Archivi del mese: marzo 2014

“Roma città aperta”, il film simbolo della Liberazione ritorna restaurato nelle sale italiane

1Da domani, lunedì 31 marzo, e per tutto il mese di aprile, in 70 sale italiane, sarà proiettato il nuovo titolo del progetto Il Cinema Ritrovato. Al cinema promosso dalla Cineteca di Bologna e Circuito Cinema, volto ad assicurare una prima visione ai classici restaurati: Roma città aperta, il film simbolo di una nazione, del suo popolo, dei suoi valori, della Resistenza e di una nuova Italia che nasceva dal dolore della guerra, così come del Neorealismo cinematografico in qualità d’inedita espressione della nostra cultura (vinse il Grand Prix al Festival di Cannes del ’46 e ottenne una nomination all’Oscar per la miglior sceneggiatura originale), torna a rivivere grazie al nuovo restauro che rappresenta l’apice del Progetto Rossellini. Infatti, grazie agli sforzi di Istituto Luce Cinecittà, Cineteca di Bologna, CSC-Cineteca Nazionale e Coproduction Office, si è reso possibile il recupero di molti film diretti da Rossellini (La macchina ammazzacattivi, India, Viaggio in Italia, Stromboli terra di Dio, Una voce umana), presentati nel corso di questi anni al Festival di Cannes, alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e al Torino Film Festival.

Anna Magnani

Anna Magnani

La proiezione in prima assoluta del suddetto nuovo restauro, realizzato dal laboratorio della Cineteca di Bologna, L’Immagine Ritrovata, a partire dal negativo originale ritrovato nel 2004 e conservato presso la Cineteca Nazionale, ha avuto già luogo nell’ambito di una serata evento, il 3 luglio dello scorso anno, a Bologna, in Piazza Maggiore, all’interno della XXVII Edizione del festival Il cinema ritrovato, sempre promosso dalla Cineteca di Bologna. Ora invece anticipa i festeggiamenti per il 70mo anniversario della Liberazione di Roma, avvenuta tra il 4 e il 5 giugno 1944.
Il negativo originale si credeva perduto: la leggenda narra che il film fosse stato girato su stock di pellicola trovata in giro, scaduta, comprata al mercato nero, ed in effetti quando alla Cineteca Nazionale, nel 2004, riemerse un negativo, si poté verificare come si trattasse proprio di “frattaglie” di pellicola di diversa provenienza, confermando così di essere tornati in possesso proprio del negativo originale. Il lavoro di schedatura portò a un primo restauro, utilizzato come riferimento per quello realizzato in seguito usufruendo di uno standard digitale di qualità ancora più elevata (4K). Continua a leggere

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“BlackOut” fra i finalisti del “Vittorio Veneto Film Festival” 2014

yyyAll’interno del Vittorio Veneto Film Festival, kermesse internazionale di cinema per ragazzi (V Edizione, 8-13 aprile), venerdì 11 aprile (ore 9.00, Teatro da Ponte, via Martiri della Libertà 36, Vittorio Veneto), sarà proiettato BlackOut, unico film italiano finalista (Fascia Pizzoc) e la cui valutazione sarà affidata alla votazione di due Giurie, una di Qualità e l’altra composta da ragazzi fra i 15 e i 16 anni. Ispirato a più storie vere, BlackOut è nato da un progetto dell’Associazione Movie’s Geyser con la coproduzione di Sole e Luna Production, ideato e realizzato da un gruppo di giovani tra i 16 e i 17 anni, supportati da professionisti del mondo del cinema e della musica, che hanno voluto mettersi in gioco. Il tema trattato è la violenza sulle donne, in particolare viene narrata la storia di uno stupro a danni di una minorenne e le conseguenze fisiche e psicologiche che esso comporta.

BlackoutlocandinaFra i tanti professionisti che hanno aderito al progetto, offrendo al riguardo la loro creatività e passione, Neri Marcorè, Antonella Ruggiero, Dolcenera, Marco Testoni (autore della colonna sonora), Edoardo De Angelis (autore del testo della canzone originale), Umberto Scipione, Riccardo Castagnari, Filippo Marcheggiani, gli E102, Marco Siniscalco.
“Siamo molto felici di questo risultato – hanno sottolineato i registi Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato – anche perchè la sceneggiatura di questo film, iniziato a girare un paio di anni fa e molto prima che si parlasse tanto di violenza sulle donne, è stata ideata ed interpretata da un gruppo di ragazzi di 16 e 17 anni proprio per denunciare un fenomeno molto sentito fra i giovanissimi quale è la violenza sessuale di gruppo. Però la peculiarità del film è che questo dramma viene raccontato attraverso l’animo e gli occhi dei ragazzi. E’ bello quindi che a valutarlo siano, in fondo, gli stessi destinatari di questa denuncia”.

Trailer: http://youtu.be/6_vTfbWGQcQ

yyyyyyL’Associazione Movie’s Geyser O.N.L.U.S. nasce nel febbraio 2011 come trasformazione dell’Associazione di Promozione Sociale Gruppo Marakaibo, fondata nel 2003 dalla volontà di un gruppo di quattordicenni del territorio misquilese che volevano aggregarsi ed utilizzare uno strumento nuovo, quello dell’audiovisivo per trasmettere un messaggio ai giovani e al mondo adulto.
L’Associazione non ha finalità di lucro e si propone di svolgere attività di solidarietà sociale e di promozione dell’arte, formazione e diffusione della cultura attraverso la realizzazione di opere audiovisive indipendenti.
I progetti nascono a compimento di un percorso quinquennale sull’audiovisivo e sulla formazione ai mestieri del cinema come attività extra-scolastica per i ragazzi delle scuole medie superiori. Continua a leggere

12 anni schiavo

1Adattamento cinematografico dell’omonima autobiografia di Solomon Northup (pubblicata nel 1853) ad opera di John Ridley, premiato al riguardo con l’Oscar (cui si aggiungono le statuette come Miglior Film e a Lupita Nyong’o, Miglior Attrice non Protagonista), 12 anni schiavo, diretto da Steve McQueen, è, ad avviso di chi scrive, un film da vedere, capace di coinvolgere grazie ad una pregevole combinazione di forma e contenuto, senza dimenticare le ottime interpretazioni attoriali, proprie dell’intero cast. Improntata ad uno stile classico, movimentata dalla scelta di procedere ad una narrazione suddivisa in diversi blocchi narrativi, senza seguire una rigida logica temporale (valida e gradevole la fluidità garantita dal montaggio di Joe Walker), la pellicola acquista forza vitale grazie ad una suggestiva ed elegante combinazione, dall’evidente gusto pittorico, d’intensi primi piani, inquadrature a camera fissa e prolungati piani sequenza, privilegiando toni crudi, diretti ed essenziali, scevri da qualsivoglia retorica. Continua a leggere

Marco Bellocchio presidente della “Fondazione Cineteca” di Bologna

Gian Luca Farinelli e Marco Bellocchio (Cineteca di Bologna.it)

Gian Luca Farinelli e Marco Bellocchio (Cineteca di Bologna.it)

Marco Bellocchio è il nuovo presidente della Fondazione Cineteca di Bologna: lo ha nominato ieri mattina, martedì 25 marzo, il sindaco di Bologna, Virginio Merola, incontrando il regista assieme all’assessore alla cultura del Comune di Bologna Alberto Ronchi, al direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli e ai membri del Consiglio d’Amministrazione Valerio De Paolis e Alina Marazzi.

Così si è espresso Marco Bellocchio all’uscita dall’incontro: “Sono molto felice di poter dare il mio contributo a una fondazione così straordinaria come la Cineteca di Bologna, che, come tutti sappiamo riconosciuta a livello internazionale. La Fondazione Cineteca è una realtà unica non solo in Italia, infatti, ma anche nel mondo, e penso che abbia ancora margini di crescita per inventare cose nuove: penso ci siano degli spazi in cui possa ancora crescere”.

“Il Mese del Documentario 2014”: proiezione de “Le cose belle” a Parigi

untitledA conclusione della manifestazione Il Mese del Documentario, organizzatoa da Doc/it Associazione Documentaristi Italiani il film Le cose belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno ha fatto incetta di premi, vincendo il Doc/it Professional Award come Miglior Documentario Italiano dell’anno oltre al Premio del Pubblico Italiano e anche al prestigioso Premio del Pubblico Europeo offerto dagli Istituti Italiani di Cultura di Barcellona, Berlino, Londra, Parigi. Il film è stato infatti proiettato assieme agli altri quattro documentari finalisti in 13 città di cui 4 capitali d’Europa dove le proiezioni hanno ottenuto un notevole successo ed è stato il pubblico a votare il migliore. Grazie proprio al Premio del Pubblico Europeo Le cose belle sarà proiettato in tre sale cinematografiche nelle capitali di Parigi, Berlino e Barcellona.

lecosebelleLe cose belle, prodotto dagli stessi registi insieme ad Antonella Di Nocera, Donatella Botti e Donatella Francucci, racconta la fatica e la bellezza di crescere nell’ Italia del Sud in un film dal vero, che narra tredici anni di vita, quella di Adele, Enzo, Fabio e Silvana. Il film sarà proiettato al Cinéma La Clef, considerato uno dei più importanti punti di riferimento del cinema indipendente parigino questa sera, lunedì 24 marzo, alle ore 20, giovedì 27 marzo alle ore 14 e domenica 30 marzo alle ore 16. Ognuna delle proiezioni sarà presentata dai registi.

Le cose belle è stato presentato in una prima versione alle Giornate degli Autori della 69ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e, grazie al sostegno di Ermanno Olmi, che ne patrocina la distribuzione in sala con la sua Ipotesi Cinema, è stato rieditato nel corso del 2013; oltre ai premi de Il Mese del Documentario, il film si è aggiudicato numerosi riconoscimenti in vari festival internazionali tra cui Salina Doc Festival, Med Film Fest, Festival Internazionale del Cinema Mediterraneo di Tétouan, Bellaria Film Festival, Annecy.

Cinéma La Clef: 34, rue Daubenton, 75005 Paris
Le cose belle: http://www.lecosebelle.eu/- http://www.thegoodthings.it/
Il trailer: http://www.youtube.com/watch?v=4tAwVB2tfEs
Il Mese del Documentario: http://ilmese2013.documentaristi.it/

“Ca’ Foscari Short Film Festival”, i vincitori della IV Edizione

Locandina-webEcco i nominativi dei vincitori della IV Edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival, il primo festival in Europa interamente organizzzato e gestito da una Università, proclamati nel corso della serata conclusiva, svoltasi ieri sera, sabato 22 marzo, a Venezia, presso l’Auditorium Santa Margherita:

“Per l’universalità del tema e per la capacità di descrivere vividamente la condizione umana, seppur nella violenza della quotidianità”, il premio del Concorso Internazionale viene assegnato al film Los Demonios (Demons, Spagna, 2013), di Miguel Azurmendi. “Per la capacità di innovare le forme del montaggio ipertonale e per l’avvincente struttura postmoderna”, la menzione speciale Rarovideo va al film Stringless (Spagna, 2013) di Alberto Diaz Lopez.

“Per la capacità di comporre un ritratto ironico e poetico della fragilità dell’individuo in una contingenza di guerra e attraverso una delicata tessitura musicale”, la menzione speciale Volumina-Cinema come arte viene conferita al film Bahar in Wunderland (Bahar in Wonderland, Germania/Iran, 2013) di Behrooz Karamizade. “Per aver proposto, con attento studio fotografico, una metafora della vita che si gioca sul filo dell’assurdo e sulla vana ricerca di un vero e stringente perché”, il premio Videoconcorso Francesco Pasinetti va al film Realtà (Italia, 2013) di Gianluca Bozzini.

“Nonostante la presenza di errori di fondo di tipo tecnico e una certa staticità delle scene, per la semplicità e la linearità della narrazione e per la chiarezza del messaggio, che emerge dalla sintesi delle scene di vita quotidiana di una classe e dalle dichiarazioni dei ragazzi”, si attribuisce il premio del Concorso Istituti Superiori della Regione Veneto al film Il lavoro che ci piace (Italia, 2013) di Francesca Moresco. Il video Obliquo rumore, opera dedicata ad Amalia Rosselli e realizzata dalla classe IV A del Liceo Scientifico Paleocapa di Rovigo, per la regia di Mattia Casarotto, vince il premio Olga Brunner Levi, istituito dalla Fondazione Ugo e Olga Levi onlus, in collaborazione con il Ca’ Foscari Short Film Festival .

Di necessità virtù

untitled“Che te magni?”
Pane”.
“E che ci metti dentro?”
Fantasia, marescià”.

Breve dialogo fra il maresciallo Antonio Carotenuto (Vittorio De Sica) e un abitante di Sagliena, immaginario paese dell’Italia centromeridionale elevato al ruolo di arcadico microcosmo, simbolo dell’Italia del dopoguerra, passata attraverso l’esperienza fascista e la lotta di liberazione, alla ricerca di una propria identità. Il film è Pane, amore e fantasia, 1953, diretto da Luigi Comencini.

Marisa Merlini e Vittorio De Sica (Wikipedia)

Marisa Merlini e Vittorio De Sica (Wikipedia)

Affiancano De Sica, indimenticabile nel ruolo di scapolo maturo e con arie da uomo di mondo, interpreti come Virgilio Riento nel ruolo di don Emidio, il parroco del paese, del quale esprime tutta la rassegnazione e il fatalismo; Gina Lollobrigida, Maria De Ritis, alias Pizzicarella la Bersagliera, segretamente innamorata del timido carabiniere Stelluti (Alberto Risso) e rappresentante un nuovo modello di donna, di ascendenze goldoniane, che si fa padrona del proprio destino; Marisa Merlini (la levatrice Annarella). Da non dimenticare poi Tina Pica (la domestica Caramella) e Maria Pia Casilio (Paoletta). Due sequel, Pane, amore e gelosia, ’54, stessi regista e attori, Pane, amore e…, ’55, regia di Dino Risi e Sophia Loren protagonista, cui si aggiunge l’indefinito Pane amore e Andalusia, ’58, di Xavier Setò.