Auschwitz solo andata!

auschwitz-solo-andata-L-bI09UuMartedì 24 luglio, presso l’ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica (RC), alle ore 19:00, nell’ambito de I caffè artistico-letterari 2012, organizzati dal Circolo di lettura dell’ A.R.A.S. e dal Comune della cittadina, verrà presentato il libro fotografico di poesie ed emozioni, Auschwitz solo andata! Viaggio di emozioni all’inferno! di Domenico Scali.

Presente l’autore, vi sarà un dibattito (moderatore Giovanni Certomà, insegnante di Lettere e Filosofia, relatore Antonio Falcone, giornalista) ed una lettura delle poesie a cura della scrittrice Rossella Scherl (Le ragioni di Nora, 2011, Laruffa Editore), accompagnata alla chitarra da Mimmo Daniero.

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7 risposte a “Auschwitz solo andata!

  1. Peccato non poter presenziare ma il mio cuore è nel cuore dei presenti e di quanti sono stati sacrificati R.I.P. :(
    A tutti un forte abbraccio,
    Salvatore

  2. All’avanposto

    S’è schiarito dalle nebbie
    lo spazio all’avamposto
    ed una croce hanno piantato
    qual ricompensa
    Mille bandiere tinte di sangue e carne
    vestono dai tempi a ricordare
    chi tanto a dato a Dio
    alle infamie Patrie
    e nulla han preso
    (Salvatore Messina)

    • Grazie Salvatore per la tua partecipazione (possiamo darci del tu?) e per la bella poesia. Pagine drammatiche della nostra storia, che dovrebbero servire da eterno monito, ma l’uomo, sarò pessimista, non ha alcuna voglia d’apprendere dai suoi stessi errori e continua a seminare odio e morte…

  3. No Antonio, non sei pessimista ma decisamente reale, autentico. Come ho sempre detto, il vero cancro distruttore è nel cuore degli uomini…e continua.
    Grazie a te, caro amico mio, grazie Antonio!
    Ti splenda nel cuore il sorriso più dolce di quanti ti vogliono bene. Io, caro Antonio, ti voglio bene.
    Salvatore onorato.

    • Grazie, è reciproco. Bellissima questa scena de “Il grande dittatore” di Chaplin, uno dei miei film, ed autori, preferiti. Un discorso tragicamente attuale (Più che macchinari, ci serve umanità;
      più che abilità, ci serve bontà e gentilezza…) e carico di fede autentica e speranza, con quel “guarda in alto” finale. Insieme ai componenti del gruppo di lettura di cui faccio parte, “Narrando”, l’avevo inserito, con altri documenti, in un video per “La Giornata della Memoria”, lo scorso 27 gennaio.

  4. DISCORSO ALL’UMANITA’

    Mi dispiace, ma io non voglio fare l’Imperatore:
    non è il mio mestiere;
    non voglio governare né conquistare nessuno.
    Vorrei aiutare tutti, se possibile:
    ebrei, ariani, uomini neri e bianchi.
    Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo,
    non odiarci e disprezzarci l’un l’altro.
    In questo mondo c’è posto per tutti.
    La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi;
    la vita può essere felice e magnifica,
    ma noi lo abbiamo dimenticato.
    L’avidità ha avvelenato i nostri cuori,
    ha precipitato il mondo nell’odio,
    ci ha condotti a passo d’oca fra le cose più abbiette.
    Abbiamo i mezzi per spaziare,
    ma ci siamo chiusi in noi stessi.
    La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà,
    la scienza ci ha trasformato in cinici;
    l’avidità ci ha resi duri e cattivi;
    pensiamo troppo e sentiamo poco.
    Più che macchinari, ci serve umanità;
    più che abilità, ci serve bontà e gentilezza.
    Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto.
    L’aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti;
    la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell’uomo, reclama la fratellanza universale,
    l’unione dell’umanità.
    Le nuvole si diradano: comincia a splendere il Sole.
    Prima o poi usciremo dall’oscurità,
    verso la luce e vivremo in un mondo nuovo.
    Un mondo più buono in cui gli uomini
    si solleveranno al di sopra della loro avidità,
    del loro odio, della loro brutalità.
    Guarda in alto, uomo! L’animo umano troverà le sue ali,
    e finalmente comincerà a volare,
    a volare sull’arcobaleno verso
    la luce della speranza,
    verso il futuro.
    Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi.
    Guarda in alto, uomo, lassù.

    DISCORSO ALL’UMANITA’ [ Charlie Chaplin ]

  5. Pingback: “Auschwitz … solo andata. Viaggio fotografico all’inferno” | Sunset Boulevard

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