Roma: “Girando a Cinecittà 1937-1989”

untitledSi apre oggi, sabato 24 gennaio, nella Capitale, Girando a Cinecittà 1937-1989, la nuova mostra ospitata negli storici studi volta a raccontare 70 anni di storia del cinema attraverso i generi più importanti e significativi che hanno lasciato un segno nell’immaginario collettivo: i grandi film delle origini, il drammatico periodo della guerra e del Neorealismo che ne seguì, l’arrivo delle produzioni americane e il fenomeno del divismo. Dalla Hollywood sul Tevere, avvolti dalle immagini, fotografie e costumi dell’epoca, si arriva al periodo dei film sulla Roma antica, quando a Cinecittà le produzioni in corso erano Quo Vadis?, Cleopatra, Ben Hur, ma anche quei tanti peplum italiani dedicati alle fatiche di Ercole e alle imprese di Maciste. Oltre 120 titoli realizzati dal 1937 agli anni ‘90, otto nuovi ambienti dedicati ai periodi storici fondamentali del cinema italiano e internazionale a Cinecittà: attraverso la suggestione di scenografie che arricchiscono e caratterizzano ciascun ambiente, si arriva al periodo della commedia italiana e in una scenografia che richiama il film I soliti ignoti, ci si immerge in uno dei più prolifici periodi di produzione filmica italiana che ha visto fiorire i nomi di tanti comici e interpreti quali Aldo Fabrizi, Totò, Alberto Sordi, Walter Chiari, e le straordinarie dive italiane Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Silvana Mangano, Silvana Pampanini, Sylva Koscina, Marisa Allasio.

jhjhAttori ed attrici che, insieme a tanti altri di quel periodo, hanno reso celebre il cinema italiano nel mondo. Monica Vitti, Virna Lisi, Sandra Milo, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Franco Nero e tanti nomi ancora si succedono nei periodi di produzione accanto ad interpreti straordinari come Gregory Peck, Audrey Hepburn, Elizabeth Taylor.
La mostra presenta un’inedita selezione di costumi originali indossati da Liz Taylor e Richard Burton nei film Cleopatra e La bisbetica domata, da Peter Ustinov in Quo Vadis?, da Alida Valli e Farley Granger in Senso, da Clint Eastwood in Per un pugno di dollari, da Totò in L’oro di Napoli. Ma vi è anche un omaggio a Pier Paolo Pasolini, con i costumi disegnati da Danilo Donati per Storie Scellerate, diretto da Sergio Citti. Il nuovo percorso prosegue con un approfondimento sui film di genere che hanno caratterizzato la produzione italiana negli anni ’70 e ’80, quando si spaziava dai polizieschi alla commedia sexy, fino alle pellicole di respiro internazionale come L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci.
Vi è poi una sezione dedicata agli spaghetti western, nelle atmosfere dei saloon e dei duelli a cielo aperto, dagli anni ’60 fino al Quentin Tarantino di Django Unchained, che mette in luce un periodo produttivo ed un genere tutto italiano che ha influenzato il modo di fare western negli USA.

hhLa conclusione di questo viaggio in settant’anni di storia si conclude con un grande omaggio al maestro Sergio Leone, in una saletta di proiezione circondata dalle scenografie ispirate a C’era una volta in America.
Prodotta da Giuseppe Basso per Cinecittà Studios, Girando a Cinecittà è stata realizzata grazie al contributo di Istituto Luce Cinecittà – Archivio Luce, RAI Teche, Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e tanti altri prestatori italiani ed internazionali.
La mostra è curata da Alida Cappellini e Giovanni Licheri, autori delle scenografie e degli allestimenti.
La sezione dei filmati è stata affidata a Italo Moscati, mentre i costumi sono a cura di Nicoletta Ercole. Girando a Cinecittà è una mostra permanente che completa l’offerta culturale e di approfondimento sulla storia degli Studios più famosi al mondo, un nuovo percorso che si affianca agli altri due preesistenti: Perché Cinecittà-1935- 1945, inaugurato a dicembre 2013, dedicato alle ragioni storiche della nascita degli Studios e Backstage-Un percorso didattico per Cinecittà, di un anno precedente e dedicato alle fasi di realizzazione di un film, sezione che, nel corso del 2015, si trasformerà in un percorso interattivo e digitale.

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2 risposte a “Roma: “Girando a Cinecittà 1937-1989”

  1. Gli anni d’ oro del cinema italiano! Grazie per aver ricordato una storia che spero abbia seguito nella cultura del nostro paese. Marisa

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    • Genialità, creatività e artigianalità sono state proprie di un periodo certo florido del nostro cinema, e per di più sparse in vari generi cinematografici, fra opere “alte” e altre più popolari. Oggi forse quello spirito creativo non vi è più o è comunque smorzato, ma molte produzioni, anche americane, stanno riscoprendo i mitici “studios” nostrani e quindi sì, concordo con te, auguriamoci un seguito di quell’originaria avventura, come sprone alla cultura del nostro paese. Grazie a te, per la visita e il commento, un saluto.

      Antonio

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