Archivi del mese: novembre 2012

Sundance Film Festival 2013

sundance-film-festival-2013-L-_qCwTwE’ stato annunciato ieri, giovedì 29 novembre, dal fondatore Robert Redford e dal direttore John Cooper, il cartellone relativo all’Edizione 2013 del Sundance Film Festival (la prima risale al 1978, quando la kermesse era denominata Utah/US Film Festival), in programma dal 17 al 27 gennaio a Park City, Salt Lake City, Ogden e Sundance (Utah): centotredici i lungometraggi selezionati, provenienti da trendadue paesi, tra i quali cinquantuno sono opere prime e ventisette di queste inserite in concorso, per un festival che, per dirla con le parole di Keri Putnam, direttore esecutivo del Sundance Institute, “(…) Continua a riflettere lo spirito di innovazione e la creatività nel cinema indipendente, non solo nelle storie stesse, ma anche nel modo in cui i film vengono prodotti e creano la loro strada verso il pubblico”.

Robert Redford

Robert Redford

Di seguito, l’elenco delle opere in concorso, sedici e in anteprima mondiale, nella sezione principale, U.S. Dramatic Competition: Afternoon Delight, regia e sceneggiatura di Jill Soloway; Ain’t Them Bodies Saints, regia e sceneggiatura di David Lowery; Austenland, regia di Jerusha Hess, sceneggiatore insieme a Shannon Hale; C.O.G., regia e sceneggiatura di Kyle Patrick Alvarez; Concussion, regia e sceneggiatura di Stacie Passon; Emanuel and the Truth About Fishes, regia e sceneggiatura di Francesca Gregorini; Fruitvale, regia e sceneggiatura di Ryan Coogler; In a World…, regia e sceneggiatura di Lake Bell; Kill Your Darlings, regia di John Krokidas, sceneggiatore insieme a Austin Bunn; The Lifeguard, regia e sceneggiatura di Liz W. Garcia; May in the Summer, regia e sceneggiatura di Cherien Dabis; Mother of George, regia di Andrew Dosunmu, sceneggiatura di Darci Picoult.

Giorgio Diritti

Giorgio Diritti

Da segnalare, nella sezione World Cinema Dramatic Competition, in concorso, Un giorno devi andare, There will come a day, il nuovo film di Giorgio Diritti, anche sceneggiatore insieme a Fredo Valla e Tania Pedroni, che vede tra gli interpreti Jasmine Trinca, Anne Alvaro, Pia Engleberth, Amanda Fonseca Galvao, e Il Futuro, The Future, di Alicia Scherson, film tratto dal romanzo di Roberto Bolaño Un romanzetto canaglia (Edizioni Sellerio), una coproduzione italiana (la Movimento Film di Mario Mazzarotto), insieme a Cile, Germania e Spagna: nel cast Rutger Hauer, Nicolas Vaporidis, Manuela Martelli e Luigi Ciardo.

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“Songs Of A Lifetime”: il tour italiano di Greg Lake

songs-of-a-lifetime-il-tour-italiano-di-greg--L-3BpusNAppassionato di musica e spettacolo, non potevo che salutare con gioia ed interesse il ritorno nel nostro paese di Greg Lake, dopo 15 anni d’assenza (l’ultimo tour italiano risale al ’97, Emerson, Lake & Palmer), con Songs Of A Lifetime: An Intimate Evening With Greg Lake.
L’evento ha avuto il suo inizio l’11 aprile 2012, a Quebec City, toccando poi varie tappe, tra il Nord America e l’Inghilterra. Queste le date e le città interessate, dopo la data inaugurale del 28 novembre al Teatro Municipale di Piacenza: 1 dicembre, Roma (Teatro Ambra alla Garbatella); 2 dicembre, Bologna (Auditorium Manzoni); 3 dicembre, Verona (Teatro Camploy); 4 dicembre, Trezzo sull’Adda – MI (Live Club), 5 dicembre Firenze (Viper Club).

songs-of-a-lifetime-il-tour-italiano-di-greg--L-4VsZnKCorreva l’anno 1969 quando Lake debuttava ufficialmente nel mondo discografico, dopo aver frequentato, due anni prima, alcuni gruppi rientranti nell’underground inglese (Shame, Shy Limbs, Gods): in tale data entra infatti a far parte dei King Crimson, dove suona il basso elettrico, canta e compone, contribuendo alla realizzazione dell’album In The court Of the Crimson King, archetipo del rock progressivo, partecipando poi alla tournée statunitense del gruppo. Inizia a contribuire al loro secondo album, ma prima che questo sia terminato, se ne va per unirsi a Keith Emerson e Carl Palmer e dare vita al progetto ambizioso e avanguardistico di Emerson, Lake & Palmer (l’ esordio al festival dell’isola di Wight).

songs-of-a-lifetime-il-tour-italiano-di-greg--L-XAgIBXDopo la collaborazione con Pete Sinfield (ex King Crimson) e aver fondato l’etichetta Manticore per la quale produce, tra gli altri, i lavori di due band italiane (la Premiata Forneria Marconi e il Banco del Mutuo Soccorso), nel ’75 Lake esordisce con il primo singolo a suo nome, I Believe in Father Christmas, un anticipo della sua carriera da solista che diverrà definitiva a partire dal 1980, con lo scioglimento di Emerson, Lake & Palmer (risorgerà nel 92, dando vita a tre album in tre anni): l’artista produce due dischi, Greg Lake e Manoeuvres, partecipa al tour giapponese degli Asia, scrive canzoni per vari artisti (come Bob Dylan) ed inizia il suo impegno per le cause umanitarie, come il brano Daddy, composto nel ’90, in favore del National Center for Missing Exploited Children.

songs-of-a-lifetime-il-tour-italiano-di-greg--L-YxzZhgMa sarà il 2005 a segnare il suo grande ritorno in scena, con una propria band, formata da giovanissimi talenti, per una tournée inglese, cui seguirà nel 2010 un tour mondiale (USA, Giappone e Europa) con il suo vecchio compagno Keith Emerson: tornerà solista con il recente Songs Of A Lifetime, ora giunto in Italia. “L’idea di una performance intima e autobiografica è una grossa sfida, è qualcosa di talmente stimolante che il solo pensarci mi emoziona: ho voglia di creare uno show diverso ogni notte, memorabile e unico, inatteso e d’impatto. Un evento intimo e imprevedibile insieme al pubblico”, ha dichiarato l’artista, che quindi sul palco sarà solo, rendendo protagonista la voglia di condividere con il pubblico il racconto della sua storia, tra miti giovanili, prime esperienze e grandi successi.

“TropeaFestival Leggere&Scrivere”: un successo l’esperimento del progetto “20Lin.es Educational”

tropeafestival-leggerescrivere-un-successo-le-L-y4_ZC4Si è concluso mercoledì 28 novembre il laboratorio di scrittura collettiva, che ha visto coinvolti ottanta studenti dell’Istituto Comprensivo d’Istruzione Superiore di Tropea, organizzato dal TropeaFestival Leggere&Scrivere in collaborazione con 20lin.es, (www.20lin.es), la piattaforma digitale di scrittura collettiva e lettura interattiva, che ha così sperimentato l’interessante progetto 20lin.es Educational, dedicato alle scuole, che partirà prossimamente, consistente nel proporre agli studenti l’incipit di una storia in poche righe, sulla quale costruire il resto del racconto.

tropeafestival-leggerescrivere-un-successo-le-L-OJUMxIGli studenti dei quattro indirizzi dell’Istituto Comprensivo (Eno-gastronomico, Scientifico, Commerciale e Classico), hanno partecipato al laboratorio di scrittura collettiva iscrivendosi al sito 20lin.es mediante uno pseudonimo, modalità che ha permesso di non influenzare le preferenze date a ciascuna storia, ed hanno accolto con grande entusiasmo e motivazione l’esperimento:subito dopo aver letto l’incipit, scritto dalla Dirigente scolastica Bice Lento, che ha scelto di affrontare il tema della violenza sulle donne, hanno dato vita a diverse evoluzioni del racconto dal titolo Ferite.
Tramite i social network, tutti possono votare il racconto più interessante tra le quattro soluzioni proposte e, alla fine di quest’ esperienza, dal forte impatto formativo, le storie verranno pubblicate in formato ebook, testimoniando così la rivoluzione messa in atto dai i nuovi formati elettronici nel mondo della scrittura e lettura.

tropeafestival-leggerescrivere-un-successo-le-L-3ZNxLSIl laboratorio di scrittura collettiva si è tenuto nei giorni 27 e 28 novembre grazie alla partecipazione di Pietro Pollichieni, uno dei co-fondatori della piattaforma 20li.nes e Dalila Nesci, responsabile del progetto del TropeaFestival Leggere&Scrivere con i nativi digitali, che comprende una serie di appuntamenti dedicati ai giovani in generale e agli studenti delle scuole superiori in particolare, all’interno della campagna di sensibilizzazione alla lettura; la sua realizzazione si è resa possibile grazie alla collaborazione delle professoresse Rina De Lorenzo, Lucia Romana Simonelli, Concetta Foti, Maria Domenica Ruffa, Alessandra Pici, Rita Marasco e alla già citata Dirigente Bice Lento, che ha accolto con vivo interesse il progetto.

“Fumettology- I miti del fumetto italiano”, dal 20 dicembre su Rai 5

Tex Willer

Tex Willer

A partire da giovedì 20 dicembre andrà in onda su Rai 5, in seconda serata, Fumettology- I miti del fumetto italiano, un programma in dieci puntate totalmente dedicato al mondo della “letteratura disegnata”, che nasce con il duplice obiettivo di soddisfare i lettori più attenti e consapevoli e far sì che se ne avvicinino di nuovi, dando parola ai vari “addetti ai lavori”.
Prevista, infatti, la collaborazione di autori e case editrici, con un occhio di riguardo, come da titolo, alla capacità creativa e narrativa italiana nel mondo dei balloons.

Valentina

Valentina

Dalla Sergio Bonelli Editore (Tex, Zagor, Dylan Dog, Martyn Mistere, tra i tanti prodotti editoriali) al “giallo a fumetti” dell’ Astorina (Diabolik, da poco cinquantenne, la casa editrice venne fondata nei primi anni sessanta da Angela Giussani), passando per Vittorio Giardino (Max Fridman), senza dimenticare la MCK con Lupo Alberto (’74, di Guido Silvestri, in arte Silver), l’ Eura Editoriale e il suo antieroe John Doe (2002, ideatori Roberto Recchioni e Lorenzo Bartoli, con il contributo di Massimo Carnevale per la caratterizzazione grafica) o la partecipazione degli eredi di Guido Crepax per raccontare il personaggio di Valentina, nato nel ’65, insieme simbolo del fumetto d’autore, nella sua massima libertà espressiva, e dell’autodeterminazione femminile.

 Max Fridman

Max Fridman

Realizzato dalla Fish-Eye Digital Video Creation, con la consulenza di Alessio Danesi (Rw-Lion Comics), scritto da Alessio Guerrini e Clarissa Montilla (la regia è di Dario Marani), il programma si presenta strutturato in chiave documentaristica: nel corso di ogni puntata, suddivisa in sette capitoli, si racconterà infatti il protagonista della testata, chi è, il mondo nel quale si trova ad agire, la genesi della sua nascita, dall’idea primigenia del “creatore” al prendere vita sulla carta, nell’acquisizione progressiva delle proprie caratteristiche e della sua personalità.

Diabolik ed Eva Kant

Diabolik ed Eva Kant

Identikit (il personaggio viene presentato dai suoi autori, disegnatori ed editori, esaltando le sue peculiarità, fisiche e caratteriali); Genesi (il percorso creativo che ha portato alla nascita del personaggio e/o della testata, dando voce al riguardo a protagonisti e testimoni); Compari & Comprimari (spazio riservato alle spalle, ma spesso molto più di questo, degli “attori” prime stelle); Nero su bianco ( disegnatori, editori e/o sceneggiatori narrano le modalità del loro lavoro sul personaggio, come vi si sono approcciati e i momenti precipui della loro esperienza).

Lupo Alberto

Lupo Alberto

L’Avventura (gli addetti ai lavori raccontano il loro punto di vista su alcune delle più importanti vicende in cui si è trovato coinvolto il protagonista della testata); Fuori della Carta (il fatidico momento in cui il personaggio ha fatto quattro passi fuori dal riquadro della vignetta, una passeggiata nel mondo reale, volontariamente – la partecipazione a varie campagne sociali, l’entrata progressiva nella storia del nostro costume- o meno- le interrogazioni parlamentari di cui si è trovato protagonista-); Il Cultore (spazio, per l’appunto, dedicato ad un cultore della testata trattata in puntata, al racconto della propria esperienza con il personaggio e con il mondo dei fumetti, tra nostalgia e passione).

“Penso che un sogno così …”

Piccolo sogno in rosso, 1925, olio su tela, Berna, Kunstmuseum Bern.

Piccolo sogno in rosso, 1925, olio su tela, Berna, Kunstmuseum Bern.

“La verità non sta in un solo sogno ma in molti sogni”. (didascalia iniziale del film Il fiore delle mille e una notte, 1974, scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini, tratta da un passo della famosa raccolta di novelle citata nel titolo).

“Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte”. (Edgar Allan Poe, Eleonora, 1841).

“Perché realizzare un’opera, quando è così bello sognarla soltanto?” (dalla scena finale de Il Decameron, 1971, Pier Paolo Pasolini, qui anche attore).

Addio a Larry Hagman

Larry Hagman e Barbara Eden

Larry Hagman e Barbara Eden

Ci lascia a 81 anni l’attore Larry Hagman, morto ieri, venerdì 23 novembre, in un ospedale di Dallas, dopo le insorte complicazioni di un cancro alla gola.
Per tutti, ca va san dire, sarà sempre il perfido magnate del petrolio J. R. Ewing, protagonista della serie televisiva Dallas (1978-1991, nel 2012 il sequel), anche se personalmente lo ricordo, con affetto misto a nostalgia, come il “tesoruccio” Anthony Nelson, maggiore dell’aeronautica, oggetto delle costante attenzioni di Jeannie (Barbara Eden), inedito genio della lampada nella sitcom Strega per amore (I Dream Of Jeannie, 1965-1970).

Da qui prese il via il grande successo di Hagman, facendone risaltare anche la grande duttilità, trovandosi particolarmente a suo agio nell’assecondare le varie situazioni paradossali presenti nella serie, potendo fare affidamento su validi comprimari quali Bill Daily, il collega Roger, o, in particolare, Hayden Rorke, il Dr. Alfred Bellows, psichiatra la cui sanità mentale veniva messa in discussione d’episodio in episodio. Evidente, inoltre, una notevole ironia, del resto la stessa presente nel personaggio di J. R., per quanto volta, magistralmente e con una certa naturalezza, tra le tante sfumature, al sardonico e al cinico.

D’altronde Hagman, figlio di una famosa attrice di Broadway, Mary Martin, prima del suo debutto televisivo (l’avvocato Ed Gibson nella soap Edge Of Night, Ai confini della notte, 1961), aveva lavorato in teatro, dirigendo e producendo vari spettacoli, e il personaggio in cui si è inevitabilmente identificato, non deve certo far dimenticare le sue valide prove cinematografiche, anche in piccoli ruoli, come in Prima vittoria (Harm’s Way, ’65, Otto Preminger) o man mano più definiti (tra i tanti, La notte dell’aquila, The Eagle Has Landed, John Sturges, ’76), anche se la mia interpretazione preferita resta quella di Dick nel corrosivo, e forse sottovalutato, S.O. B., ’81, per la regia del grande Blake Edwards.

TropeaFestival Leggere&Scrivere I Edizione

tropeafestival-leggere-scrivere-i-edizione-L-Jthy_XE’ stata presentata lo scorso lunedì, 19 novembre, a Vibo Valentia, presso la sede del Sistema Bibliotecario Vibonese, la prima edizione del TropeaFestival Leggere&Scrivere, Direttore Artistico Gilberto Floriani, che si svolgerà, nella previsione di tutta una serie di eventi, incontri, dibattiti, focus e approfondimenti, dall’11 al 16 dicembre: da Tropea, nota meta turistica, gli appuntamenti del fitto cartellone andranno a coinvolgere, grazie agli Itinerari Culturali Vibonesi, alcuni siti fondamentali del territorio circostante, partendo proprio dal suo capoluogo, passando per Serra San Bruno e Soriano, attraverso un suggestivo audio-viaggio, così da riallacciare i fili della memoria tramite le pagine più pregiate della letteratura di reportage, nel ricordo di grandi scrittori passati per la Calabria e, inevitabilmente, toccati dal suo fascino.

tropeafestival-leggere-scrivere-i-edizione-L-GRcfWBPrevisto l’abbinamento della kermesse a scrittori di fama, intellettuali, performers ed artisti di ogni genere: nella conferenza stampa sono stati citati come ospiti, fra gli altri, Lidia Ravera, Mario Tozzi, Bice e Carla Biagi, Carmine Abate, Gian Arturo Ferrari, tutti chiamati a un confronto fra lettura e scrittura in un epoca dove il digitale è ormai totalmente affermato ed acquisito, all’interno di un percorso che non è quello di un tradizionale festival di letteratura. Sabato 15 e domenica 16 dicembre l’inedita manifestazione ospiterà le serate conclusive della sesta edizione del Premio Letterario Tropea (Direttore Artistico Pasqualino Pandullo), il primo in Italia ad aver adottato il formato e-book per veicolare presso la sua giuria tecnica (presieduta da Isabella Bossi Fedrigotti) e popolare, la terna dei finalisti dalla quale uscirà il vincitore assoluto: Lo scurnuso (2011, Feltrinelli), di Benedetta Cibrario; La signora di Ellis Island (2011, Einaudi), di Mimmo Gangemi; Tetano (2011, Minimum Fax), di Alessio Torino.

 Gilberto Floriani

Gilberto Floriani

Tale adesione al più ampio progetto del Festival, rappresenta certo una sfida ambiziosa, portata avanti con determinazione dall’ Accademia degli Affaticati, associazione socio culturale nata nel 2006, per dare vita, un anno più tardi, al suddetto Premio Letterario, da conferire ad opere di narrativa italiana.
La manifestazione si è quindi rilevata negli anni in grado di perseguire un obiettivo socio-culturale, con i primi cittadini di ogni comune a rendersi promotori di una campagna, vasta quanto capillare, per la diffusione del libro e del piacere di leggere, senza dimenticare l’ambito turistico, perché, come accade nelle più rinomate località di mare o di montagna, l’attualità letteraria e giornalistica, diviene occasione d’incontro fra pubblico e intellettuali: dall’evento culturale, che per tanti significa la scoperta stessa di un luogo, può così avviarsi una promozione qualificata e qualificante del territorio. Il Premio Tropea, ha ottenuto un riconoscimento da parte del Ministero dei Beni Culturali che lo ha inserito fra i Premi di qualità segnalati dal periodico Libri e Riviste d’Italia.

Pasqualino Pandullo

Pasqualino Pandullo

Il programma della rassegna prevede, inoltre, una qualificata sezione rivolta ai bambini e ragazzi, i quali saranno coinvolti in letture animate e matinée teatrali, oltre ad un laboratorio di scrittura collettiva, con la collaborazione dell’innovativo sito http://www.20lin.es, che riguarderà i ragazzi dell’Istituto d’Istruzione superiore comprensivo di Tropea.
Gli appuntamenti in calendario del Festival e le serate conclusive del Premio Tropea avranno come cornice primaria quella dello storico Museo Diocesano, dove ogni anno si riunisce il comitato tecnico-scientifico per la scelta della terna finalista, e in altre inedite ed affascinanti location del vibonese, per una benvenuta, ed esemplare, logica di integrazione, territoriale e tematica. La partecipazione agli eventi è totalmente gratuita.
Per informazioni: http://www.tropeafestival.it info@tropeafestival.it