile, hanno comunicato nei giorni scorsi la presentazione fuori concorso alla kermesse cinematografica francese del film Mad Max: Fury Road, diretto da George Miller, che verrà proiettato giovedì 14 maggio al Grand Théâtre Lumière, in contemporanea con la sua distribuzione nelle sale.
Protagonista del reboot sarà l’attore Tom Hardy, nel ruolo di Max Rockatansky, che fu di Mel Gibson (interprete della trilogia, sempre diretta da Miller, avviata nel ’78, Mad Max, proseguita nell’81, Mad Max 2: The Road Warrior, e conclusasi nel 1985, Mad Max: Beyond Thunderdome), mentre Charlize Theron interpreterà l’imperatrice Furiosa.

“Adorable Sixties”, su YouTube la terza ed ultima parte delle lezioni-concerto di Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

Appuntamento martedì 31 marzo sul Canale CLDclaudeproductions di YouTube (con rinvio via link al sito dell’autore e a quello del Liceo Mascheroni di Bergamo) per la terza ed ultima parte delle lezioni -concerto sull’Unità d’Italia tenute dal Prof. Claudio Sottocornola con gli studenti del Liceo scientifico L. Mascheroni nel 2011, presso l’Auditorium della Provincia di Bergamo, nell’ambito del corso Una notte in Italia per la Terza Università di Bergamo, recentemente pubblicate su chiavetta USB.

5Dopo La chiamavano Bocca di Rosa (Cantautori) del 31 gennaio scorso, e di Miss(ing) Italia (Immagine della donna), performance incentrata sull’evoluzione della femminilità nel costume e nella società attraverso la canzone e le sue interpreti (28 febbraio), ora è la volta di Adorable Sixties, che rappresenta l’occasione per entrare nel vivo del repertorio più amato da Sottocornola. Il filosofo del pop non ha mai nascosto infatti di considerare quel mitico decennio, per lui anagraficamente associato agli anni dell’infanzia, un periodo aureo e irripetibile della Storia del secondo Novecento, quando “si affacciavano alla ribalta… personaggi come Bob Dylan e Allen Ginsberg, Andy Warhol e Lou Reed, dove cinema, letteratura, rock e arte varia si fondevano nell’elaborazione di un modello culturale che sarebbe diventato planetario”.
Anche se la musica che arrivava in Italia risultava edulcorata rispetto ai contenuti più caustici e corrosivi del rock anglosassone, dallo jé-jé al beat, dal flower power alla contestazione studentesca, il nostro Paese riuscì comunque ad elaborare in quegli anni una colonna sonora pop-rock e d’autore che sarà poi esportata in tutto il mondo. Continua a leggere