Siderno, VII edizione del Premio Letterario “Giomo Trichilo”

Quest’articolo è piaciuto talmente che è stato trasformato in un comunicato stampa, divulgato credo a tutte le testate calabresi, modificando eventi e premi con quelli dell’edizione 2011, lasciando intatte considerazioni e commenti dell’autore… Lieto che un mio articolo, del quale d’altronde non ero neanche tanto convinto, acquisti validità per l’avvenire, essendo sicuro che nel 2012, con lo stesso procedimento… A buon intenditor…

Antonio Falcone, 8/8/2011

 

Il presidente dell’ associazione culturale l’Eco di Siderno, Antonio Tassone, ha di che essere soddisfatto: il Premio Letterario Giomo Trichilo, intitolato alla figura del poeta calabrese vissuto nella metà ‘800, giunto quest’anno alla settima edizione, si conferma come una delle più importanti manifestazioni della provincia reggina, capace di attirare le adesioni di autori provenienti di ogni parte d’ Italia e di coinvolgere nella serata dedicata alla premiazione il grande pubblico, coniugando abilmente cultura e spettacolo. La Piazza Municipio di Siderno (RC), gremita di gente, ieri sera, domenica 8 agosto, è lì a darne vivida testimonianza.

Probabilmente sette anni fa in pochi avrebbero scommesso su questa importante manifestazione, nata un po’ in sordina grazie alla passione di Tassone verso il nostro idioma dialettale e dalla ben decisa volontà di tutelarlo, valorizzarlo e promuoverne l’uso, dando un senso tangibile e concreto alla riscoperta e valorizzazione della nostra identità, culturale e non.

Il Premio Letterario, che, occorre ricordarlo, non consta di alcuna somma di denaro, può ora contare sul sostegno dell’imprenditore Luciano Racco, del Comune delle città di Siderno, Gerace e Casignana, della Comunità Montana,della Banca di Credito Cooperativo di Cittanova, del Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Francesco Talarico e dell’ Assessore Provinciale Santo Giuffrè. La serata di premiazione, è stata presentata con la consueta competenza e professionalità da Carlo Romeo, affiancato dallo stesso Antonio Tassone nell’accogliere e premiare i vincitori sul palco.

Felice l’idea di suddividere la fase della premiazione da quella dello spettacolo, incentrato sulla rappresentazione della commedia in vernacolo A cassaforti (Rosolino Randazzo) della pluripremiata Compagnia Teatrale Deliese, i cui attori hanno messo in scena una commedia in due atti estremamente divertente, nella semplicità della sua trama (una ragazza rifiuta il fidanzamento impostogli dal padre per salvaguardare i suoi interessi economici, con un ragazzo non particolarmente sveglio; dopo vari colpi di scena, equivoci e battute, tutto volgerà verso il classico “lieto fine”), capace anche di offrire più di uno spunto di riflessione, accolta dal numeroso pubblico con scroscianti applausi.

Riguardo i premi, semplificati rispetto alle passate edizioni, vi è stata la consegna al poeta dialettale Franco Blefari, originario di Benestare, del Premio alla Carriera: visibilmente commosso Blefari, dopo la lettura di alcuni suoi componimenti, ha voluto ringraziare sua madre, che gli ha insegnato ad amare il “suo paese di gesso” e dedicare il premio ai suoi due figli; il presidente della Pro Loco, Agostino Santacroce, ha consegnato una speciale targa ad Antonio Tassone, che con la sua associazione culturale L’eco di Siderno ha contribuito a far sì che la città, “la stella dello Jonio” potesse tornare a brillare nell’ambito sociale e culturale; dopo la presentazione del libro del giornalista di Calabria ora Gianluca Albanese, da qualche giorno in libreria, Taranta Revolution, si è passati alla premiazione del terzo classificato, Carlo Ernesto Panetta, con Non volu chiù, con Paolo Catalano a consegnare la targa; secondo classificato invece Francesco Reitano con Preghiera a Santu Nicola, premio consegnato da Nunziatina Galluzzo, assessore alla cultura del Comune di Siderno; primo classificato Vincenzo Cordì con U gallu, metafora in dialetto dalla garbata ironia, con la targa consegnata dallo presidente Tassone. Appuntamento al prossimo anno, edizione numero otto, per una manifestazione culturale, ancor prima che premio letterario, che per la sua sobrietà, alchimia tra cultura, impegno sociale e capacità di andare incontro ai gusti del pubblico, probabilmente non ha e non avrà eguali nel territorio Locrideo.

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