Archivi del mese: aprile 2014

Addio a Bob Hoskins

Bob Hoskins (www.film.com)

Bob Hoskins (www.film.com)

Ci lascia l’attore inglese Bob Hoskins, morto ieri, martedì 29 aprile, a Bury, sua città natale (1942), per le conseguenze di una polmonite.
Aveva dato l’addio alle scene nell’agosto di due anni addietro, una volta appreso di essere affetto dal morbo di Parkinson, il tempo di offrirci un ultimo saggio del suo disinvolto eclettismo di puro stampo anglosassone, con l’interpretazione del nano Muir ne Biancaneve e il Cacciatore (Snow White and the Huntsman, 2012, Rupert Sanders). Volto da “duro”, proprio di chi nella vita ne ha viste di cotte e di crude prima di trovare un porto sicuro dove poter approdare, come evidenziato dai tanti lavori svolti una volta conclusa la scuola del’obbligo (le fonti riportano impieghi quali marinaio, aiuto pompiere, mangiatore di fuoco in un circo), con una curiosa espressione sospesa fra un malcelato sorriso ed una rabbia sempre prossima all’esplosione, Hoskins aveva comunque già maturato in sé una passione per il teatro che lo spinse, dopo essere stato notato casualmente nel corso di un provino (aveva accompagnato un amico), a frequentare la Central School of Speech and Drama di Londra.
Una volta portati a conclusione i corsi, gli venne garantito l’ingresso nelle più prestigiose compagnie inglesi. Continua a leggere

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Cannes 2014, la parola ai giurati

Sofia Coppola (Wikipedia)

Sofia Coppola (Wikipedia)

Ecco l’elenco delle otto personalità, come da tradizione provenienti da Cina, Corea, Danimarca, Iran, Stati Uniti, Francia e Messico, che andranno a comporre la Giuria del 67mo Festival di Cannes (14-25 maggio), presieduta dalla regista neozelandese Jane Campion: le attrici Leila Hatami, iraniana, Do-yeon Jeone, sud-coreana e Carole Bouquet, francese; gli attori Willem Dafoe, statunitense, e Gael Garcia Bernal, messicano; la regista Sofia Coppola, americana, i colleghi Nicolas Winding Refn, danese, e Jia Zhang-ke, cinese. A loro il compito d’assegnare la Palma d’Oro e gli altri premi della kermesse, da suddividere fra i 18 titoli in concorso, nel corso della cerimonia conclusiva che si terrà sabato 24 maggio, presso il Palais Du Cinema.

Hiroshima mon amour, torna in sala il primo film di Alain Resnais

1Da oggi, lunedì 28 aprile, sarà distribuito in 70 sale italiane Hiroshima mon amour, nuovo titolo del progetto Il Cinema Ritrovato. Al cinema, a cura della Cineteca di Bologna e Circuito Cinema:un’occasione per ricordare sia il regista del film, Alain Resnais, scomparso lo scorso 1° marzo, sia il centenario della nascita della scrittrice francese Marguerite Duras (4 aprile 1914), sceneggiatrice della pellicola.
La formazione cinematografica di Resnais si è svolta all’interno di rilevanti fenomeni culturali avvenuti in Francia fra gli anni ’50 e ’60, quali la Nouvelle Vague in ambito cinematografico e il Noveau roman relativamente alla letteratura, ambedue volti a mettere in discussione i tradizionali parametri di riferimento nei rispettivi settori d’appartenenza. Resnais però, pur inserendosi nel suddetto movimento di rinnovamento, allo stesso tempo se ne distaccava per una maggiore intellettualità, intenta ad un assimilazione del cinema con altre arti, ponendosi nel gruppo dei cineasti detti della Rive Gauche, improntati ad una minore cinefilia rispetto ai cineasti ex critici cinematografici dei Cahiers du Cinema, quali Francois Truffaut.
Lo si poteva notare già dai primi cortometraggi in forma di documentario, come, uno su tutti, Nuit et brouillard, Notte e nebbia, ’55, basato su un testo scritto dal romanziere e poeta Jean Cayrol, testimone diretto degli orrori dei lager nazisti. Continua a leggere

Un ricordo di Angelo Bernabucci

Angelo Bernabucci

Angelo Bernabucci

A’ battuta me piace, Non ce posso fà niente! Forse questa citazione tratta dal film Compagni di scuola (Carlo Verdone, 1988) potrebbe rivelarsi sufficiente a riassumere la resa cinematografica di Angelo Bernabucci, “attore per caso” e subito valido caratterista, romano de Roma, particolarmente a suo agio nei panni dell’arricchito macellaio Walter Finocchiaro, cinico e arrogante, nella citata pellicola di Verdone, autore quest’ultimo da sempre dotato di un fiuto antropologico, idoneo ad individuare all’interno del reale individui rappresentativi di determinati modi d’essere nei confronti della vita, ed elevarli poi al rango di personaggi filmici. In seguito tenne alta la bandiera del borgataro coatto, dando vita ad interpretazioni certo grevi e meno “composte”, ma sempre avvolte in una dimensione capace di andare al di là della classica macchietta.
Venditore di libri, mestiere che continuò ad esercitare anche dopo il successo sul grande schermo, Bernabucci è morto lo scorso sabato, 26 aprile, nella Capitale, all’età di 70 anni.

compagnidiscuolaNella reunion nostalgica e amara che vede coinvolti, a 14 anni dal diploma, gli ex compagni di un liceo romano, Bernabucci, nel modo di entrare in scena e porgere le battute, come si può evincere dalla visione del video sottostante, si smarca naturalmente dallo status di comprimario.
Il protagonista della sequenza, il pur bravo Fabio Traversa nel ruolo di Piermaria Fabris, nei cui confronti il tempo non è stato clemente (C’hai avuto un crollo … Dall’ottavo grado da’ Scala Mercalli però …), finisce per passare in secondo piano di fronte alle impietose esternazioni del macellaio d’oro vestito e con arie da gran viveur; simpatico e genuino, “ruspante” nell’esprimere in egual misura ironia e un cinismo non propriamente bonario, Bernabucci merita di essere annoverato fra i migliori caratteristi del cinema italiano degli anni’90, come ha già scritto Marco Giusti nel ricordarne la figura, certamente tra gli ultimi veri “non protagonisti”, consapevole di essere tale nel proporre essenzialmente se stesso.

Lecce: Festival del Cinema Europeo XV Edizione

festival-cinema-europeo-2014-puglia-showSi inaugura oggi, lunedì 28 aprile, a Lecce, presso il Cinema Multisala Massimo (film d’apertura, in anteprima nazionale, For Those Who Can Tell No Tales, di Jasmila Žbanić), per concludersi sabato 3 maggio (pellicola di chiusura Alabama Monroe- Una storia d’amore, di Felix Van Groeningen), la XV Edizione del Festival del Cinema Europeo, che ha come suo fulcro essenziale il Concorso di Lungometraggi, al cui interno sono stati selezionati 10 film, in lingua originale, sottotitolati in italiano, presentati in anteprima nazionale, sottoposti al vaglio di una Giuria Internazionale composta da Luis Minarro (regista e produttore), Lou Castel (attore), Stefan Kitanov (Direttore Festival di Sofia), Licia Eminenti (Project Manager Eurimages), Jasmila Žbanić (regista).
A loro, quindi, il compito di assegnare l’Ulivo d’Oro al Miglior Film, il Premio Speciale della Giuria, il Premio per la Migliore Fotografia ed il Premio per la Migliore Sceneggiatura. La sezione dedicata a I protagonisti del cinema italiano sarà incentrata sulla figura di Claudia Cardinale, con una rassegna dei film maggiormente rappresentativi della carriera, realizzata in collaborazione con la Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, cui va ad aggiungersi una mostra di fotografie, ideata insieme all’Archivio della Fototeca del Centro Sperimentale di Cinematografia. Continua a leggere

Bergamo: Claudio Sottocornola celebra 10 anni di “lezioni-concerto” con un nuovo live

JPEG Locandina SottocornolaCome riportato in un precedente articolo, Claudio Sottocornola, il noto docente e performer bergamasco, sta celebrando dieci anni di lezioni-concerto sul territorio: dopo l’evento di Zanica del 12 aprile, martedì 29 aprile, alle ore 20.00, sarà a Bergamo, presso l’Auditorium della Provincia (Via Alberico da Rosciate 21/a), nel quadro del prestigioso ciclo di incontri promossi da Noesis-Libera associazione per la diffusione e lo studio delle discipline filosofiche.
Proprio in virtù del suddetto progetto delle lezioni concerto, sviluppato negli anni con determinazione, passione e competenze trasversali, la stampa ha battezzato Sottocornola il filosofo del pop, coniugando la divulgazione popular cara all’autore con la sua provenienza “accademica”(è infatti ordinario di Filosofia e Storia al Liceo scientifico L. Mascheroni e di Storia della canzone e dello spettacolo alla Terza Università di Bergamo); l’appuntamento vedrà anche la partecipazione degli studenti del Liceo Mascheroni, che leggeranno alcune poesie tratte dai libri del professore bergamasco Giovinezza addio e Nugae, nugellae, lampi.

LocandinaSottocornola utilizza il fenomeno popular come chiave di lettura della contemporaneità: la canzone leggera, il cinema, l’arte contemporanea, la pubblicità, sono gli oggetti dell’analisi condotta dal docente-interprete, che alla lezione affianca la performance, il concerto, in una stimolante riflessione ermeneutica. Parallelamente alla sua eclettica e spesso sorprendente attività di saggista e poeta, Sottocornola ha voluto cimentarsi con il canto, interpretando così molti dei grandi classici della nostra canzone, facendo sì che la musica leggera divenisse uno dei suoi ambiti privilegiati di studio e comunicazione: gli evergreen di Dalla, Pavone, Mina, Tenco e Vecchioni rappresentano il veicolo per divulgare alcuni eventi cruciali della nostra storia, rispetto ai quali Sottocornola individua collegamenti interessanti con il costume, le abitudini quotidiane, il pensiero politico e teoretico. Un filosofo-interprete, dunque, capace di utilizzare musica, poesia, immagine per dire la propria visione del mondo, dell’attuale crisi di civiltà, dei possibili sbocchi per il futuro.
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Noesis Libera associazione per la diffusione e lo studio delle discipline filosofiche presenta: …quando la filosofia incontra la canzone pop, rock e d’autore… Lezione-concerto di Claudio SottocornolaMartedì 29 aprile -Ore 20.00Auditorium della Provincia-Via Alberico da Rosciate 21/a- Bergamo- Ingresso libero.

Far East Film Festival 16ma Edizione

far_east_film_festival_16ma_edizionePrende il via oggi, venerdì 25 aprile, ad Udine, presso il Teatro Nuovo, la sedicesima edizione del Far East Film Festival (hashtag ufficiale #FEFF16) che avrà termine sabato 3 maggio: oltre 60 titoli in cartellone per 9 differenti realtà produttive (Hong Kong, Cina, Giappone, Corea del Sud, Thailandia, Malesia, Indonesia, Filippine, Taiwan), così da garantire uno sguardo ampio e curioso, che non discrimina le opere commerciali di qualità ma punta comunque a mettere a fuoco l’intero arco della produzione asiatica, tanto nella versione più colta quanto in quella popolare.
La kermesse in particolare registra un prepotente ritorno dei film di genere, dagli action ai thriller, ed è interamente attraversata da un tema di fortissima attualità, quello dei social network, idonei a rappresentare tutte quelle “connessioni” che nutrono il mondo contemporaneo, accorciando sempre di più le distanze anche fra il nostro Occidente e il lontano Oriente.
Quattro prime internazionali saranno suddivise tra l’opening night (Aberdeen, di Pang Ho-Cheung e Fuku-chan of FukuFuku Flats, di Yosuke Fujita) e la closing night (Shift, love stoy filippina diretta da Siege Ledesma e Thermae Romae II, fantasy peplum di Takeuchi Hideki). Continua a leggere