Archivi del mese: giugno 2014

Nastri d’Argento 2014, vittoria di Paolo Virzì

Schermata-Nastri-dargentoTrionfo di Paolo Virzì e del suo Il capitale umano ai Nastri d’Argento 2014, riconoscimento assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SGCI). La cerimonia di premiazione (68ma edizione) si svolgerà questa sera, sabato 28 giugno, al Teatro Antico di Taormina, in collaborazione con Taormina Arte.
Il film di Virzì ottiene sei Nastri su 8 nomination, tutti rilevanti, affermandosi come una realizzazione piuttosto solida a livello registico, di scrittura e recitazione, oltre che dal piacevole respiro internazionale, vuoi per le suddette qualità, vuoi per le vicende narrate (il plot è un adattamento dell’omonimo romanzo di Stephen Amidon). Bello anche vedere riconosciuto il coraggio, unito all’intelligenza, di un felice esordio alla regia quale si è rivelato La mafia uccide solo d’estate: Pif è stato premiato come miglior regista esordiente e per il miglior soggetto, scritto insieme a Marco Martani. Ottimi risultati, infine, per Song’e Napule dei Manetti Bros, commedia dell’anno e riconoscimenti per la miglior canzone, miglior colonna sonora e migliori attori non protagonisti, Carlo Buccirosso e Paolo Sassanelli.

Paolo Virzì (effettonotteonline.com)

Paolo Virzì (effettonotteonline.com)

Regista del miglior film italiano: Paolo Virzì (Il capitale umano). Miglior regista esordiente: Pif (Pierfrancesco Diliberto, La mafia uccide solo d’estate). Miglior Commedia: Song’e Napule (Manetti Bros.). Miglior produttore: Domenico Procacci, Matteo Rovere (con Rai Cinema), Smetto quando voglio. Miglior soggetto: Pierfrancesco Diliberto, Marco Martani (La mafia uccide solo d’estate). Miglior sceneggiatura: Paolo Virzì, Francesco Bruni, Francesco Piccolo (Il capitale umano). Miglior attore protagonista: Fabrizio Bentivoglio, Fabrizio Gifuni (Il capitale umano). Miglior attrice protagonista: Kasia Smutniak (Allacciate le cinture). Miglior attore non protagonista: Carlo Buccirosso, Paolo Sassanelli (Song’e’Napule). Miglior attrice non protagonista: Paola Minaccioni (Allacciate le cinture). Continua a leggere

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Milano, “Spazio Oberdan”: “Fondazione Cineteca Italiana” omaggia Akira Kurosawa

Akira Kurosawa (rampadova.it)

Akira Kurosawa (rampadova.it)

Dal 2 al 18 luglio presso Spazio Oberdan della Provincia di Milano (Sala Alda Merini), Fondazione Cineteca Italiana presenterà Akira Kurosawa, una rassegna in 12 lungometraggi, per un omaggio ad un autore dallo stile sicuramente personale, che ha saputo unire nelle sue opere un accurato e notevole impianto formale-figurativo alla densità dei temi trattati. La straordinaria forza espressiva offriva poi opportuno risalto a figure di uomini dalla personalità complessa, contraddittoria, che si muovevano spesso all’interno di un ambigua struttura sociale, facendosi strada fra ingiustizie e storture. Epica, avventura, azione, ma anche riflessione, introspezione, scavo nelle tenebre dell’anima: questi gli ingredienti dell’arte cinematografica di Kurosawa, che ha saputo fondere tradizione e modernità, popolarità e ricerca, dando vita ad un suggestivo compendio tra la cultura orientale e gli esempi più alti dell’arte occidentale. Nato nel 1910 e scomparso nel 1998, Kurosawa esordì alla regia nel 1943, dopo studi letterari e musicali ed aver tentato la via della pittura, con il film Sugata Sanshiro, prima opera di una carriera comprendente oltre trenta lungometraggi, drammi contemporanei (gendaigeki) e storici (jidaigeki), legando la sua fama internazionale soprattutto a questi ultimi. Continua a leggere

Sport e canzone, nell’anno dei Mondiali

Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

Il connubio fra musica leggera e sport in Italia vanta una lunga tradizione, che ha coinvolto la canzone pop, rock e d’autore – Ce lo racconta il filosofo del pop Claudio Sottocornola, in un viaggio da La partita di pallone a Siamo una squadra fortissimi (continua su La zattera del pensiero).

“Maratona liv& Rossellini” su Mymovies

locandina_live_dettaglioQuanti mi conoscono, personalmente o attraverso le pagine del blog, sanno certamente quanto io possa essere legato alla visione del cinema in sala, coccolati dal buio e da un’ancestrale aura immaginifica.
Mi sta a cuore, però, anche una fruibilità della cultura, cinematografica nello specifico, che possa essere il più ampia possibile, ecco perché, amici lettori, vi segnalo una, a mio avviso, interessante iniziativa che avrà luogo, oggi, sabato 28 giugno, a partire dalle ore 17, sul sito di Mymovies: sarà infatti possibile visionare, in streaming con accesso gratuito, quattro film di Roberto Rossellini, fra le opere più significative e rappresentative del suo stile, Roma città aperta (1945), Paisà (1946), Stromboli – Terra di Dio (1950) e Viaggio in Italia (1953).
Buona visione!

Milano: “Omaggio a Philippe Noiret” al “Mic – Museo Interattivo del Cinema”

Philippe Noiret (repubblica.it)

Philippe Noiret (repubblica.it)

Dal 4 al 27 luglio presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Omaggio a Philippe Noiret, una rassegna di otto film con protagonista il carismatico attore francese scomparso nel 2006, che tanto ha dato al mondo del teatro e del cinema, caratterizzando in maniera estremamente vera, “spontanea” i vari personaggi interpretati sia sul palcoscenico sia sul grande schermo, offrendo pregnante risalto ad ogni loro connotazione, fisica e psicologica, grazie anche ad una mimica facciale idonea a mettere in risalto un volto da “uomo qualunque”, forte di una particolare espressione, sospesa fra rassegnazione e disillusione, ironia e malinconia. Nato a Lille nel 1930, Noiret dopo aver studiato recitazione con Roger Blin si dedicò alternativamente agli spettacoli teatrali (fece parte del Théâtre national populaire di Jean Vilar) e di cabaret (insieme a Jean-Pierre Darras), per poi esordire sul grande schermo con una piccola parte in Gigi (1949, Jacqueline Audry), anche se da alcuni fonti il debutto ufficiale al riguardo viene datato 1956, anno in cui fu protagonista de La pointe-courte, diretto da Agnès Varda. Continua a leggere

Nastri d’Argento 2014: a Marco Giallini il “Premio Nino Manfredi”

Marco Giallini (Wikipedia)

Marco Giallini (Wikipedia)

Sarà Marco Giallini a ricevere sabato prossimo, 28 giugno, nel corso della cerimonia di consegna dei Nastri d’Argento 2014 (68ma edizione) presso il Teatro Antico di Taormina, il Premio Nino Manfredi, riconoscimento intitolato al grande attore di cui quest’anno ricorre il decennale della scomparsa, che torna ad essere abbinato ai Nastri, dopo la prima edizione del 2009 voluta dalla moglie di Manfredi, Erminia, nativa proprio della cittadina siciliana. Insieme a Giallini riceveranno il suddetto riconoscimento anche Claudio Amendola per il suo esordio alla regia (La mossa del pinguino) ed Edoardo Leo.

Addio ad Eli Wallach

Eli Wallach (Wikipedia)

Eli Wallach (Wikipedia)

La notizia è stata confermata ai media americani dalla figlia Katherine: Eli Wallach, l’indimenticabile Tuco (Benedicto Pacífico Juan María Ramirez), il “brutto” protagonista del capitolo conclusivo dell’ideale Trilogia del dollaro di Sergio Leone, insieme al “buono” Clint Eastwood e al “cattivo” Sentenza/Lee Van Cleef, è morto ieri, martedì 24 giugno, a New York, all’età di 98 anni. Un ruolo, quello del ghignante bandido di mezza tacca, dai modi spicci e poco avvezzo alla diplomazia (“Quando si spara si spara, non si parla!”), a lui, proveniente dalla scuola dell’Actors Studio di Lee Strasberg, certo congeniale, come d’altronde ebbe modo di dichiarare (“Da attore ho interpretato un intero campionario di banditi, ladri, signori della guerra e molestatori”) durante la cerimonia d’assegnazione dell’ Oscar alla Carriera, nel 2010.
Un riconoscimento che, come solitamente accade, appariva in veste di risarcimento tardivo, considerando le notevoli interpretazioni, egualmente talentuose e versatili, offerte da Wallach nel corso della sua carriera, a partire dal folgorante debutto sul grande schermo in Baby Doll (1956, Elia Kazan) nel ruolo del lascivo ed ambiguo Silva Vacarro, dopo gli esordi teatrali a Broadway nel 1945 con la pièce Skydrift, cui seguì nel 1948 The Rose Tatoo di Tennessee Williams, per cui ottenne un Tony Award. Continua a leggere