Archivi del mese: settembre 2013

Nannarella

Anna Magnani (Wikipedia)

Anna Magnani (Wikipedia)

“Non so se sono un’attrice, una grande attrice o una grande artista.
Non so se sono capace di recitare.
Ho dentro di me tante figure, tante donne, duemila donne.
Ho solo bisogno di incontrarle.
Devono essere vere, ecco tutto”.
Anna Magnani (1908-1973)

Elide, Pina, Nannina, Gioconda, Angelina, Maddalena, Serafina, Lady Torrance, Gioia, Mamma Roma … Anna Magnani.


L’ultima apparizione cinematografica di Anna Magnani: Roma, ’72, per la regia di Federico Fellini.

I Puffi 2 (3D)

Smurfs 2In quel di Pufflandia tutti i Puffi sono intenti ad organizzare la festa per il compleanno della dolce Puffetta, creata tempo addietro da un grumo d’argilla, con intenti malefici, dal malvagio stregone Gargamella (Hank Azaria). Pur se il Grande Puffo, grazie ad una formula magica, l’ha resa blu come tutti gli altri, unica donna della grande famiglia, la festeggiata è tormentata dai ricordi delle sue origini, col timore di non essere del tutto ben accetta. Intanto a Parigi il perfido fattucchiere, sempre in compagnia del gatto Birba, ogni sera ammalia il numeroso pubblico dell’Opéra con portentose magie, ma il successo non lo ha distolto dall’intento d’impadronirsi dell’essenza puffa per conquistare il mondo.
Al riguardo ha elaborato un diabolico piano, che prevede, dopo la creazione dei Monelli Pestifera e Frullo, il rapimento di Puffetta.
Sarà l’inizio di una nuova avventura, protagonista una variegata squadra di salvataggio: Grande Puffo, Tontolone, Vanitoso, Brontolone e la famiglia Winslow, papà Patrick (Neil Patrick Harris) e relativo patrigno (Brendan Gleeson), mamma Grace (Jayma Mays), il loro figlio Blu (Jacob Tremblay)…

Grande Puffo

Grande Puffo

I Puffi 2 segue al fortunato capostipite del 2011, sempre Raja Gosnell alla regia e quasi identico nutrito pool di sceneggiatori (J.David Stem, David N. Weiss, Jay Scherick, David Ronn, cui si aggiunge Karey Kirkpatrick): muta la location, da New York a Parigi, ma rimane del tutto simile la linearità della trama, piuttosto elementare e prevedibile ma in fondo funzionalmente in linea con la sua destinazione principe. Siamo infatti di fronte ad un classico film d’intrattenimento per famiglie, capace di entusiasmare i più piccoli e convincere gli adulti anche in virtù di un certo fascino visivo, supportato dall’ottima fotografia (Phil Méheux), la quale offre una visione piuttosto suggestiva di molti angoli parigini.
L’effetto cartolina è dietro l’angolo, ma viene presto superato grazie alla spettacolarità di tante sequenze (come il decollo dai Giardini della Tuileries dei due Monelli e di Puffetta, a bordo di alcune cicogne, per poi sfiorare i contrafforti della cattedrale di Notre Dame), dove, fra l’altro, il 3D trova finalmente piena giustificazione.

Pestifera, Puffetta e Frullo

Pestifera, Puffetta e Frullo

Nella sempre pregevole e perfezionata tecnica d’animazione mista all’azione dal vivo, la narrazione riesce nel complesso ad avvincere e a destare attenzione, in virtù di tutta una serie di trovate rocambolesche, supportate da un umorismo slapstick che richiama tanto le vecchie comiche che cartoni animati d’antan (lo scompiglio in una pasticceria causato da Frullo, dove sembra di rivedere Tom e Jerry in azione, come già evidenziato da altri), con gli attori umani propensi a stare al gioco (solo Gleeson mi è parso vagamente spaesato) o sempre sopra le righe (Azaria, anche se i duetti con Birba sono piacevoli).
Vengono poi innestate lungo il percorso tematiche di un certo spessore (la valenza delle proprie origini a confronto con l’ambiente in cui si è cresciuti, l’accettazione di sé e del prossimo) offrendo un parallelo tra le vicende di Puffetta che si ritrova con due papà e quelle di messer Winslow alle prese con l’accettazione del patrigno subentrato al genitore che lo ha abbandonato da piccolo, mai del tutto definitiva nel corso degli anni, offrendo la didascalica conclusione “non è importante da dove vieni ma chi scegli di essere”.

Hank Azaria

Hank Azaria

Per quanto la melassa grondante dallo schermo, fortunatamente non esaltata dalla visione stereoscopica, rischi di minare i buoni propositi degli adulti volontari alla visione, la mia impressione è che rispetto al primo film si sia riusciti a conferire un certo assunto fiabesco, ingenuo quanto si vuole ma capace di farci salpare per un viaggio alla volta del regno della Fantasia.
Il tutto a patto di scendere a patti con se stessi, nella consapevolezza di voler ritornare, tra una risata e un oooh di meraviglia, ad uno stato fanciullesco, così da generare una sorta d’empatia con l’originario bacino d’utenza, d’altronde furbescamente coccolato tanto nel ricorso a più di un product placement (dalla tecnologia al dessert) che nell’adeguare gli Schtroumpfs creati (’58) dal disegnatore Pierre Culliford, in arte Peyo, ai richiami del mondo moderno (ogni omino blu ha un profilo su facepuff), pur continuando ad abitare nelle loro case-fungo ai margini della foresta.
Per i vecchi babbani come lo scrivente non resta altro che prenderne atto e constatare la validità dell’impianto originario delineato dal loro citato papà, passato negli anni dalle tavole a fumetti ai cartoni televisivi ed infine al cinema, riuscendo a conquistare il cuore di più generazioni. Come ho già scritto nella recensione del primo film, a ciascuno i suoi Puffi, puffarbacco!

Come si cambia

untitleduuTOPOLINO-3019

A partire dal 30 settembre cambio d’editore per il settimanale Topolino e tutte le testate pubblicate sino a tale data da Walt Disney Italia, a sua volta subentrata alla Mondadori (dal n.1702 del 10 luglio’88).

Mercoledì 2 ottobre uscirà infatti il primo numero targato Panini Comics, il 3019, un albo da collezione che avrà una copertina realizzata da Giorgio Cavazzano in cui Mickey Mouse interpreta la mitica rovesciata Panini, sicuramente nota a quanti hanno avuto fra le mani l’album di figurine Calciatori.

Per tutti i collezionisti è poi prevista una versione variant dell’albo, con una copertina in materiale speciale color verde, che sarà disponibile allo stand Panini Comics durante le principali fiere di settore di ottobre e novembre e nelle migliori fumetterie.
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Nelle immagini, da sinistra, la copertina del primo numero di Topolino in formato “libretto” (aprile 1949), dapprima mensile, poi quindicinale (dal n.40 del 10 aprile’52) ed infine settimanale (dal n.236 del 5 giugno ’60), subentrato al giornale del quale furono pubblicati 738 numeri dal ’32 al ’49, per i tipi Nerbini e, dal ’35, Mondadori; il numero 1702, che segna il passaggio alla Walt Disney Italia ed infine il numero 3019, il primo edito da Panini Comics.

Festival Internazionale del Film di Roma: “Maverick Director Award” a Tsui Hark

Tsui Hark (Wikipedia)

Tsui Hark (Wikipedia)

Il regista, produttore e sceneggiatore Tsui Hark riceverà il Maverick Director Award nel corso del Festival Internazionale del Film di Roma, la cui ottava edizione si svolgerà dall’8 al 17 novembre presso l’Auditorium Parco della Musica, con la direzione artistica di Marco Müller.
Il premio, dedicato ai maestri che hanno contribuito a inventare un cinema nuovo, fuori dagli schemi, verrà consegnato dal regista francese Olivier Assayas il quale, insieme a Giona Nazzaro, modererà la Masterclass con protagonista il cineasta cinese, tra i padri di quella “nuova onda” che sul finire degli anni ’70 ha interessato il cinema di Hong Kong, all’insegna di un profondo rinnovamento, estetico e formale.

nfgjghjSin dalla prima realizzazione, The Butterfly Murders (Die bian,’79), Hark ha sempre dimostrato un certo equilibrio tra generi tradizionali e innovazione, autorialità ed esigenze commerciali, e si è fatto forte di un indubbio eclettismo, dando vita nel corso degli anni ad una nuova idea di cinema popolare, spettacolare e stilizzato, senza mai trascurare i temi propri della cultura cinese, anzi rispettandone sempre i tratti peculiari.
Al festival capitolino, dopo la cerimonia di premiazione, sarà presentato, Fuori Concorso, il nuovo lavoro di Hark, Young Detective Dee: Rise of the Sea Dragon 3D (Di Renjie zhi shendu longwang 3D), prequel di Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma (Di renjie, 2010), secondo film realizzato in stereoscopia dopo Flying Swords of Dragon Gate (Long men fei jia, 2011).

Giffoni Film Festival: “Be different” è il tema scelto per la 44ma Edizione

(Giffoni.it)

(Giffoni.it)

Be Different, questo è il tema scelto dai fan del Giffoni Experience per la 44esima edizione del Festival, in programma dal 18 al 27 luglio 2014, tramite un sondaggio lanciato sui canali facebook e twitter, ottenendo il 48% delle preferenze dei votanti.

Giffoni Experience continua quindi a coinvolgere direttamente il suo pubblico nella creazione del programma ed infatti, per il secondo anno consecutivo, lancia il concorso internazionale volto alla progettazione grafica del manifesto della prossima edizione, indirizzato alla community internazionale di giovani, artisti, e designer: vi possono partecipare tutti i maggiori di 16 anni, professionisti e non, ed è richiesta l’ideazione e realizzazione di un’immagine che rappresenti il suddetto tema Be different. Ogni candidato potrà presentare un solo progetto e dovrà inviarlo entro e non oltre il 29 novembre 2013 alla seguente mail: bedifferent.giffoni@gmail.com

Per ogni informazione specifica sulle modalità di accesso al concorso, oltre al bando ufficiale: http://www.giffonifilmfestival.it/contest-be-different.html

ViaEmiliaDocFest IV edizione

untitledHa preso il via ieri, giovedì 26 settembre, la IV edizione di ViaEmiliaDocFest, il primo festival online italiano del documentario, promosso da Pulsemedia e organizzato da Kaleidoscope Factory in collaborazione con Regione Emilia Romagna, Emilia Romagna Film Commission, Solares-Fondazione delle Arti, Arci Ucca e gli Assessorati alla Cultura dei Comuni di Reggio Emilia e Modena (media-partner cinema italiano.info).
Collegandosi al sito http://www.viaemiliadocfest.tv è possibile visionare le venti opere in concorso, frutto di una preselezione tra tutte quelle pervenute ad opera di un apposito comitato, e, previa iscrizione, votarle esprimendo sino ad un massimo di tre preferenze. Le opere saranno trasmesse online, in alta definizione, per un mese.

Daniele Vicari (mymovies)

Daniele Vicari (mymovies)

All’opera più votata andrà il Premio del Pubblico Web, mentre una Giuria composta da professionisti nel’ambito della settima arte (Giusy Santoro, Simone Bachini, Daniele Vicari, Greta Barbolini, Mattia Della Puppa) sceglierà il film cui attribuire il Premio Giuria ViaEmiliaDocFest; a tali riconoscimenti si aggiunge quello che verrà conferito dalla redazione del portale cinema italiano.info.
A Modena, dal 7 al 10 novembre, presso il Teatro dei Segni, l’evento acquisterà portata “materiale” ed oltre alla serata di premiazione (sabato 9), sono previste sezioni parallele, momenti live, incontri, proiezioni di anteprime nazionali, sempre nell’intento di offrire una esclusiva visibilità agli autori, favorendo lo scambio di contatti ed informazioni tra filmmaker e professionisti del mondo audiovisivo. Anche in questa IV edizione ViaEmiliaDocFest conferma sia l’attenzione verso giovani registi, affermati o meno, che con le loro opere intendono proporre uno sguardo attento alla realtà, sia la volontà di cogliere in pieno l’evoluzione del genere documentario, andando incontro al desiderio di tante persone che non si accontentano dei consueti moduli narrativi, spesso stretti tra convenzione e logiche produttive.

Oscar 2014: l’Italia rappresentata da “La grande bellezza”

La Commissione di Selezione per il film italiano da candidare all’Oscar istituita dall’ANICA, su invito della Academy of Motion Picture Arts and Sciences, riunita davanti a un notaio e composta da Nicola Borrelli, Martha Capello, Liliana Cavani, Tilde Corsi, Caterina D’Amico, Piera Detassis, Andrea Occhipinti e Giulio Scarpati ha designato La grande bellezza di Paolo Sorrentino a rappresentare il cinema italiano alla selezione del Premio Oscar per il miglior film in lingua non inglese.

Toni Servillo

Toni Servillo

Una scelta a mio avviso felice, perché, come ho già scritto dopo aver visto il film, La grande bellezza rappresenta l’ulteriore affermazione di un autore capace d’imprimere alle sue opere un notevole fascino a livello visivo e che, pur fra qualche insistito estetismo ed una certa ridondanza verbale, in particolare a livello di citazioni letterarie (a volte troppo didascaliche), riesce a mettere in scena un’ “umana commedia”, la decadenza propria di una determinata classe intellettuale, rappresentata dal protagonista Jep Gambardella (Toni Servillo).
Un affresco a suo modo geniale e spietato, in un ipnotico susseguirsi di toni grotteschi, surreali ed intimisti.

Gli altri titoli in lizza erano: Midway tra la vita e la morte (John Real, nome d’arte di Giovanni Marzagalli); Miele (Valeria Golino); Razza bastarda (Alessandro Gassman); Salvo (Antonio Piazza e Fabio Grassadonia); Viaggio sola (Maria Sole Tognazzi) e Viva la libertà (Roberto Andò).
L’annuncio delle cinquine che parteciperanno al premio Oscar per il miglior film in lingua non inglese sarà dato giovedì 16 gennaio 2014, mentre la cerimonia di assegnazione (86ma edizione) si svolgerà domenica 2 marzo 2014.