Archivi delle etichette: Roccella Jonica

Intervista a…

Giovanni Certomà

Strana la vita: si vive nello stesso paese, Roccella Jonica (RC), si condividono gli stessi interessi, si frequentano, probabilmente, gli stessi posti e le stesse persone, ed invece d’incontrarsi in tale contesto di provincia, ci si ritrova sulla piazza virtuale del web: è quanto mi è piacevolmente capitato nei giorni scorsi, quando ho avuto modo di conoscere attraverso il mio blog Giovanni Certomà, nato appunto a Roccella Jonica nel 1970, anche se ora vive in provincia di Milano, laureato in pedagogia presso l’Università degli Studi di Messina, insegnante di Lettere e Filosofia, autore di tre libri (il saggio Il filosofo dimenticato. Morale e società giusta in Erminio Juvalta, ’98; la raccolta di liriche Vitalità svelata, 2000; Due gambe e un cuore, 2005, raccolta di articoli e foto, Edizioni Il Fiorino) e collaboratore presso Marathon (Rivista di podismo), Vivere Meglio (Rivista trimestrale), www.Trackandfieldchannel.tv (inviato Web – TV), www.Trackandfieldchannel.net (web – site), www.RadioRoccella.it (conduttore), Radio Hinterland (Milano).

Lascio alle sue parole la descrizione d’interessi e motivazioni: “Accanto alla passione per la cultura v’è in me un’altra – forse più intensa – che è quella per la corsa. La corsa è libertà, rilassamento mentale e soprattutto un modo per conoscersi nel profondo. Quando corro provo un senso di totale estraniazione da tutto ciò che è frenesia e apparenza”. Abbiamo chiacchierato un po’ via Skype e in tale occasione è nata l’idea di una collaborazione propostami da Giovanni, una rubrica radiofonica da avviare presso il suo sito, avente come argomento il cinema, iniziando il tutto con un’intervista nei miei confronti, per ascoltarla potete collegarvi a www.giovannicertoma.it

“Roccella Jazz Festival-Rumori Mediterranei 2011″: la forza della continuità, la capacità di stupire

I concerti pomeridiani presso l’ex Convento dei Minimi

Fabrizio Bosso

Non sono propriamente un esperto di musica e neanche un serio “cultore della materia”: ciò che mi affascina, al di là del genere d’appartenenza (ascolto di tutto, dal pop alla classica), è l’esecuzione musicale in sé, quanto riesca a coinvolgermi e ad intrigarmi nella sua piacevolezza complessiva e capacità sperimentale di contaminazione, tralasciando la mera perfezione, espressa o meno, e le sensazioni che riesce a regalarmi in un determinato momento.
Questo, in sostanza, lo spirito con il quale mi accosto all’annuale appuntamento estivo con Rumori Mediterranei, il Festival Jazz di Roccella Jonica (RC) giunto alla 31ma edizione, direzione artistica Paolo Damiani, intitolata alla ricorrenza dei 150 anni dell’ Unità d’Italia, Unitàlia in-attesa, titolo a mio avviso quanto mai indovinato, con un tocco di benvenuta ironia che spazza via la polvere propria delle vacue celebrazioni, come ho già avuto modo di scrivere in un articolo relativo alla presentazione del programma. Non potendo seguire tutte le rappresentazioni, ho preferito concentrarmi su determinati spettacoli, tra quelli andati in scena nella cittadina jonica dove risiedo, a partire dai concerti pomeridiani, ore 18:00, presso l’ex Convento dei Minimi, con una qualità delle proposte piuttosto elevata ed un ingresso gratuito volto ad offrire la possibilità a quanti si accostano per la prima volta a questo tipo di sonorità, forse con una certa diffidenza, di farsi comunque un’idea, positiva o negativa credo che in un ambito culturale non abbia importanza, scoprendo inediti percorsi strumentali e vocali, restandone quantomeno incuriositi.

Rosario Bonaccorso

Ad inaugurare la kermesse, lo scorso 12 agosto, il Duo BoBo, ovvero Fabrizio Bosso alla tromba e Rosario Bonaccorso al contrabbasso: due strumenti essenziali alla musica jazz, tra semplicità e libertà espressiva, armoniosamente uniti nell’esecuzione sia di standard che di inediti, per un felice connubio tra originalità e tradizione, con le rispettive personalità espresse nel suono ora ad emergere l’una sull’altra, ora a farsi complementari, con contrappunti ironici e virtuosismi sempre musicalmente funzionali; molto coinvolgente anche l’esibizione di Luca Aquino (Icaro solo), tromba e flicorno, espressione estrema di una musicalità intensamente e suggestivamente libera, anche se a parer mio l’apice si è raggiunto con Dado Moroni (Piano solo), “swingante” al pianoforte, in procinto di sollevarsi tanta è stata l’energia musicale espressa dall’artista, capace di coniugare con sciolta disinvoltura gli stili più disparati, arrivando inoltre a felici improvvisazioni nell’esecuzione dei vari brani (anche in tal caso si variava tra standard e composizioni originali) e con Cristina Zavalloni, mezzo soprano, accompagnata al pianoforte da Andrea Rebaudengo; il duo, con la voce della cantante capace d’esprimere una trascinante fisicità e “carnalità”, ha spaziato nell’ambito di un particolare repertorio, comprendente anche musica d’origine popolare (Spagna, Italia, Sudamerica), creando un piacevole effetto, solo apparentemente straniante, musicalmente raffinato, suggestivo e trascinante, alternando morbidezza e ruvidità, spesso unite in un forte afflato.

I concerti pomeridiani presso l’ Auditorium Comunale

Dado Moroni

Riguardo i concerti, sempre pomeridiani, all’ Auditorium Comunale, la mia attenzione è andata in primo luogo su Un pensiero perfetto, particolare performance teatrale-musicale volta a mettere in musica o, meglio, in stretto dialogo con le note, i testi di Andrea Emo, interessante ma poco noto pensatore del ‘900, che ci ha lasciato un imponente lavoro di scrittura, più di 100 quaderni con i suoi scritti. David Riondino, voce recitante, ne ha illustrato il pensiero, sottolineandone il nichilismo, leggendo alcuni suoi aforismi e contrapponendoli ai pensieri di Nietzche, mentre le note espresse dal Massimo Donà Quartet (Massimo Donà, tromba; Michele Polga, sax tenore; Bebo Baldan, basso, tastiere, elettronica; Davide Ragazzoni, batteria; guest star Francesco Bearzatti, sax tenore, clarino), frutto di un progetto originale, hanno fornito il valido contrappunto sonoro, con gli estremi dei toni lancinanti del sax e quelli più morbidi della tromba, arrivando anche a delle sottolineature piacevolmente giocose e scherzose.
Efficaci nel contesto le “poesie canticchiate” di Riondino, alternanza di amenità apparente e sostanziale profondità.

Poi è stata la volta di Epta, originale suite strumentale di Nicola Piovani, consulenza ai testi di Piergiorgio Odifreddi, giocata sul numero 7, come i sette lati dell’ettagono, figura geometrica che i Greci non riuscirono a costruire, dando vita ad una composizione musicale visualizzante mistero e magia del numero, con sette musicisti (Alessio Mancini, flauto; Marina Cesari, sax clarinetto; Fabio Ceccarelli, fisarmonica, tastiere; Luca Pincini, violoncello; Andrea Avena, contrabbasso; Ivan Gambini, percussioni, batteria; Piovani, pianoforte) ad eseguire una serie di sette movimenti, dove ogni strumento diveniva protagonista principale, coinvolgendo nel dialogo gli altri sei, per inediti incontri timbrici e ritmici, mai improvvisati, la cui unica simmetria è costituita dai richiami tanto a musiche del ‘900 che a composizioni dello stesso Piovani, quasi uno studiato divertissement, volto a commentare musicalmente i sette interventi registrati (Odifreddi, Omero Antonutti, Ascanio Celestini, Mariano Rigillo, Vincenzo Cerami, Gigi Proietti) introducenti sette diverse storie, tra storia, mitologia, poesia, scritture bibliche, matematica antica e moderna, cinema.

Le serate presso il Teatro al Castello

Cristina Zavalloni e Andrea Rebaudengo

Venendo alle serate presso il Teatro al Castello, ho giocoforza scelto quella finale, restando particolarmente affascinato dall’interpretazione di Chiara Civello accompagnata dal contrabbasso di Jaques Morelembaum, che ha espresso con voce calda e suadente un particolare percorso musicale- esistenziale, ma concentrandomi maggiormente su Piovani dirige Piovani, estremamente desideroso di ascoltare dal vivo la selezione di colonne sonore realizzate dal Maestro per vari film nel corso degli anni, adattate in forma di suite per la felicissima esecuzione della neonata Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani, che ha piacevolmente stupito un po’ tutti gli spettatori per la naturalezza con la quale tali temi si siano inseriti in un contesto apparentemente avulso, merito sia della direzione di Piovani, che della bravura espressa da ogni singolo componente.
Le note si sono diffuse con notevole soavità e sapidità espressiva, raggiungendo ora livelli propriamente elegiaci, in particolare nella riproposizione del tema base de La vita è bella, Roberto Benigni, ora allegramente circensi (Ginger e Fred, La voce della luna, Federico Fellini) o vagamente marziali (Il generale, Luigi Magni).

Nicola Piovani

Concludo questo mio resoconto con un plauso sincero alla macchina organizzativa nel suo insieme, a partire dall’ Associazione Culturale Jonica: offrire uno spettacolo di alta qualità, esibizioni di grandi nomi, riuscire insomma, tra difficoltà finanziarie e logistiche, ad investire sulla cultura anche, se non soprattutto, in un periodo così difficile, dal punto di vista economico e morale, per il nostro paese e non solo, tra tagli e soppressioni varie, paventate o meno, credo sia un opera meritoria, pur pesando come macigni, in generale, gli errori espressi e tristemente visualizzati in forma di sprechi, quando non di illecito arricchimento, di un recente passato sempre presente. Mi giungono all’uopo funzionali ad una valida chiosa le parole espresse sul palco dal Maestro Piovani nel presentare la sopra citata neonata orchestra: “Mi congratulo con l’ottimo livello già raggiunto, ma anche con l’iniziativa in sé. Formare un’ orchestra in tempi così confusi rappresenta un messaggio forte. Chi tenta di imbavagliare la cultura, non tiene alle sorti di questo Paese”.

“Straniamenti 2011: StraniAmanti”

Venerdì 22 luglio, sino a domenica 24, prenderà il via presso l’ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica (RC), la V edizione della rassegna Straniamenti, StraniAmanti, sempre caratterizzata dal felice ed originale connubio tra teatro, musica e arti visive, con il coinvolgimento di attori, registi e artisti, italiani ed europei, ad offrire spettacoli, mostre fotografiche, installazioni, performance, per una tre giorni particolarmente intensa, dedicata quest’anno al tema dell’amore, visto in ogni sua sfumatura, espressione ed implicazione.
Il rapporto amoroso sarà infatti visualizzato e rappresentato nelle sue varie dinamiche, dal diritto alla sessualità, la ricerca del piacere come libera manifestazione della propria identità e della naturalità dei propri sentimenti, tanto in un ambito etero che omosessuale, alla sua sublimazione trascendentale e alle sue implicazioni con i temi del sacro e del profano, anche a livello di coinvolgimento sensoriale, arrivando infine alla sua possibile esasperazione e degenerazione.

La direzione artistica è di Gabriella Maiolo e Adelaide Di Nunzio, l’organizzazione di Fabio Macagnino, la produzione è opera dell’associazione culturale Straniamenti, con il patrocinio della Provincia di Reggio Calabria (Assessorato alla Formazione Professionale, Sport e Politiche Sociali, e il Consigliere di Parità) e del Comune di Roccella Jonica.

Ex Convento dei Minimi, cortile interno

La sezione Arti Visive, composta da diverse sezioni, ospiterà la Collettiva di Pittura Straniamanti, da cui il titolo della kermesse: Salvatore Mellillo con il suo progetto pittorico Sexiting; Paolo dell’Aquila; Vanessa Macagnino; Alesssandro Saturno Martinelli; Francesca Capasso, che durante i giorni della rassegna terrà un work shop volto alla costruzione di un opera d’arte collettiva dal titolo Amore in Scatola. Previsto poi l’allestimento di una “Dark Room”, Vietato ai Minori, dedicata all’esposizione delle opere più provocatorie (Andrea Scoppetta e le sue ultime tavole sull’erotismo, oltre una performance portrait dal titolo Prestazioni Occasionali, il 22 Luglio; un dipinto di Enzo Bosso, artista calabrese).
La fotografia verterà sul Tango della fotografa Valeria Manzoni e sui Travestimenti della fotografa e direttrice artistica Adelaide Di Nunzio; nell’ambito delle Installazioni e Video Installazioni molti gli artisti coinvolti:Francesco Misuraca, con i gioielli giganti e una scultura di parole non dette; Enzo Rullo e i suoi sogni erotici; Gabriella Maiolo direttrice artistica e scenografa, con il suo giardino dell’Eden; Marcello Sestito e la sua dimensione parallela di architettura erotica; Ulderico con Eros e Baccalà, opera che verrà traslata in una performance dallo stesso Ulderico insieme a Gabriella Grossi, sassofonista partenopea, in scena il 24; la video installazione vedrà come protagonisti Domenico Stranieri con Leggèro, un incontro tra il vento e piccoli soggetti sonorizzati, Paolo Imperitura & Karla Lucano in una poesia visiva. Straniamenti 2011 ha poi promosso la rassegna di video art Posseduti dall’amore a cura di Stefano Taccone, uno dei primi eventi di apertura della rassegna, anche in tal caso con interventi di vari artisti:Emanuela Ascari, Leone Contini, Tiziana Contino, Cinzia Del Nevo, Rosaria Iazzetta, Valentina Lapolla, Liuba, Salvatore Manzi, MaraM, NoiSeGrup, Moira Ricci, Fabrizio Sartori, Ur5o, Claudia Ventola, Ciro Vitale.

Miss Scarlett Martini

Lo street artist Trallalà darà vita sul lungomare di Roccella ad un’opera dal titolo La porta di Ulisse, mentre l’Arcy-gay di Reggio Calabria interverrà durante la serata del 24 luglio, affrontando varie problematiche nell’ambito del territorio calabrese, distribuendo inoltre del materiale informativo. Previsto anche al termine di ogni rappresentazione un Dopo-festival presso il Blue Tango di Caulonia Marina, sponsor e sostenitore della rassegna, con il culmine di una Burlesque Night, protagonista Miss Scarlett Martini, nella serata conclusiva.

Questo il programma delle tre serate:
Venerdì 22 luglio, ore 22: Luana Assis e Martin Abel Cagnotti, Los dispuestos se atraen, I parte; seguirà l’inaugurazione della rassegna di video art Posseduti dall’amore, a cura di Stefano Taccone e LostinLove, performance e short teather: Sonia di Santo, L’amore deforme; Daniela Mangiola, Erotica…mente; Maria Orobello, Senza piume; Andrea Scopetta, Prestazioni occasionali; Viola Russo, Riccardo Pisani, Love is in the air.
Sabato 23 luglio, ore 22:00: Luana Assis e Martin Abel Cagnotti, Los dispuestos se atraen, II parte; seguirà Mirada En El Espejo, un omaggio a Frida Khalo, nella performance di Elena Schisano, e Riding Buk, confessioni private di un uomo disubbidiente, una presentazione Lavoro Nero Teatro di e con Cristiano Nocera.
Domenica 24 luglio, ore 22:00: Luana Assis e Martin Abel Cagnotti, Los dispuestos se atraen, III parte; seguirà Eros e baccalà, performance con Ulderico e Gabriella Grossi; Tango eros, Anna Karina Rossi e Tango Sonos.

Roccella Jazz Festival-Rumori Mediterranei 2011- “UnItàlia in-attesa”

Roccella Jonica

Dedicato al 150mo anniversario dell’Unità d’Italia, il Roccella Jazz Festival si prepara per la 31ma edizione, Rumori Mediterranei 2011-UnItàlia in-attesa, titolo a mio avviso quanto mai indovinato, con un tocco di benvenuta ironia che spazza via la polvere propria delle vacue celebrazioni; la Direzione Artistica è di Paolo Damiani. Le varie esibizioni, in programma dal 12 al 20 agosto, alternandosi tra Reggio Calabria, serata d’apertura, Roccella Jonica, Siderno e Martone, si preannunciano di buona qualità, attente all’interazione concreta tra realtà musicali proprie del territorio, nazionali ed internazionali, in nome di un’unità intesa soprattutto come solidarietà tra esseri umani, ancor prima che meramente territoriale.

Al Di Meola

12 agosto- Reggio Calabria – Arena dello Stretto o Piazza Castello-ore 21:30- Danilo Rea/Flavio Boltro Duo, Opera (Danilo Rea pianoforte, Flavio Boltro tromba); Al Di Meola, World Sinfonia (Al Di Meola, chitarre, Kevin Seddiki o Peo Alfonsi, seconda chitarra, Fausto Beccalossi, accordion, Peter Kaszas, batteria). Roccella Jonica, ex Convento dei Minimi, ore 18:30, Fabrizio Bosso (tromba), Rosario Bonaccorso (contrabbasso); introduzione a cura di Giammichele Taormina. Siderno, Piazza Portosalvo, ore 21:30, Omaggio a Piero Cusato – Progetto Anassagora di Antonio Sgambelluri, direzione e clarinetto, Rosa Martirano, voce, Luigi Intrieri,flauto, Vito Procopio,sax alto, Francesco Marini, sax alto, Carlo Mercuri, sax tenore, Flavio Nicotera, sax tenore, Francesco Gugliotta, sax baritono, Piero Vallone, tromba, Francesco Scaramuzzino, pianoforte, Veronica Russo, chitarra, Antonio Cusato, chitarra, Fortunato Trefiletti, chitarra, Enrico Pitaro, chitarra, Giovanni De Sossi, basso, Paolo Speziale, basso, Vittorino Naso, batteria (progetto originale); Ivo Papasov & His wedding Band (Ivo Papasov, clarinetto, Salif Ali,batteria, Nesho Neshev, fisarmonica, tastiera, Ateshhan Yuseinov chitarra, Vasil Denev tastiere, violino, Matyo Dobrev, kaval, Maria Karafizieva, voce).

13 agosto, Roccella Jonica, ex Convento dei Minimi, ore 18:30, Luca Aquino, Icaro Solo, tromba, flicorno e loop dal vivo; introduzione a cura di Giammichele Taormina; Martone, Piazza Matteotti, ore 21:30, Andre Mehmari, pianoforte; Gabriele Coen Jewish Experience (Gabriele Coen, sax soprano, sax tenore e clarinetto, Pietro Lussu, pianoforte, Marco Loddo, contrabbasso, Luca Caponi, batteria e percussioni etniche, Lutte Berg chitarra).

14 agosto, Roccella Jonica, Ex Convento dei Minimi, ore 18:30, Dado Moroni, Piano solo, introduzione a cura di Maurizio Franco; Porto delle Grazie, ore 21.00, Tingvall Trio (Martin Tingvall, pianoforte, Omar R. Calvo, contrabbasso, Jürgen Spiegel, batteria); Hear in now Trio (Mazz Swift, violino e voce, Silvia Bolognesi, contrabbasso, Tomeka Reid, violoncello, featuring Dee Alexander, voce; progetto originale).

15 agosto, Roccella Jonica, Ex Convento dei Minimi, ore 18:30, Cristina Zavalloni, voce, Andrea Rebaudengo, pianoforte; introduzione a cura di Maurizio Franco (progetto originale). Piazza San Vittorio, ore 20:00, Banda itinerante dei conservatori calabresi, in collaborazione con il Ministero Istruzione Università Ricerca, musiche di Nicola Pisani (progetto originale).Porto delle Grazie, ore 21:00, prima nazionale, Sidony Box Trio (Manuel Adnot, chitarra, Arthur Narcy, batteria, Elie Dalibert, sassofono); Monica Salmaso Group (Monica Salmaso, voce, Andre Mehmari, pianoforte, Teco Cardoso, sax, Edson Alves basso, Wesley Izab, batteria).

Marvanza Reggae Sound

16 agosto, Roccella Jonica, Auditorium Comunale, ore 18:00, Orchestra di Delianuova (progetto originale); Porto delle Grazie, ore 21:00, prima nazionale, Lars Danielsson New Quartet (Lars Danielsson, basso, violoncello, effetti, Tigran Hamasyan, pianoforte, John Parricelli chitarra, Zohar Fresco, percussioni); Marvanza Reggae Sound (Ivan Lentini, voce, Marco Lentini, voce e percussioni, Claudio Chiera, basso, Mafalda Gara, voce e sax, e con Giuseppe Costa, batteria, Ilario Musco, chitarra, Salvatore Barresi, percussioni, Domenico Panetta, tastiera) e Jazz Jamaica (Gary Crosby, basso, Myrna Hagues, voce, Camilla George, sax alto, Denys Baptiste, sax tenore, Mark Crown, tromba, Peter Eckford, percussioni, Harry Brown, trombone, Ben Burrell, pianoforte, Robin Banerjee, chitarra, Rod Youngs, batteria, Noel McCoy, voce).

David Riondino

17 agosto, Roccella Jonica, Auditorium Comunale, ore 18:00, Un pensiero perfetto, performance teatral-musicale su testi di Andrea Emo; David Riondino e Massimo Donà quartet featuring Francesco Bearzatti, sax e clarinetto, con Massimo Donà, tromba, Michele Polga, sax tenore, Bebo Baldan, basso elettrico e tastiere, Davide Ragazzoni, batteria (progetto originale).Teatro al Castello, ore 21:00, Roberta Gambarini Quartet So in love (Roberta Gambarini, voce, Eric Gunnison, pianoforte, Neil Swainson, basso, Willie Jones, III batteria); Eddie Gomez Usa Quartet (Stefan Karlsson, pianoforte, Eddie Gomez, contrabbasso, Ambrose Akinmusire,tromba,Nasheet Waits,batteria), omaggio a Scott LaFaro, progetto originale.

18 agosto, Roccella Jonica, Auditorium Comunale, ore 18:00, Sui prati, ora in cenere, di Omero… (da Horcynus Orca, Stefano D’Arrigo, scelta, cura e adattamento di Francesco Giardinazzo); Chiara Caselli, voce recitante, Rita Marcotulli, pianoforte, Luciano Biondini, fisarmonica, Elena Ledda, voce (progetto originale); Teatro al Castello, ore 21:00, Cristina Zavalloni + Radar Band (Cristina Zavalloni voce, composizioni, Cristiano Arcelli, sax alto, arrangiamenti,Fulvio Sigurtà, tromba, Massimo Morganti, trombone, Giacomo Riggi, vibrafono, Michele Francesconi, pianoforte, Daniele Mencarelli, basso elettrico, Alessandro Paternesi, batteria, Enrico Pulcinelli, percussioni, ospite Cyro Baptista, percussioni), progetto originale; Ahmad Jamal (Ahmad Jamal, pianoforte,James Cammack, contrabbasso, Manuel “Manolo” Badrena, percussioni, Herlin Riley, batteria).

Moni Ovadia

19 agosto, Roccella Jonica, Auditorium Comunale, ore 18:00, Nicola Piovani in Epta, suite strumentale in sette movimenti per sette esecutori, musica di Nicola Piovani, Alessio Mancini, flauto, Luca Velotti, sassofono clarinetto, Fabio Ceccarelli, fisarmonica, tastiere, Francesca Taviani, violoncello, Andrea Avena, contrabbasso, Ivan Gambini, percussioni, batteria, Nicola Piovani, pianoforte; Voci registrate: Piergiorgio Odifreddi, Omero Antonutti, Ascanio Celestini, Mariano Rigillo, Vincenzo Cerami, Gigi Proietti; Teatro al Castello, ore 21:00, Jaques Morelembaum Cello Samba Trio (Jaques Morelenbaum, violoncello, Lula Galvao, chitarra, Rafael Barata, batteria); Senza Confini Ebrei e Zingari di e con Moni Ovadia e con Ivanta Balteanu, voce, Paolo Rocca, clarinetto, Ennio D’Alessandro, clarinetto, Albert Florian Mihai, fisarmonica, Marian Serban, cymbalon, Marin Tanasache, contrabbasso.

Nicola Piovani

20 agosto, Roccella Jonica, Auditorium Comunale, ore 18:00, Stefano Di Battista e Gino Castaldo, Woman’s Land; Teatro al Castello, ore 21:00, Chiara Civello, voce, Jaques Morelenbaum, violoncello, progetto originale; PIOVANI dirige PIOVANI, Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani, direttore Nicola Piovani, progetto originale.

CINEVOX – Settimanale di diffusione e cultura cinematografica

A partire da sabato 07 maggio, ed ogni sabato, per una durata complessiva di 10 puntate, dalla durata di 40 minuti, alle ore 14:30, sull’emittente televisiva Tele Mia, Roccella Jonica (RC), andrà in onda, in diretta, il programma CINEVOX – Settimanale di diffusione e cultura cinematografica, ideato da Renato Mollica, Enzo di Chiera, Pino Puccio Circosta, Paolo Imperitura, realizzato dalla stessa Tele Mia in collaborazione con Azulejos International, Epizephiry International Film Festival & Epizephiry Film Lab.
La trasmissione avrà come oggetto news, interviste, inchieste, riflessioni sul mondo cinematografico in generale, vertendo poi, nello specifico, sulla promozione e diffusione di Epizephiry International Film Festival (EIFF), attraverso la messa in onda di corto e medio metraggi, docu-film e notizie in esclusiva sulla Quinta Edizione della kermesse, che prenderà il via nel mese di luglio.

Viaggio nel panico:90 minuti ad Auschwitz

Da oggi, mercoledì 26 gennaio, sino a martedì 8 febbraio presso il Salotto Letterario Calliope della Libreria Mondadori (Centro Commerciale la Gru) di Siderno (RC) sarà possibile visitare la mostra fotografica Viaggio nel panico: 90 minuti ad Auschwitz di e a cura di Giuseppe Macrì, fotografo di Roccella Jonica, apprezzato a livello nazionale come autore di foto per i più famosi mensili italiani di musica afroamericana.
L’ingresso è libero e l’orario continuato, dalle 10 alle 20:00.
La mostra si colloca all’interno delle manifestazioni previste per la Giornata della memoria, istituita dal Parlamento Italiano con la legge n. 211 del 20 luglio 2000, in adesione alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come la data volta a commemorare le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell’ Olocausto e per onorare tutti coloro che a rischio della propria vita hanno offerto la loro protezione ai perseguitati. In tale giorno il ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebreo, è oggetto di celebrazioni da parte di molte altre nazioni ed anche dall’ Onu, con apposita risoluzione del 2005. Era infatti il 27 gennaio 1945 il giorno in cui le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, muovendosi per l’offensiva in direzione di Berlino, giunsero presso la città polacca di Oswiecim, meglio nota con il nome tedesco di Auschwitz, scoprendone così il campo di concentramento, i vari strumenti di tortura ed annientamento, dando la libertà ai pochi sopravvissuti, che resero testimonianza a tutto il mondo della follia genocida nazista. Venendo allo specifico della mostra fotografica, essa nasce da una visita di Giuseppe Macrì presso il tristemente noto campo di concentramento, e dal suo intento, riuscito in pieno, di visualizzare nei suoi scatti tutto l’orrore e lo sgomento provato alla vista di quei locali apparentemente vuoti, ma in realtà dominati dal ricordo tragicamente palpabile di un dolore e di un senso di morte che si vestono dei panni della necessità di non dimenticare, imperituro monito perché la memoria abbia sempre la meglio sull’oblio. Le foto esposte oltrepassano il concetto di “artistico” e rendono ogni loro rappresentazione estremamente vicina a noi, un valido, efficace, ponte tra realtà storica, ricordo, e volontà di tenere quest’ultimo ben saldo nella mente, grazie alla felice scelta del colore che trasfonde l’idea di un reportage attuale dalla valenza non solo simbolica e sempre attuale, rendendoci partecipi, ognuno con la propria sensibilità, alle immani sofferenze di quanti hanno visto i propri sogni, le proprie legittime aspirazioni di vita, infrangersi contro la realtà imposta del filo spinato, del lavoro aberrante, delle nuvole di gas, sino a soffiare nel vento, prendendo a prestito le parole di una nota canzone di Guccini.